C’è sì un’efficienza ancora superiore rispetto alla proposta full hybrid, ma non solo. A contare i vantaggi di scegliere Toyota C-HR Plug-In Hybrid si scopre un modello in grado di appagare sotto più punti di vista.
Dalla prospettiva dei clienti business, è la risposta ideale per sfruttare da un lato i vantaggi della nuova normativa in materia di Fringe benefit, dall’altro, per non temere affatto un impiego dell’auto a batteria scarica.
TOYOTA C-HR PHEV, PIÙ DI UN FULL HYBRID
Il suo essere, di base, un’architettura full hybrid ne conserva tutti i benefici nell’improbabilissima ipotesi di ritrovarsi a corto di energia nella batteria da 13,6 kWh. Ergo, è una scelta destinata a tenere sotto controllo la spesa carburante anche nelle condizioni di utilizzo meno virtuose.
Toyota C-HR si posiziona nel segmento dei suv compatti, con 4,36 metri è un’alternativa alle porte del segmento C, del quale sfoggia l’ampiezza del passo, da 2,64 metri, valore traducibile in un’abitabilità interna comoda.

Misure contenute che giocano a favore dell’impiego urbano, dove sfruttare al meglio l’autonomia in modalità elettrica. Sono ben 66 chilometri (valori massimi autonomia ciclo combinato All Electric Range -AER- certificati secondo la procedura WLTP) quelli percorribili a zero emissioni, attivando la modalità di guida specifica, oppure, lasciando fare tutto all’elettronica e alle funzioni di geofencing e Guida Predittiva Efficiente.
Un motivo in più per dire al navigatore qual è la propria destinazione, dotazione di serie sin dall’allestimento d’ingresso Active, con l’indicazione sfruttata dall’elettronica per definire le strategie di recupero energetico e impiego prevalente del motore termico o di quello elettrico.
Negli attraversamenti urbani, infatti, la conversione alla trazione elettrica avverrà automaticamente e sarà la scelta privilegiata.
CHE NUMERI! PRESTAZIONI SCATTANTI

Toyota C-HR Plug-In Hybrid è un’alternativa estremamente a fuoco, quindi, per convenienza della scelta da parte delle società, lo è per l’autonomia in elettrico adeguata a coprire gran parte degli spostamenti medi quotidiani.
Ma c’è tanto altro che rende appetibile l’ibrida ricaricabile di Toyota e riguarda le prestazioni.
Il sistema ibrido plug-in, con motore 2 litri benzina, eroga 223 cavalli, un valore che rende la Toyota C-HR Plug-In Hybrid l’alternativa più potente all’interno della gamma del suv. Sia la potenza sviluppata dal motore termico che quella del motore elettrico è decisamente superiore, con 163 cavalli prodotti dal motogeneratore (51 più della Toyota C-HR Full Hybrid) e 152 cavalli dal 2.0 benzina (54 cv più del sistema ibrido). In sensazioni alla guida sono numeri che si traducono in una spinta molto pronta e vigorosa; in numeri, delle prestazioni velocistiche, la Toyota C-HR Plug-in Hybrid accelera in 7”4 sullo 0-100 orari e raggiunge i 180 km/h, velocità massima autolimitata.
HI-TECH E ADAS, C’È TUTTO SIN DALLA ACTIVE
Prestazioni fruibili da un abitacolo che, rispetto alla precedente generazione del suv, ha compiuto un clamoroso salto in avanti per qualità e contenuti offerti. L’allestimento Active, oggetto di una formula di noleggio molto competitiva, rivolta a partite Iva e società, offre di serie un infotainment Toyota Smart Connect da 8 pollici, display che affianca quello della strumentazione da 12,3 pollici, personalizzabile nelle informazioni.

Lo step superiore dell’offerta infotainment prevede uno schermo più ampio, da 12,3 pollici e la navigazione con mappe 3D, in alternativa alle mappe standard, sempre con informazioni in tempo reale e dati scambiati via cloud. Un servizio fruibile gratuitamente per 4 anni.
Detto delle interfacce smartphone (Apple e Android) wireless e degli aggiornamenti over-the-air che assicurano un’auto sempre con le più recenti funzioni a bordo, c’è un corredo Adas completo su Toyota C-HR Active Plug-in Hybrid. Spazia dalla frenata anticollisione operativa anche agli incroci, fino al supporto alla sterzata nelle manovre di emergenza. Non mancano l’alert per l’uscita sicura dall’auto (avvisa del sopraggiungere di altri veicoli o ciclisti), né il mantenimento attivo di corsia, il cruise control adattativo. Al “comfort” contribuiscono dotazioni come l’automatismo sui fari abbaglianti e la retrocamera di manovra.
TOYOTA C-HR PHEV CON LA FORMULA NOLEGGIO KINTO
È possibile guidare Toyota C-HR Active 2.0 Plug-In Hybrid anche con la formula noleggio a lungo termine KINTO, con un canone mensile fisso di 349 euro +iva, per 36 mesi e 30 mila chilometri di percorrenza inclusa, anticipo di 3.900 euro +iva. Il canone comprende tutti i servizi: manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale, copertura assicurativa completa e assistenza dedicata Toyota. In più è sempre possibile personalizzare il piano, anche nel corso del noleggio, scegliendo l’opzione KINTO ONE MATRIX, che permette di personalizzare durata e chilometraggio del piano in base alle proprie esigenze di mobilità.
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