Da qualche mese a questa parte, ogni sera milioni di italiani si riuniscono di fronte alla televisione per assistere alla gara de La Ruota della Fortuna. Non è una novità, seppur recentemente i quiz televisivi stiano vivendo una nuova epoca d’oro. Tra i premi più ambiti nel quiz di Gerry Scotti c’è la nuova Fiat Grande Panda. Ma ottenerla è davvero così facile? Cosa succede a chi vince un’automobil in tv?
Non si torna subito a casa con l’auto
La distribuzione dei premi dipende dalle regole del singolo programma televisivo. Di norma, però, non vi è la certezza assoluta di portarsi a casa il bottino vinto. È divieto assoluto diffondere la notizia della propria vincita prima della messa in onda della puntata e, nel caso, per qualsiasi motivo, questa non dovesse essere mai trasmessa, lo show non è tenuto a consegnare davvero i premi al concorrente.

Perché una volta concluso il gioco, l’auto non sta nel parcheggio pronta a essere guidata dal nuovo proprietario. Nei giorni successivi alla messa in onda, il concorrente fortunato riceverà a casa i documenti necessari al ritiro del premio e, se tutto è in regola, sarà lui a doversi andare a prendere l’automobile. Il ritiro avviene di solito nella concessionaria più vicina – ma potrebbe anche essere la più vicina alla sede della trasmissione e non a casa del concorrente. C’è chi ha percorso mezzo paese prima di raggiungere la sua nuova auto.
E una volta in concessionaria? Il concorrente vincitore deve pagare la tassa di circolazione e le altre imposte necessarie alla messa in strada – più la percentuale di tasse imposte dalla televisione italiana. E solo allora potrà finalmente, finalmente, diventare a tutti gli effetti il proprietario dell’auto vinta.
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Le auto nella televisione italiana
La Ruota della Fortuna è soltanto l’ultimo dei quiz televisivi a mettere in palio un’automobile. Già negli anni ’80, con il mitico Ok, il prezzo è giusto, la vettura era il premio più importante di tutta la puntata. Così come ne Il gioco dei 9, dove il concorrente saliva proprio a bordo, pronto a mettere in moto, se solo fosse stato così fortunato da indovinare quale delle 3 a sua disposizione era la chiave giusta.
Nel divertente gioco Distraction, in onda dal 2006 al 2007, l’auto si vinceva, ma poteva anche essere a pezzi. Perché, una volta raggiunto il premio le domande proseguivano e, ad ogni risposta sbagliata, il concorrente doveva letteralmente distruggere alcune parti dell’auto, dovendo poi provvedere di tasca propria alle spese di riparazione.
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