Con il patrocinio di

Targhe di lusso: un mercato che vale milioni (ma in Italia non si può)

Targhe di lusso: un mercato che vale milioni (ma in Italia non si può)
Come riconoscere una targa di lusso? Innanzitutto è breve: l'Emiro di Dubai guida auto con targa "1". In secondo luogo è personalizzata, con sequenze alfanumeriche particolari e fortunate. Infine, viene venduta a peso d'oro.

IN QUESTO ARTICOLO

Le targhe personalizzate sono un vezzo da milionari, che non si accontentano di guidare supercar, ma cercano di distinguersi in tutti i modi possibili.

Un fenomeno molto presente all’estero, ma non in Italia, dove la targa è legata al veicolo, e non alla persona. In teoria anche da noi esiste la possibilità di scegliere la targa, ma nella pratica questo non avviene.

LE TARGHE PERSONALIZZATE IN ITALIA

Innanzitutto le possibilità di personalizzazione sono limitate: la targa deve rispettare la sequenza standard italiana: due lettere, tre numeri, due lettere. Non è possibile inserire nomi, soprannomi o parole di lunghezza diversa. Alcune lettere ( I, O, Q e U) sono vietate per non generare confusione.

Leggi Anche: Come richiedere la targa personalizzata dell’auto in Italia

Ci sono poi forti limitazioni tecniche e burocratiche, anche se in teoria il Codice della Strada consente la personalizzazione:

“Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione puo’ chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all’articolo 101, comma 1, e con le modalita’ stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata gia’ utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo e’ consentita la circolazione ai sensi dell’articolo 102, comma 3”.
(Articolo 100 comma 8 CdS)

All’atto pratico, però, la procedura rimane difficoltosa a causa della mancanza del decreto attuativo che renda il sistema snello come all’estero. Il governo si è concentrato su altri decreti attuativi sullo stesso tema, come quello per le targhe storiche.

IL MERCATO DELLE TARGHE ALL’ESTERO

Il mercato delle targhe automobilistiche di lusso fiorisce dove la targa è considerata un simbolo di status sociale, come ad esempio negli Emirati Arabi, dove le targhe corte (uno o due caratteri) sono simboli di estremo potere e ricchezza. Ad esempio, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, sovrano di Dubai, utilizza la targa numero 1.

A Hong Kong le aste governative sono frequentatissime, con una forte domanda per combinazioni fortunate (legate alla numerologia cinese) o lettere singole. Targhe come “R” o “W” sono state battute per milioni di dollari negli ultimi anni. Anche gli Usa sono un mercato florido per targhe storiche o con nomi particolari.

Nel Regno Unito si stima che circa un’auto su tre monti oggi una targa personalizzata. La DVLA (l’agenzia dei trasporti britannica) tiene aste regolari dove targhe con combinazioni particolari o nomi propri raggiungono cifre elevate.

La targa messa all’asta dall’Ufficio della circolazione stradale di Zurigo (foto Corriere del Ticino)

Più vicino a noi, in Svizzera, le targhe sono personali. Chi desidera una combinazione specifica ancora libera può pagarla. I numeri bassi e le combinazioni con numeri uguali vengono messi all’asta dai Cantoni. Poiché la targa è un bene di proprietà, esiste un mercato secondario perfettamente legale.

CIFRE DA RECORD

Ma a quanto può essere venduta una targa? Rimanendo in Svizzera, il record appartiene alla targa “ZH 24”, venduta nel Canton Zurigo per ben 299.000 franchi (circa 320.000 euro).

A Hong Kong il record storico appartiene alla targa a lettera singola “W” battuta per 26 milioni di HKD (circa 3 milioni di euro) nel marzo 2021 dal Transport Department della città. Quotazioni così alte sono dovute al fatto che la W è l’iniziale di “Win” (vittoria) e “Wealth” (ricchezza).

Una cifra alta, ma che impallidisce confronto ai 55 milioni di dirham (poco meno di 13 milioni di euro) pagati nel 2023 a Dubai per ottenere la targa “P 7”. Il ricavato dell’asta di beneficienza è stato devoluto per combattere la fame nel mondo.Non si tratta di un’eccezione: gli emiratini più facoltosi amano spendere così i loro soldi. La targa “AA 9” è stata venduta per 38 milioni di dirham (quasi 9 milioni di euro), la “AA 8” per 35 milioni di dirham, sempre per sostenere iniziative umanitarie.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE