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SEAT, che succede? Verso la chiusura nel 2029

SEAT, che succede? Verso la chiusura nel 2029
Volkswagen stessa, pur dicendo che non è stata presa alcuna decisione definitiva, ammette chiaramente che si potrebbe arrivare alla graduale eliminazione del marchio Seat.

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Volkswagen verso l’interruzione della produzione del marchio Seat, un’ipotesi di cui si rumoreggia da anni, ma che ora sembra avere trovato conferma.

La nota ufficiale del Gruppo Volkswagen parla di “mantenere tutte le opzioni aperte”, ma la rivista finanziaria WirtschaftsWoche ha rivelato un documento riservato del Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen che delinea un piano per eliminare il marchio Seat entro la fine del 2029 (le sue attività saranno assorbite da Cupra).

Senza auto elettriche Seat è destinata alla chiusura

Nel radicale piano di ristrutturazione di Volkswagen, il futuro di Seat è un grosso punto di domanda, e lo ammette l’azienda stessa nella sua nota del 4 settembre. Seat proseguirà con i lanci e gli aggiornamenti di prodotto già pianificati, tra cui l’introduzione delle versioni ibride leggere di Ibiza e Arona prevista per il 2027, “Al di là dell’attuale ciclo del prodotto, tuttavia, la direzione futura del marchio Seat rimane in fase di valutazione”.

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Gli investimenti necessari per l’elettrificazione rendono sempre più difficile sostenere con convinzione ulteriori investimenti nel marchio Seat. Volkswagen, pur dicendo che non è stata presa alcuna decisione definitiva, ammette chiaramente che si potrebbe arrivare alla graduale eliminazione del marchio Seat.

Il futuro del marchio è in Cupra

Nata inizialmente come la divisione sportiva di Seat, Cupra è diventata un brand premium indipendente di successo, con margini più alti e le cui vendite hanno superato Seat (nel 2025 Cupra ha registrato il suo record di 328.800 auto consegnate, mentre il Seat si è fermato a 257.400 unità).

Dal suo lancio nel 2018, CUPRA ha consegnato più di un milione di veicoli, si è affermata come uno dei marchi automobilistici in più rapida crescita in Europa e ha costruito un portafoglio completo, con otto modelli lanciati in otto anni.

Cupra guiderà l’offensiva elettrica spagnola, con modelli nativi come la Born, la Tavascan e la nuovissima Raval, mentre un’elettrica economica marchiata Seat rischia di non generare profitti sufficienti a coprire i costi di sviluppo.

Questo consentirebbe anche di non chiudere lo stabilimento di Martorell (Barcellona) ma di convertirlo al marchio Cupra o ad altri modelli elettrici per gli altri brand del gruppo.

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