Sabato 6 giugno scadono i tagli sulle imposte di benzina (-6,1 centesimi al litro) e gasolio (-12,2 centesimi), ma il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, durante il Question Time al Senato, ha detto che il governo prorogherà ancora il taglio delle accise, confermando il meccanismo delle accise mobili.
Si ripete il meccanismo delle “accise mobili”
Il Governo prevede, quindi, di ripetere la stessa procedura degli ultimi due mesi: le “accise mobili”, attraverso un decreto ministeriale. Questa strada evita di dover approvare ogni volta un nuovo decreto-legge in Consiglio dei Ministri, velocizzando i tempi di risposta amministrativa per calmierare i prezzi alla pompa di benzina e diesel.
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Il meccanismo delle accise mobili sfrutta le maggiori entrate Iva del mese precedente (dovute al rincaro dei carburanti) per finanziare gli sconti alla pompa.
Le accise mobili possono essere attivate solo dopo la prima settimana di ogni mese, quando viene contabilizzata la cifra definitiva del periodo precedente. Ad esempio, a maggio il decreto ministeriale apposito è arrivato il 10 maggio, confermando un extragettito Iva di 191,2 milioni di euro.
SPESA IN CALO
La spesa, finora, è stata molto alta: circa due miliardi di euro a partire dal primo intervento del 18 marzo, ma dovrebbe calare insieme al prezzo dei carburanti.
L’azzeramento dello sconto porterebbe al momento la verde a due euro al litro, mentre il diesel a circa 2,1 euro.
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