4 Luglio 2018

Test Drive Jaguar E-Pace: il cucciolo del giaguaro [VIDEO]

Se c’è una categoria di auto che non conosce crisi questa è quella dei suv e Jaguar lo sa benissimo visto che già da tempo aveva introdotto il suo primo modello, la F-Pace, che è stata premiata dai consumatori con 3500 unità vendute nel primo anno. La casa inglese ci ritenta completando la famiglia con la più piccola Jaguar E-Pace, il cucciolo della F-Pace.

Il piccolo giaguaro riprende il design della sorella maggiore, ma con forme più arrotondate, strizzando l’occhio ad un pubblico giovane, diverso da quello abituale della casa inglese: piccole famiglie, giovani coppie, single in carriera (uomini e donne), studenti di buona famiglia.

Anche se non apparteniamo al pubblico sopra citato abbiamo cercato di domare il piccolo giaguaro su percorsi misti, strade veloci e urbane per 10 giorni.

DESIGN: STILE DA COUPÈ

L’impatto visivo con il cucciolo del giaguaro ha messo subito in evidenza la sua compattezza visto i 4,39 metri di lunghezza che lo mettono in competizione con alcuni SUV tedeschi compatti.

Sviluppata attorno ad un passo di 268, la nuova E-Pace sfrutta tutto il know how nel segmento da parte di Land Rover con la Evoque: esperienza che ha permesso di creare un abitacolo più generoso per chi siede dietro e un bagagliaio che vada 577 a 1.234 litri abbattendo gli schienali posteriori.

Internamente regna l’attenzione ai dettagli e particolari e una forte declinazione verso il digitale. Il sistema multimediale connesso in rete 4g permette l’accesso a numerosi servizi in rete, a partire dal meteo per arrivare al traffico o spotify.

Jaguar E-Pace

Il sistema permette di pilotare e controllare anche elementi come il riscaldamento o la ventilazione dei sedili ma la climatizzazione dell’abitacolo rimane relegata a tre elementi al centro della plancia asimmetrica, fortunatamente aggiungerei.

E-PACE MOSTRA SICUREZZA E PRESTAZIONI

Per quanto riguarda la sicurezza Jaguar E-Pace gestisce la distanza di sicurezza con la vettura che la precede attraverso il cruise control adattivo, rileva il potenziale impatto con auto e pedoni e frena autonomamente in caso di emergenza.

Controlla l’angolo cieco dello specchietto ma non gestisce in autonomia il mantenimento della carreggiata attraverso il Lane Assist attivo.

Le motorizzazioni quadricilindriche diesel o benzina disponibili passano da 150 a 300 CV. La gamma parte con il 2.0 diesel da 150 CV e cambio manuale a 6 marce mentre in sfera gasolio si sale subito a 240 CV passando per i 180 CV nella fase intermedia.

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Le prestazioni ricalcano il DNA del brand inglese nonostante il cucciolo non sia una piuma (peso da 1.770 a 1.926 KG): il modello da 300 CV passa da 0 a 100 km/h in 6,4 s mentre la 150 CV a gasolio in 10,1 s.

I numeri che attirano l’attenzione sono i sicuramente 7,4 s della 240 cv diesel, i 9,3 s della 180 cv e i 7 s della 249 cv. I valori dichiarati sulle velocità di punta passano da 199 a 243 km/h.

COME SI GUIDA JAGUAR E-PACE

La prima impressione che mi ha trasmesso la Jaguar E-Pace è la ”concretezza”.

L’auto si fa guidare molto bene, grazie anche ad un reparto trasmissione in grado di migliorare le doti dinamiche del veicolo: il torque vectoring, infatti, lavora per assicurare buone doti di agilità e una piacevolezza di guida di buon livello nonostante i kg che si porta dietro.

Jaguar-E-Pace-retro

Ovviamente se si vogliono prestazioni adeguate al brand si deve puntare sulla motorizzazione da 180 CV o meglio ancora quella da 240 CV a gasolio.

A bordo la comodità e il confort sono di rigore, l’auto è decisamente silenziosa. Durante il test mi sono anche spinto oltre alla normale strada asfaltata. Ho voluto vedere come rispondeva la trazione integrale.

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Certo non è un vero fuoristrada ma il piccolo giaguaro mostra gli artigli nella gestione rapida della coppia e del cambio a 9 marce. La prima è sufficientemente corta per muoversi bene anche su tracciati con una pendenza impegnativa.

PERCHÈ SI E PERCHÈ NO

Due settimane non sono sufficienti per provare una Jaguar, non vorresti mai scendere. La nuova E-Pace è un’auto trasversale interessante per un target di clienti compresi tra i 36.800 (vetture base) e gli oltre 60.000 del top di gamma.

Nonostante sia stata presentata come il cucciolo del più grande SUV F-Pace, in quanto ad aggressività non deve chiedere niente a nessuno.

Mi è piaciuto su tutto la linea personale, gli interni molto curati e lo stile un po’ coupé che però toglie un pò di ossigeno a chi siede dietro. Meno accattivante è il listino e gli accessori che caratterizzano il piccolo giaguaro.

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