Al Salone di Monaco, Renault ha rivelato novità attualissime, pronte per il mercato, come il Grand Kangoo e la Scenic E-Tech. C’è, però, altro, che guarda a un futuro catalogabile in un medio termine nemmeno così distante, ovvero, i primi frutti della joint venture annunciata con Geely e la creazione della divisione Power, ovvero, la struttura che svilupperà e produrrà motori termici.
Il via libera delle autorità di controllo sarà una formalità, dopodiché si inizierà a lavorare per realizzare appieno le sinergie tecniche e sfruttare i 5 centri di ricerca e sviluppo disseminati in tutto il globo per dar vita ai motori termici del futuro.
RENAULT-GEELY, I NUOVI MOTORI TERMICI ALL’ORIZZONTE
Sì, perché il motore termico un futuro ce l’ha eccome e, in prospettiva 2040, in Renault e in Geely si stima una produzione globale nell’ordine del 40% dei volumi assicurata da auto con un motore termico sotto al cofano.
Approfondisci le novità presentate da Renault a Monaco: Scenic elettrica e Grand Kangoo
Il responsabile dell’area tecnica di sviluppo dei powertrain Geely, Ingo Scholten, ad Automotive News Europe, dal Salone di Monaco, ha indicato nel 2026-2027 l’orizzonte “buono” per introdurre sul mercato i primi motori frutto della joint venture.
IN EUROPA C’È AUROBAY, DA VOLVO A GEELY

Spostando il focus sulle operazioni europee, la presenza Geely oggi può contare sulla progettazione, sviluppo e produzione dei motori termici da parte di Aurobay. Struttura con sede in Svezia, inizialmente parte dell’universo Volvo, dal 2022 è entrata nel controllo diretto del Gruppo Geely (che il marchio svedese, come anche Lynk & Co, Lotus, ha un controllo diretto; senza contare le partecipazioni azionarie in Mercedes e la presenza importante in smart).
Aurobay, per dare un riscontro tecnico tangibile, è responsabile della progettazione e realizzazione del motore turbo benzina 1.5 litri che trova applicazione su tanti modelli Volvo e Lynk & Co.. Dalla specifica mild hybrid alle versioni full e plug-in hybrid, sono molteplici le applicazioni del tre cilindri.
Sarà uno dei motori sui quali costruire il futuro da 5 milioni di esemplari (tra motori e trasmissioni) che la joint venture Renault-Geely indica come volumi produttivi potenziali?
GLI E-TECH RENAULT
Non va tralasciato, nella creazione delle sinergie tecniche fondamentali per rendere sostenibile un business come quello della produzione di motori termici, il bagaglio di know how sui motori ibridi di Renault. Che ne sarà della famiglia di unità E-Tech, peraltro progettati con soluzioni uniche nel panorama industriale, come l’assenza di una frizione nell’interfaccia tra motore termico e cambio, completati dai componenti elettrici? Alla joint venture Renault-Geely il compito di produrre la migliore sintesi tecnica per muovere i modelli del Gruppo transalpino, Renault e Dacia in primis.
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