Problema parcheggio in città: la soluzione della community Spotter

L’app di Social Parking Spotter punta a semplificare la vita degli automobilisti che vivono nelle grandi città, riducendo lo stress e il tempo impiegati nella ricerca di un parcheggio.

Quello che è certo è che dopo questa terribile pandemia in tanti si sposteranno in auto e il parcheggio diventerà ancor di più una merce rara”, queste le parole di Jader Manno, CEO di Spotter, app di Social Parking nata per permettere agli utenti di trovare parcheggio in modo più semplice e veloce.

spotter social parking

Eliminare l’estenuante ricerca di un posteggio consente agli automobilisti di ridurre del 20% il tempo trascorso in auto, oltre a diminuire le emissioni di CO2, favorendo così anche il benessere cittadino e un minore impatto ambientale.

IL PROBLEMA PARCHEGGIO

Prima dello stravolgimento causato dalla pandemia, un automobilista trascorreva in media un quinto del tempo in auto alla ricerca di un parcheggio. Parcheggiare, insomma, era già difficile in tempi cosiddetti normali. Oggi, lo sarà ancora di più. Appena il 30% degli oltre 2 milioni di passeggeri dei mezzi di pubblici di Milano continua a usufruire della mobilità pubblica per i propri spostamenti. Come si muovono gli altri? A piedi, in bici, ma soprattutto in auto. 7 intervistati su 10 hanno dichiarato ad Aretè di aver iniziato a utilizzare quotidianamente la propria automobile.

Approfondisci: Mobilità post Covid-19: l’auto torna protagonista

LA SOLUZIONE DI SPOTTER

In un simile panorama, il posto auto diventa merce più unica che rara. Per questo motivi diventano decisivi nuovi strumenti digitali come Spotter, l’app di Social Parking lanciata a Milano che, attraverso la condivisione di informazioni e un sistema di social rating, consente di creare una vera e propria community di automobilisti.

spotter-interfaccia

Automobilisti che, utilizzando il proprio smartphone, possono trovare parcheggio senza sprecare troppo tempo, grazie alle informazioni condivise dagli altri utenti. Il modello di business win win di Spotter si basa infatti sullo scambio informazioni, permettendo agli automobilisti che lasciano il parcheggio di condividerne la posizione e ottenere ricompense in buoni Amazon.

Come funziona l’app

L’app è scaricabile gratuitamente, sia su iOs che Android (scopri anche tutte le altre app utili alla guida). Una volta registratisi, sarà possibile visionare tutti i parcheggi disponibili al momento e, dopo aver selezionato quello più comodo per sé, acquistarne le informazioni, ricevendo la posizione esatta. Parallelamente, si potranno condividere le informazioni riguardanti il parcheggio che si sta lasciando (dimensioni, luogo, orari), ricevendo in cambio punti punti fedeltà detti SPoints, convertibili in buoni Amazon e Gift Cards o seSterzi, ossia token utilizzati per acquisire informazioni sui parcheggi altrui. I punti si ottengono in ogni caso, anche se le informazioni del parcheggio non vengono acquistate.

Il team Spotter

Il galateo dell’automobilista

Per garantire la sicurezza stradale e corretto funzionamento dell’App, Spotter ha istituito un codice di condotta la cui reiterata trasgressione comporta l’esclusione definitiva dall’app. Chi usa Spotter è tenuto a essere cortese e rispettoso nei confronti di conducenti e pedoni; farsi riconoscere dall’utente che sta uscendo da un parcheggio tramite gli strumenti conferiti dall’applicazione; fornire sempre informazioni chiare e precise riguardo al parcheggio condiviso.

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