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Lo sai chi ha inventato le cinture di sicurezza?

Lo sai chi ha inventato le cinture di sicurezza?
Le cinture di sicurezza sono tra le invenzioni più importanti nel campo automotive e non solo. Ecco quando e come sono nate, chi le ha create, come sono costruite e tutte le curiosità sul game changer della sicurezza stradale

IN QUESTO ARTICOLO

È stata tra le invenzioni più importanti nel campo della sicurezza stradale. Un vero e proprio game changer rispetto a quanto veniva utilizzato prima della sua creazione come le “bretelle di sicurezza” in cuoio di Gustave Desirè Lebeau nel 1903.

L’avvento delle cinture di sicurezza a tre punti ha avuto un forte impatto non solo sulla sicurezza stradale (si stima che questa invenzione abbia ridotto del 40% le vittime in incidenti stradali) ma anche sul modo di vivere l’automobile.

A tal punto che l’ufficio brevetti tedesco le ha inserite di diritto tra le otto invenzioni che hanno influito di più sulle sorti del genere umano nei cento anni tra il 1885 e il 1985.

La sua composizione è semplice quanto efficace. Si tratta di una diagonale, più sicura della coppia Cannavaro-Materazzi nella finale dei Mondiali del 2006, e una fascia dotata di due punti di ancoraggio.

Nils Bohlin, l’inventore delle cinture di sicurezza a tre punti

La storia delle cinture di sicurezza

L’inventore delle cinture di sicurezza a tre punti si chiamava Nils Bohlin, nato in Svezia nel 1920 e deceduto nel 2002 all’età di 82 anni. Un ingegnere che iniziò la propria carriera lavorando per la Saab in campo aeronautico.

Manco a dirlo, nel 1955 divenne subito responsabile dello sviluppo dei sedili eiettabili e dei dispositivi di sicurezza per i piloti degli aerei da caccia. Curioso il fatto che mentre disegnava seggiolini capaci di espellere i piloti si interessò all’obiettivo opposto: trattenere il corpo dei piloti sul sedile in caso di forte decelerazione.

Le cinture di sicurezza utilizzate a quel tempo erano incrociate sul corpo con la fibbia di sgancio posizionata sopra l’addome e questo poteva provocare lesioni agli organi interni invece di proteggerli.

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Volvo PV 544

Volvo e l’impegno per la sicurezza stradale

Il presidente di Volvo Gunnar Engellau, assunse Bohlin in qualità di specialista della sicurezza. La Casa svedese era in prima linea sul tema della sicurezza stradale e ne faceva manifesto e motivo distintivo.

Lo stesso presidente di Volvo aveva perso alcuni familiari in incidenti d’auto la cui causa principale risiedeva nella carenza strutturale delle cinture a due punti. Così Bohlin progettò la sua cintura di sicurezza in modo che la parte superiore e inferiore del corpo rimanessero in posizione sicura grazie alla fascia diagonale sul torace e una in corrispondenza del bacino.

In più il doppio ancoraggio fisso per la fibbia fu collocato il più in basso possibile (a lato della coscia) in modo da poter trattenere il corpo in caso di collisione.

Una soluzione semplice da utilizzare – poiché si poteva indossare con una sola mano – ma estremamente efficace grazie alla geometria a “V” che permetteva alla cintura di non spostarsi o deformarsi sotto il carico del corpo e di distribuire molto bene le forze sul torace; riducendo le lesioni.

Volvo P120

Ovviamente le prime auto al mondo ad avere le cinture di sicurezza a tre punti furono le Volvo P120 e PV 544 nel 1959. Solo quattro anni più tardi la Casa svedese le offrì di serie su tutta la gamma.

Una invenzione geniale dal grande potenziale che Volvo mise a disposizione di tutti gli altri costruttori di automobili.

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