5 Giugno 2019

La fiscalità dell’auto aziendale in Italia: una guida

Come funziona la fiscalità dell'auto aziendale? Una piccola guida fra detraibilità e deducibilità, a seconda degli usi dell'auto e delle modalità di acquisto.

Matteo Salvini, ad Automotive Dealer Day 2019, ha lanciato la proposta della detraibilità totale dell’Iva per le auto aziendali, applicabile già dal prossimo autunno. “Significherebbe cambiare parco auto e lo Stato incasserebbe di più rispetto a oggi”, ha affermato il Vice Premier.

Ma come funzionano adesso la detrazione dell’Iva e  la deducibilità dei costi dell’auto aziendale? La situazione è stabile da anni, normata dall’articolo19-bis1 del Decreto 633/72 (testo unico Iva). Ricordiamo la differenza fra detraibilità e deducibilità:

  • La deducibilità indica quanto può essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare
  • La detraibilità indica quanto può essere sottratto direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l’importo

DETRAZIONE IVA AUTO AZIENDALE

In Italia è possibile detrarre il 40% dell’Iva sostenuta con l’acquisto dell’automobile. Perché solo il 40%? Perché si suppone che l’auto non venga usata solo a fini aziendali, ma anche personali.

Dato questo uso promiscuo si può detrarre solo il 40% e si tratta di una percentuale forfettaria, cioè non è consentito dimostrare di utilizzare l’auto per lavoro in percentuale superiore e quindi godere di una detraibilità maggiore.

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Quando la detrazione è totale

Questa limitazione, però, non riguarda i veicoli ad esclusivo uso professionale. In questo caso la detraibilità è totale (ma spetta al contribuente l’onere probatorio dell’esclusivo utilizzo professionale). Pensiamo ad esempio al caso dei tassisti o a veicoli come pullman o trattori. Attenzione però ai casi dubbi, come ad esempio alcuni veicoli commerciali leggeri, per i quali prima non c’era dubbio sulla detraibilità 100% dell’Iva, mentre ora la detraibilità totale è subordinata alla dimostrazione da parte del contribuente dell’utilizzo esclusivo nell’impresa.

Detraibili anche servizi e carburante

Anche l’Iva relativa ai servizi che riguardano i veicoli, come la loro custodia, manutenzione e riparazione, i pedaggi e anche l’acquisto di carburanti e lubrificanti sono detraibili al 40%.

Non esiste più, ma solo ai fini Iva, la distinzione tra autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, falsi autocarri e autocarri, ed è stato superato anche il riferimento alla classificazione del Codice della strada.

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Leggi anche: Fiscalità e futuro dell’auto, il punto di Plinio Vanini (Autotorino)

DEDUCIBILITÀ COSTI AUTO

Le regole di deducibilità dei costi auto per imprese e professionisti, variano in funzione sia del tipo di veicolo sia del suo utilizzo per l’esercizio dell’attività (art. 164 Testo unico delle imposte sui redditi).

Il quadro può essere così riassunto:

Acquisto

  • 20% per i veicoli a uso esclusivo aziendale diversi da quelli strumentali (con un limite massimo di costo di acquisto pari a 18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan, 4.131,66 euro per i motocicli e 2.065,83 euro per i ciclomotori);
  • 70% per i veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (senza alcun limite di spesa);
  • 80% per i veicoli utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio (con un limite massimo di costo di acquisto pari a 25.822,84 euro per gli autoveicoli, per gli altri mezzi i limiti sono uguali alla generalità delle imprese).

Leasing

  • 20% per i veicoli a uso esclusivo aziendale diversi da quelli “strumentali”, ricordando che il limite di deducibilità dei canoni è proporzionato al costo sostenuto dalla società di leasing che non può eccedere gli importi previsti per l’acquisto;
  • 70% per i veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (senza alcun limite di spesa);
  • 80% per i veicoli utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio, anche per gli agenti di commercio il limite di deducibilità dei canoni è proporzionato al costo sostenuto dalla società di leasing che non può eccedere gli importi previsti per l’acquisto.

Noleggio

In caso di locazione (non finanziaria) o di noleggio degli automezzi aziendali, gli importi annuali su cui commisurare la percentuale di deducibilità sono di 3.615,20 euro (autovetture e autocaravan); a 774,69 euro (motocicli); a 413,17 euro (ciclomotori).

Nel caso di noleggi “full service” (comprensivi di spese accessorie, per esempio assicurazioni, manutenzioni periodiche, etc.) è bene che siano evidenziati a parte i costi dei servizi, in quanto il costo da considerare, ai fini del rapporto ai limiti di deducibilità, è quello al netto dei servizi accessori, stessi. Diversamente il limite massimo di deducibilità opererà sul canone unitario cosi come evidenziato in fattura. Per quanto riguarda i servizi accessori, valgono le regole dei costi di utilizzo.

Leggi anche: Come funzionano deducibilità e detraibilità nel car sharing

driver noleggio a lungo termine

I limiti percentuali

  • 20% per i veicoli diversi da quelli “strumentali”;
  • 70% per i veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (senza alcun limite di spesa);
  • 80% per i veicoli utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio.

Costi di utilizzo

Per le spese relative all’utilizzo e alla gestione (carburante e lubrificanti, manutenzioni, pedaggi, parcheggi, etc,) valgono le forfetizzazioni di deducibilità previste a seconda del tipo di utilizzatore, e quindi 20% per quelli a uso aziendale, 70% per quelli in uso ai dipendenti e 80% per agenti di commercio.

Amministratori

Per i veicoli utilizzati dagli amministratori occorre distinguere il tipo di utilizzo che l’amministratore fa del veicolo, non essendo possibile assimilare il trattamento dei veicoli concessi agli amministratori a quello previsto per i veicoli in uso ai dipendenti (Agenzia delle Entrate, Circolare n. 1/E19/01/2007)

Uso aziendale esclusivo

Quando l’amministratore fa un uso del veicolo esclusivamente aziendale, connesso al mandato ricevuto, si applica la norma generale per i veicoli a uso esclusivo aziendale non strumentale.

Uso “promiscuo”

La facoltà di utilizzare il veicolo anche per uso personale, oltre che per le incombenze aziendali, costituisce un compenso in natura, commisurato a un valore convenzionale pari al 30% connesso alla percorrenza convenzionale di 15mila chilometri sulla base delle tariffe annuali predisposte dall’ACI per il veicolo concesso in uso. La società si dedurrà, quindi, l’intera quota di costi corrispondente all’ammontare del fringe benefit, mentre per la parte eccedente si dedurrà i costi utilizzando i criteri generali previsti i veicoli a uso aziendale.

Uso personale

Se il veicolo è concesso all’amministratore a uso esclusivamente personale, la deducibilità per la società e determinata in base all’art. 95, comma 1 del TUIR, e quindi nel limite del compenso in natura, determinato in base al valore normale. La parte eccedente non può essere dedotta.

Professionisti

I professionisti, oltre alle forfetizzazioni previste per le imprese, subiscono un’ulteriore limitazione in quanto possono dedurre i costi relativi a un solo veicolo. Nel caso di studi associati la deducibilità è concessa in ragione di un solo veicolo per ciascun associato.

noleggio a lungo termine servizi

Deducibilità maggiore per agenti e rappresentanti di commercio

Ricordiamo che la Legge di stabilità 2017 ha esteso anche al noleggio i limiti di deducibilità a favore degli agenti di commercio, estendendo il trattamento di favore di cui già beneficiano questi contribuenti per l’acquisto delle auto.

La disposizione vigente stabilisce che gli agenti o rappresentanti di commercio possono dedurre dal proprio reddito il costo dell’auto fino a un limite massimo di 25.822,84 euro, soglia del 43% più alta di quella (18.075,99 euro) riconosciuta a coloro che utilizzano la medesima tipologia di bene nell’esercizio di imprese, arti e professioni. Allo stesso tempo, è stato innalzato di 1.549,37 euro il limite di deducibilità dei costi di locazione e di noleggio. Gli agenti o rappresentanti di commercio possono dunque dedurre dal proprio reddito tali costi fino a un limite massimo di 5.164,57 euro, rispetto alla soglia base di 3.615,20 euro.

FISCALITÀ IN SINTESI

Qui una tabella riassuntiva della fiscalità delle autovetture a uso noleggio, elaborata da Aniasa:

Clientela Deducibilità costi Detraibilità IVA
  Noleggio Servizi (*) Noleggio Servizi (*)
 

Imprese

vettura assegnata al dipendente

 

 

70%

 

 

 

70%

 

 

40%

 

 

40%

 

Imprese

vettura in car pooling

20%

(dei costi di noleggio fino max

3.615,20 €)

 

 

20%

 

40%

 

40%

 

Professionisti lavoratori autonomi

20% (dei costi

Deducibilità massima

723,04 €

 

20%

 

40%

 

40%

 

Agenti e rappresentanti

80%

(dei costi di noleggio fino max

5.164,57 €)

 

80%

 

 

100%

 

 

100%

Fonte ANIASA

(*) manutenzione, carburante, pedaggi autostradali, ecc.

 

Fiscalità autovetture uso noleggio – 2018

Clientela Deducibilità costi Detraibilità IVA
     
 

Imprese

vettura assegnata al dipendente

70%

Costo massimo deducibile (canone bene) 2.530,64 €

 

 

40%

 

Imprese

vettura in car pooling

20%

Costo massimo deducibile (canone bene) 723,04 €

 

 

40%

 

Professionisti lavoratori autonomi

20%

Costo massimo deducibile (canone bene) 723,04 €

 

40%

 

Agenti e rappresentanti

80%

Costo massimo deducibile (canone bene) 5.164,57 €

 

 

100%

 

Per concludere, una tabella che mostra le differenze di fiscalità fra l’Italia e i maggiori Paesi europei, e che evidenzia i disallineamento italiano:

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