Con il patrocinio di

Nuovo Renault Trafic elettrico, Estafette e Goelette: sono SDV e fa la differenza

Nuovo Renault Trafic elettrico, Estafette e Goelette: sono SDV e fa la differenza
La nuova gamma di veicoli commerciali elettrici che Renault lancerà nel 2026 si caratterizza per le vaste opportunità di personalizzazione e aggiornamento continuo dei mezzi, un aspetto che depone a favore di un maggior valore residuo

IN QUESTO ARTICOLO

Appuntamento al 2026 per ritrovarli su strada, in quello che è un rinnovamento profondo dell’offerta di veicoli commerciali elettrici Renault. Tutto ha avuto inizio con il concept Estafette nel 2024 al Salone di Parigi, da lì la visione tradotta in prodotto di serie, che per Renault Estafette E-Tech vorrà dire un maxi-furgone da 5,27 metri di lunghezza. 

Non sarà il solo nell’arrivo sul mercato, poiché verrà affiancato dalla nuova generazione del Renault Trafic E-Tech elettrico e dal Renault Goelette E-Tech, anch’essi elettrici. Tre modelli progettati su un’architettura software e telaistica condivisa.

VEICOLI COMMERCIALI RENAULT ELETTRICI 2026

Da un lato c’è l’ossatura dello skateboard, ovvero, la parte di telaio che ospita la batteria, i motori elettrici, l’elettronica di gestione e le sospensioni. Dall’altro, la progettazione SDV (software defined vehicles) consente il continuo aggiornamento e miglioramento delle caratteristiche, intervenendo con release software su una base hardware invariata. L’accentramento del controllo elettronico è il cuore delle progettazioni SDV, che in Renault è curata dalla divisione Ampere.

In concreto, perché è importante l’apertura allo sviluppo di nuove funzioni software e l’integrazione anche di applicazioni gestionali proprietarie? Perché consente da un lato di personalizzare a fondo il furgone o il veicolo allestito, integrando sull’infotainment di bordo dei software già presenti in azienda. Dall’altro, l’integrazione di nuove funzioni al veicolo ne estende il ciclo vitale tecnologico, riflettendosi quest’aspetto in un maggiore valore residuo. 

RENAULT ESTAFETTE

nuovo renault estafette elettrico 2026

Tornando al prodotto in sé, Renault Estafette, Goelette e Trafic sono, tutti, nomi di veicoli commerciali storici per la casa francese. Il più grande, per dimensioni, sarà Estafette E-Tech, con 5,27 metri di lunghezza per 1,92 di larghezza. Soprattutto, avrà un’altezza di ben 2,60 metri e si posiziona nel segmento dei grandi furgoni, con un volume utile di carico pari a 9,2 metri cubi. La produzione dell’Estafette E-Tech, già proposto tra il 1959 e il 1980, è prevista presso il sito di Sandouville, in Francia, all’interno della joint venture tra Renault, Volvo e CMA CGM Group: Flexis.

Il van avrà la caratteristica di un portellone posteriore avvolgibile, a mo’ di saracinesca. In aggiunta, porte laterali scorrevoli a scomparsa e non traslate, pedane per facilitare l’accesso. I corrieri apprezzeranno la possibilità di apertura delle porte scorrevoli con il gomito, avendo spesso le mani impegnate a gestire i pacchi da consegnare.

RENAULT GOELETTE E-TECH PER GLI ALLESTIMENTI

nuovo renault goelette elettrico 2026

È pensato per l’offerta di veicoli commerciali allestibili, invece, il Renault Goelette E-Tech. Nome già sulla scena tra il 1956 e il 1966, torna con una configurazione telaio con ampie possibilità di personalizzare lo spazio posteriore in funzione alle specifiche esigenze del business. Le configurazioni di partenza saranno telaio cabinato, cassone e telaio con sponde ribaltabili. Goelette è allestibile direttamente da Renault e con le soluzioni pensate da Qstomize. Da segnalare la portata utile di 1,4 tonnellate.

Quanto alla meccanica elettrica, tutti e tre i modelli avranno le medesime opzioni di batteria: 60 kWh e chimica al litio-ferro-fosfato, 81 kWh al nickel-manganese-cobalto. I valori massimi di autonomia stimati sono di 350 km per i modelli con batteria da 60 kWh, di 450 km nel caso della batteria da 81 kWh. Il motogeneratore, invece, è realizzato da Valeo ed eroga 197 cavalli e 300 Nm. 

In tema di ricarica, l’architettura modulare di Renault a 800 volt – un dettaglio che nasconde elevate potenze di ricarica in corrente continua – prevede la possibilità di carica bidirezionale. Il protocollo vehicle-to-load e il vehicle-to-grid consentono di alimentare altri dispositivi o trasferire energia direttamente a un’infrastruttura elettrica. 

NUOVO RENAULT TRAFIC E-TECH

nuovo renault master elettrico 2026

Per due modelli al ritorno sulla scena, c’è un Renault Trafic E-Tech che si rinnoverà e introdurrà una versione elettrica diversissima dal progetto attualmente sul mercato. Gli stilemi richiamano Estafette e Goelette, mentre la manovrabilità sarà paragonabile a quella di una Clio, quanto a diametro di svolta (poco più di 10 metri). Le configurazioni previste sul nuovo Trafic E-Tech sono L1 e L2, ovvero, 4,87 e 5,27 metri di lunghezza – quest’ultimo con passo maggiorato di 40 cm -. L’unica altezza H1 contiene il dato a 1,90 metri. La volumetria di carico spazia dai 5,1 metri cubi sul Trafic L1 ai 5,8 mc della variante L2.

INTERNI E TECH PER LE FLOTTE

La proposta tecnologica all’interno è comune a tutti e tre i veicoli commerciali. E’ composta dalla strumentazione da 10 pollici e dall’infotainment da 12, sul quale gira un sistema operativo sviluppato da Ampere (ribattezzato CAR OS) e sul quale è possibile installare applicazioni e servizi di Google e Android. Oltre all’integrazione, come già detto, di software in uso in azienda. Il software centrale del veicolo è sempre aggiornabile sfruttando la rete dati.

In tema di servizi orientati alle flotte, subentra Mobilize – divisione specializzata di Renault al ramo servizi per la mobilità elettrica e il business -. Il piano Mobilize Fleet Data rende disponibili tutti i dati cruciali relativi all’esercizio del veicolo, “grezzi” per essere analizzati da strumenti e piattaforme di fleet management già in azienda. Con la formula Mobilize Fleet Connect, invece, Renault abbina una piattaforma e una app per effettuare le analisi e ottimizzazioni sull’uso della flotta. Dati che spaziano dalla geolocalizzazione ai consumi, tutto in tempo reale, fino alla possibilità di inviare “missioni” al driver e suggerimenti per una guida più efficiente. 

In materia di manutenzione predittiva, frontiera del service già presente sul mercato, Renault anticipa il suo potenziamento grazie all’apporto dell’intelligenza artificiale e della struttura in sé del Software Defined Vehicle. Alert su rotture prossime o la necessità di intervenire sulla manutenzione che sono uno strumento fondamentale per ridurre i rischi di guasto, pianificare i tempi di fermo del veicolo e limitarli. Tutti aspetti che giocano a favore del contenimento del TCO.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Renault
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE