Con la crisi energetica, i prezzi di tutti i carburanti sono saliti, ma il diesel – un tempo il più economico – si è impennato ed è ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro.
Perché oggi il diesel costa circa 35 centesimi in più al litro rispetto alla benzina?
NON È UN PROBLEMA (SOLO) ITALIANO
Che il diesel sia diventato più costoso della benzina non è un fenomeno italiano.
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Secondo gli ultimi dati della Commissione europea (16/03) questi i Paesi dove il diesel è aumentato di più rispetto a gennaio 2026:
- Paesi Bassi +29% (2,264 al litro)
- Danimarca: +28,8% (2,208 al litro)
- Germania: +28,1% (2,146 al litro)
- Finlandia: +14,8% (2,108 al litro)
- Italia: +25,3% (2,033 al litro)
LA MAGGIORE RICHIESTA DI DIESEL
Ci sono tante concause, ma la ragione principale è che il diesel è il carburante più richiesto. Infatti, non serve solo le auto, ma anche i mezzi pesanti (camion).

Quasi tutto il trasporto merci su gomma avviene con mezzi diesel, inoltre il diesel viene usato per navi, aerei, mezzi agricoli, macchinari industriali, mantenendo la domanda costantemente alta.
IL RIALLINEAMENTO DELLE ACCISE
Dato che gasolio è il carburante più usato a livello industriale e nei trasporti, ha sempre ricevuto un trattamento fiscale di favore con accise più basse rispetto alla benzina, più usata invece per il trasporto privato.
Le cose sono cambiate dal 1 gennaio 2026, quando le accise di benzina e gasolio sono state riallineate, su richiesta dell’Unione europea (le accise minori al diesel vengono considerate un sussidio ad attività inquinanti).
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L’effetto è stato immediato e già nei primi giorni di gennaio il costo del gasolio aveva superato quello della benzina.
LA PRODUZIONE INDUSTRIALE È DIVENTATA PIÙ COSTOSA
Produrre diesel è diventato più costoso della benzina negli ultimi anni, ribaltando una percezione storica consolidata.
Il gasolio deve essere sottoposto a maggiori fasi di raffinazione, soprattutto per soddisfare gli attuali standard sul gasolio a bassissimo tenore di zolfo (dal 2009 è scattato l’obbligo per tutti i distributori di vendere esclusivamente gasolio con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,001%).
Inoltre, l’Europa e l’Italia dipendono fortemente dalle importazioni di diesel per soddisfare la domanda interna, più di quanto accada per la benzina, perché storicamente le raffinerie europee sono state progettate per massimizzare la produzione di benzina.
IL BLOCCO DI HORMUZ COLPISCE DI PIÙ IL GASOLIO
Il gasolio è più esposto ai blocchi navali causati dal conflitto perché una quota alta di prodotti diesel raffinati transita attraverso lo Stretto di Hormuz.
Questo passaggio, infatti, non è solo una via per il petrolio greggio, ma il principale corridoio per i prodotti raffinati che l’Europa importa dal Medio Oriente.
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