Dimmi come guidi e io ti dirò chi sei. Forse non è proprio questa la frase esatta, ma comunque rende bene l’idea dell’incredibile varietà di drivers presenti sulle strade di tutto il mondo. C’è il guidatore prudente, quello spericolato, quello distratto e persino quello rabbioso: ce n’è per tutti i gusti insomma.
In realtà, se si dovesse andare a fondo, il mondo dei driver si potrebbe dividere in due poli opposti. Quello formato da buoni guidatori, che rispettano i limiti e i divieti e quello formato dai cattivi guidatori che plasmano le regole del codice della strada a loro immagine e somiglianza. Ovviamente nel mezzo ci sono tante, tantissime sfumature di persone più o meno vicine all’una o all’altra metà.

Ed è proprio dalla consapevolezza che nel mondo non esiste solo il bianco e il nero e che si basa la Traffic Safety Culture Index. Si tratta di uno studio fatto dalla AAA Foundation for Traffic Safety, organizzazione no-profit statunitense impegnata nella ricerca e istruzione sulla sicurezza del traffico.
L’indagine, partendo dall’analisi dei comportamenti pericolosi più comuni erano l’eccesso di velocità, la guida distratta e la guida aggressiva, ha delineato sei differenti profili di “guidatore tipo”.
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Quali sono le tipologie di guidatore?
La AAA Foundation for Traffic Safety, ha svolto a sua indagine analizzando gli stili di guida di migliaia di driver. E i risultati ottenuti non sono molto confortanti.
Solo 4 su 10 intervistati rientrano infatti nella categoria “guidatore sicuro”. Il restante 60% adotta regolarmente comportamenti rischiosi per sé e per gli altri guidatori mentre è al volante.

Ecco i sei tipi di driver inclusi nel Traffic Safety Culture Index:
- Safe Drivers (41,2%), fa parte di questa categoria il guidatore più coscienzioso che sa rispettare (quasi) sempre i limiti di velocità e i divieti e adotta un comportamento responsabile mentre è al volante.
- Distracted Drivers (15%), la ricerca ha riscontrato che questo tipo di automobilisti adottano regolarmente comportamenti di guida distratti. Tra questi, il principale è leggere e mandare messaggi mentre stanno guidando
- Speeding Drivers (22,7%), pur non essendo generalmente coinvolto in altri comportamenti rischiosi, questo tipo di guidatore ha ammesso di aver più volte superato il limite di velocità di 25 km/h sulle autostrade e di 15 km/h all’interno di centri residenziali
- Distracted and Aggressive Drivers (17,3%), automobilisti che hanno ammesso di essersi (messaggi durante la guida), aver infranto i limiti di velocità e messo in atto comportamenti sbagliati come essere passati con il semaforo rosso o aver compiuto cambi di corsia repentini
- Impaired Drivers (1,3%), guidatori “compromessi”, che hanno ammesso di essersi messi al volante ubriachi o sotto l’effetto di altre sostanze.
- Most Dangerous Drivers (2,4%), il tipo di guidatore che rappresenta un grave pericolo per se e per gli altri automobilisti e che mette in atto regolarmente tutti i comportanti scorretti appena elencati
“Nonostante riconoscano i pericoli – ha detto David Yang, presidente e direttore esecutivo della AAA Foundation for Traffic Safety – alcuni conducenti continuano a impegnarsi in comportamenti potenzialmente mortali, in particolare l’eccesso di velocità”.

Yang ha inoltre sottolineato come, “comprendere i diversi comportamenti di guida rischiosi adottati dai driver e le loro caratteristiche è fondamentale per sviluppare interventi mirati per ottenere una mobilità più sicura“.
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Rapporti di causa-effetto
In generale, i Distracted Drivers, Distracted and Aggressive Drivers, e i Most Dangerous Drivers avevano un’eta media di 40 anni, 13 anni più giovani rispetto dei membri dell’altro gruppi.
Circa il 60% degli Speeding Drivers e dei Most Dangerous Drivers erano maschi, mentre il 57% dei Safe Drivers erano donne.

La ricerca ha sottolineato come gli Impaired Drivers presentavano un livello di istruzione medio inferiore rispetto agli altri gruppi. Inoltre il 37% di loro proveniva da aree non metropolitane.
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