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Fringe Benefit: come calcolarlo per la tua auto aziendale

Cos'è il fringe benefit? E come si calcola? In questo articolo approfondiamo un tema caldissimo per i dipendenti che nel 2025 potrebbero risparmiare... o spendere molto di più!

IN QUESTO ARTICOLO

Le novità fiscali del 2025 hanno focalizzato l’attenzione su un tema di cui solitamente si parla poco: il fringe benefit delle auto aziendali. Una modifica importante, infatti, ha riguardato proprio la tassazione sulle vetture, che da quest’anno cambia i parametri: non più basata sulle emissioni dichiarate dalle Case auto, bensì sulla motorizzazione.

Un cambiamento potrebbe sembrare di poco conto, ma in realtà ha impatti pesantissimi. Se, da un lato, chi sceglierà un’auto elettrica o ibrida plug-in potrà risparmiare (rispettivamente beneficiando di coefficenti al 10 e 20%), tutti gli altri saranno penalizzati, con valorizzazioni al 50%.

Su questo argomento gli addetti ai lavori hanno ovviamente una certa dimestichezza, ma per molti rimane complesso e presenta diverse sfaccettature. In questo articolo, quindi, riepiloghiamo cos’è il fringe benefit e come si calcola.

Leggi Anche: La nostra intervista ad Alberto Viano sul tema del Fringe Benefit.

COS’È IL FRINGE BENEFIT

Per fringe benefit si intende una voce addizionale alla retribuzione del dipendente, corrisposta dall’azienda sotto forma di bene o di servizio. Una voce che figura ogni mese in busta paga, perché rientra nella cosiddetta categoria dei compensi in natura.

Quali sono i fringe benefit più diffusi? Il telefono aziendale, il pc aziendale, i buoni pasto e, ovviamente, l’auto aziendale a uso promiscuo, ovvero utilizzata sia per ragioni lavorative sia nel tempo libero. La stessa impresa decide quali e quanti dipendenti hanno diritto ad un determinato benefit.

La tassazione del fringe benefit auto aziendali

Proprio perchè si tratta di un benefit, questa voce addizionale della retribuzione comporta una tassazione, che può essere più o meno onerosa per il driver aziendale. Ecco, quindi, come si calcola  il valore imponibile.

Facciamo una premessa doverosa: se fino al 2020 la percentuale di tassazione era uguale per tutte le vetture e nel 2022 si differenziava a seconda delle emissioni delle auto (oggi il riferimento è il WLTP), nel 2025 il valore del fringe benefit viene calcolato per tipologia di alimentazione, indipendentemente dalle fasce di emissioni inquinanti.

Questo aspetto ha comportato un cambiamento molto importante nelle modalità di calcolo.

FRINGE BENEFIT SULLE AUTO AZIENDALI: COSA DEVI SAPERE

Cominciamo con il dire che:

  • il benefit auto aziendale ha natura forfetaria e quindi non è collegato ai km percorsi dal dipendente (per intenderci, la tassazione è uguale per chi fa 20.000 km l’anno e chi ne fa 40.000) e nemmeno agli eventuali costi a carico del dipendente stesso (carburante, pneumatici, manutenzione, assicurazione RCA, bollo).
  • Il fringe benefit è stabilito su base annuale, ma deve essere esposto nel cedolino e assoggettato a tassazione mese per mese.

I coefficienti 2025

I contratti sottoscritti a partire dal 1 gennaio 2025 saranno valorizzati come segue:

  • le elettriche al 10% del costo d’esercizio annuo,
  • le ibride plug-in al 20%,
  • tutte le altre (le termiche non elettrificate benzina e diesel, le mild hybrid, le full hybrid, le bifuel a metano o a GPL, finanche le supercar) indistintamente al 50%.

Come si calcola il fringe benefit sull’auto aziendale

Due sono gli elementi da tener presente (stabiliti dall’art.51, comma 4 del testo unico delle imposte sui redditi -TUIR):

  • il costo chilometrico di esercizio del veicolo in questione, che viene desunto dalle tabelle nazionali dell’ACI, elaborate ogni anno (qui quelle 2025);
  • il chilometraggio standard stabilito dalla normativa, che per tutti i dipendenti è 15.000 km.

Per scoprire il valore del fringe benefit annuale, occorre moltiplicare il costo chilometrico dell’auto e i 15.000 km di percorrenza standard, e poi calcolare sul risultato la percentuale di imponibile corrispondente alla mia auto (diversa, come abbiamo detto, a seconda delle fasce di emissione).

Quindi il calcolo sarà:

coefficiente ACI x 15.000 km x coefficente percentuale

Qualche esempio reale:

  • elettrica: 0,52 €/km x 15.000 km x 10% = 780 €
  • plug-in hybrid: 0,58 €/km x 15.000 km x 20% = 1.740 €
  • benzina: 0,60 €/km x 15.000 km x 50% = 4.500 €

Il caso è diverso, invece, se il datore di lavoro, come succede in molte realtà, addebita già al dipendente un corrispettivo per l’utilizzo dell’auto aziendale. Ovviamente qui, per stabilire correttamente il benefit imponibile, devo sottrarre alla tariffa di tassazione il corrispettivo richiesto, Iva inclusa.

Le tabelle ACI

Le tabelle nazionali dell’ACI vengono elaborate dall’Automobile Club Italia e dall’Agenzia delle Entrate. Vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale a cadenza annuale e, come detto, costituiscono il riferimento necessario per il calcolo del fringe benefit.

Le tabelle ACI si dividono a seconda delle alimentazioni:

  • Tabelle auto a benzina,
  • Tabelle auto a gasolio
  • Tabelle auto a GPL e metano,
  • Tabelle auto ibride
  • Tabelle auto ibride plug-in e elettriche

LE NOSTRE SIMULAZIONI PER I FRINGE BENEFIT 2025

Per rendere un po’ più semplice fare il calcolo della propria auto aziendale (o trovarselo già fatto), abbiamo fatto qualche simulazione con i nuovi coefficenti 2025. A questo link potete trovare i valori delle Best Seller per le flotte di ogni Casa auto.

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