A quanti di voi è capitato di arrabbiarsi mentre si è al volante della propria auto? Di insultare o peggio mettere le mani addosso a un altro automobilista dopo avergli visto fare una manovra azzardata? Bene, se la risposta è “ogni volta che salgo sulla mia auto” allora potreste soffrire di Road Rage.
Si tratta di una vera e propria sindrome, descritta per la prima volta dalla stampa statunitense negli anni ’80, che fa riferimento a qualsiasi manifestazione di rabbia durante la guida.
Un grande spettro di reazioni che possono variare da lieve, ad esempio guidare troppo vicino a un altro guidatore, a grave entità, con forme di violenza fisica nei confronti degli altri automobilisti.

Secondo un recente studio fatto da Comparethemarket.com, quasi due terzi degli automobilisti del Regno Unito (69,5%) hanno ammesso di aver sperimentato la Road Rage, mentre più di un decimo (10,2%) ha detto che tali episodi avvengono a cadenza settimanale.
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Quali sono le cause principali della Road Rage?
Ovviamente la Road Rage dipende da una grande quantità di fattori, che possono essere riassunti in tre diverse categorie:
- situazione ambientale (condizione del manto stradale, viabilità delle città, ecc.)
- personalità/predisposizione del guidatore alla collera
- variabilità demografiche (traffico, congestione delle strade, ecc.)
Tre variabili che non si escludono l’una con l’altra ma anzi, se unite insieme, possono facilitare enormemente episodi di rabbia e violenza da parte degli automobilisti lungo le strade.
Esistono tuttavia una serie di comportamenti capaci di far imbestialire anche il più pacifico dei driver. Secondo Comparethemarket.com, la Top 10 delle cause più comuni della Road Rage sono le seguenti.
| Posizione | Causa della Road Rage | Percentuale dii driver infastiditi da questo comportamento |
| 1 | Svoltare senza frecce | 26,9 % |
| 2 | Non rispettare la distanza di sicurezza (Tailgating) | 26,9 % |
| 3 | Tagliare la strada | 21,6 % |
| 4 | Guidare lentamente | 17,3 % |
| 5 | Immettersi in strada senza guardare | 15,6 % |
| 6 | Fare slalom tra le corsie | 15,4 % |
| 7 | Restare bloccati in una strada troppo stretta, bloccandola | 14,4 % |
| 8 | Sorpassare in maniera azzardata | 13,4 % |
| 9 | Guidare a una velocità troppo elevata | 13,2 % |
| 10 | Ciclisti | 13,1 % |
Le reazioni più comuni a questo tipo di comportamento sono invece: urlare insultando l’altro automobilista dal porprio finestrino (83,8%), suonare il clacson (75,5%) e restare incollati al paraurti della macchina che ci precede (47,9%).
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Come si può evitare la “rabbia stradale”?
Gli episodi di Road Rage sono sempre più in aumento tra i driver di tutto il mondo. Un fenomeno, presente sopratutto nelle grandi città, dovuto alla presenza sempre maggiore di vetture (e traffico) a discapito dello spazio disponibile nei centri urbani.
La “rabbia stradale” è talmente comune da costringere realtà come E-Training World provider online di propalazione ed educazione dei driver delle flotte aziendali, a sviluppare un vero e proprio modulo di formazione ad hoc.

“La Road Rage – ha dichiarato Graham Hurdle, amministratore delegato di E-Training World – può rappresentare una minaccia significativa per la salute e la sicurezza di tutti sulla strada e mettere i conducenti a rischio di persecuzione. Con l’aumento della congestione sulle nostre strade, abbiamo ritenuto importante progettare un modulo di formazione che affrontasse le cause comuni della rabbia stradale per sensibilizzare i conducenti su come reagire di fronte a un driver arrabbiato“.
Ecco alcune semplici strategie consigliate da E-Training World per non “dare di matto” mentre si è al volante:
- Fare esercizi di respirazione (inspirare profondamente, tenere il fiato per 4 secondi, ed espirare, ripetendo questo ciclo fino a quando non ci si è tranquillizzati)
- Ascoltare musica rilassante
- Se possibile, quando si ha un impegno e si deve guidare partire in anticipo rispetto all’ora dell’appuntamento per evitare di avere fretta
- Mantenere la giusta distanza di sicurezza
- Fare giochi cognitivo-comportamentali, come ad esempio mettere in discussione i motivi per i quali un altro automobilista ci ha tagliato la strada (aveva fretta, non ci ha visto, ecc.)
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