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Esenzioni cinture di sicurezza: tutti i casi in cui si possono non indossare

Esenzioni cinture di sicurezza: tutti i casi in cui si possono non indossare
Le cinture di sicurezza forniscono una insostituibile protezione. Tuttavia in alcuni casi specifici -legati a condizioni di salute o particolari attività lavorative – si possono non indossare.

IN QUESTO ARTICOLO

Chi è esente dall’uso delle cinture di sicurezza? Sono diversi i casi e le motivazioni che possono portare al mancato obbligo di indossare le cinture di sicurezza in automobile. Di base si possono suddividere in ragioni mediche e casi particolari di altro tipo.

A stabilire quali sono le eccezioni all’obbligo di mettere le cinture è il comma 8 dell’articolo 172 del Codice della Strada.

Leggi Anche: Cosa dice l’Art. 172 del Codice della Strada

ESENZIONE DALL’OBBLIGO DI CINTURE DI SICUREZZA PER RAGIONI MEDICHE

L’articolo 172 del Codice della Strada prevede la possibilità dell’esonero dall’obbligo di uso della cintura di sicurezza, per ragioni mediche, in due ipotesi:

  1. Per le persone che risultino affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta.  In questo caso è necessario rivolgersi al Servizio di Medicina Legale dell’Asl o altro servizio di medicina pubblica (le sigle possono differire in base alla regione: Asst, Ats. Ausl, Ulss, Asp…)
  2. Per le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza. In questo caso è sufficiente certificazione rilasciata dal Ginecologo curante e non è necessario rivolgersi all’ASL

Attenzione: non basta avere una determinata patologia o essere incinte per avere l’esenzione: serve la certificazione del medico, che deve indicare la durata di validità e deve essere esibita  su richiesta degli organi di polizia.

Leggi Anche: La cintura di sicurezza in gravidanza

La valutazione delle condizioni per l’esonero appartiene esclusivamente alla responsabilità del medico, tenuto conto dell’insostituibile azione protettiva fornita dalle cinture stesse.

COME RICHIEDERE L’ESENZIONE PER RAGIONI MEDICHE

Chi ritiene di dovere essere esentato dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza deve:

  • In caso di gravidanza con condizioni di rischio, rivolgersi al proprio ginecologo curante
  • In caso di patologie particolari, bisogna prenotare la visita contattando il Servizio di Medicina Legale dell’Asl di competenza territoriale

Ma quali sono le patologie particolari che portano all’esenzione? Si tratta principalmente di:

  • neostomie esterne (il nastro della cintura potrebbe comprimere o irritare lo stoma o la sacca di raccolta)
  • grandi obesi (la cintura non aderisce correttamente e tende a posizionarsi sopra l’addome invece che sulle ossa del bacino. In caso di impatto questo può causare lesioni agli organi interni)
  • grandi ascitici (accumulo di liquido contenente proteine nella cavità addominale, il rischio è sempre quello di traumi interni)
  • soggetti affetti da laparocele e da ernia ombelicale (anche qui si rischiano lesioni)
  • soggetti affetti da gravissima insufficienza respiratoria (la cintura limita l’espansione toracica e può dare senso si soffocamento)
  • instabilità dei punti d’appoggio ossei (clavicola, sterno, ali iliache, ad esempio a seguito di malformazioni o fratture): la cintura di sicurezza scarica la forza dell’urto sulle ossa, che quindi devono essere integre

In caso di dubbi, rivolgersi sempre al proprio medico curante e poi al medico di medicina pubblica. La maggior parte delle volte l’uso delle cinture è comunque preferibile al loro mancato utilizzo.

È il caso, ad esempio, dei portatori di pacemaker per i quali gli esperti ritengono sia più sicuro per il paziente indossare sempre le cinture di sicurezza in auto. Infatti, dopo le prime settimane dall’impianto, la probabilità che un trauma toracico danneggi il dispositivo è estremamente bassa.

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È invece molto più alta la probabilità di traumi fisici, anche mortali, in caso di incidente senza le cinture di sicurezza allacciate.

COME DISATTIVARE L’ALLARME DELLA CINTURA

Il segnale il segnale acustico (seat belt reminder) che ci avvisa quando la cintura è slacciata è diventato obbligatorio dal 2009 per il sedile del conducente e dal 2019 per tutti i sedili.

Per disattivarlo, una volta ottenuta l’esenzione, la cosa migliore da fare è andare in concessionarie o officina autorizzata con il certificato rilasciato dalle autorità competenti e chiedere di procedere alla disattivazione elettronica del dispositivo.

Da evitare l’uso di “false fibbie” o adattatori che si inseriscono nel gancio della cintura per far credere all’auto che sia allacciata.

MEGLIO DISATTIVARE ANCHE L’AIRBAG?

L’esenzione dalla cintura non implica automaticamente la disattivazione dell’airbag. Nella maggior parte dei casi, è meglio lasciarlo attivo, ma dipende dalla patologia per cui si è ottenuta l’esenzione; è fondamentale parlarne con il medico che ha rilasciato il certificato.

Raccomandiamo di guidare con estrema prudenza: senza airbag e senza cintura anche un urto a 30 km/h può essere fatale.

ALTRE ESENZIONI DALL’OBBLIGO DI USO DELLE CINTURE DI SICUREZZA

Le altre esenzioni dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza sono rivolte a chi svolge specifiche funzioni.

Si tratta di:

  • a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell’espletamento di un servizio di emergenza
  • b) i conducenti e gli addetti  dei  veicoli  del  servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza
  • c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte
  • d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall’articolo 122, comma 2
  • g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana
  • h) gli appartenenti alle forze armate nell’espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza

Come si legge, le diverse eccezioni sono legate a specifiche attività lavorative (polizia e forze armate, vigili del fuoco, istruttori di guida, personale sanitario), con l’eccezione dei passeggeri di autobus e mini autobus.

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