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Tassazione auto aziendali: quanto è penalizzata l’Italia rispetto agli altri Paesi europei?

Tassazione auto aziendali: quanto è penalizzata l’Italia rispetto agli altri Paesi europei?
Facendo un paragone con gli altri Paesi d’Europa, la tassazione delle auto aziendali italiana non ha eguali (in senso negativo, si intende). Una situazione che si protrae da decenni. Vediamo quanto sono penalizzate le imprese del nostro Paese in termini di deducibilità e detraibilità Iva.

IN QUESTO ARTICOLO

In materia di fiscalità sulle auto aziendali, l’Italia è molto penalizzata rispetto agli altri Paesi europei. E non è così da adesso, bensì da tanti anni. Quanto penalizzata? Lo approfondiamo in questo articolo.

LE TASSE SULLL’AUTO AZIENDALE: ITALIA VS EUROPA

Si tratta di un grave disallineamento in ambito UE, che andando a toccare un asset rilevante l’auto aziendale porta a una minor competitività delle aziende nazionali (in particolare per l’export) rispetto alle concorrenti europee.

 

I GROSSI LIMITI ITALIANI ALLA DEDUCIBILITÀ

In Italia, le auto aziendali a uso promiscuo hanno una deducibilità fissata al 70%, percentuale che, invece, scende al 20% nel caso delle auto in pool (non assegnate). Solo per agenti e rappresentanti di commercio, questa soglia si alza all’80%. Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, l’azienda del nostro Paese non deduce almeno il 30% dei costi. Proprio su questo aspetto, è visibile la prima grande differenza tra l’Italia e gli altri major markets europei: in Spagna, Germania, Regno Unito e Francia, la deducibilità è al 100%.

Leggi Anche: La fiscalità dell’auto aziendale in Italia: una guida

C’è poi da considerare il limite di deducibilità fiscale per le auto a noleggio, che in Italia è fermo da oltre due decenni a 3.615 euro (18.076 euro in caso di acquisto o leasing). In Spagna e Germania, invece, non esiste alcun tetto, mentre nel Regno Unito il limite considerato è di 18.200 euro e in Francia di 18.300 euro. Cifre, come si vede, decisamente più alte rispetto all’Italia.

Prezzo auto

30.000 €

 

Italia

 

Germania

 

Spagna

 

Francia

 

Gran Bretagna

 

Deducibilità

 

 

3.615

 

25.210

 

23.700

 

18.300

 

18.200

(*) In base aliquote vigenti al 31.12.2022  in UE e GB

DETRABILITÀ IVA: ITALIA UNICO CASO

C’è poi l’altro grande capitolo, quello della detraibilità dell’Iva, la cui aliquota, nel nostro Paese, è già in partenza più alta rispetto al resto d’Europa. La detraibilità Iva forfetaria sulle auto aziendali in Italia è fissata da tempo al 40%, mentre in tutti gli altri principali Paesi europei, Regno Unito, Francia, Spagna e Germania, la detraibilità Iva è totale (100%). 

nlt-noleggio

Questo significa che, prendendo come esempio una vettura dal prezzo di 30.000 euro, Iva esclusa, quest’ultima in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, costa 30.000 euro, mentre in Italia, dato che solo il 40% dell’Iva è detraibile, costa 33.960 euro. Una differenza che fa capire al volo il caso unico italiano.

CONCLUSIONI

Riassumendo, rispetto agli altri Paesi europei, in Italia la tassazione sulle auto aziendali è decisamente penalizzante, in quanto l’azienda da una parte detrae meno Iva, dall’altra deduce meno costi. Tutto questo, ovviamente, va a pesare sui bilanci. 

Leggi Anche: Fringe Benefit Auto Aziendale: cos’è e come si calcola

Negli altri Paesi le auto aziendali, per concludere, hanno trattamenti contributivi uguali a quelli degli altri beni strumentali. In Italia no, il trattamento è ben diverso.

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