Una “mobilità per tutti“, incapsulata in un veicolo a due posti, con dimensioni compattissime e a zero emissioni. È questo l’obiettivo che Toyota ha deciso di prefissarsi con la FT-Me, la sua prima microcar 100% elettrica.
Ispirata alle soluzioni per la mobilità presentate dal brand nipponico durante le olimpiadi di Tokyo 2021, questa piccola auto può essere guidata anche dai giovani di 14 anni che hanno ottenuto il patentino di guida AM.
Una versatilità in grado di coinvolgere, grazie alle sue dimensioni ultra-compatte i driver adolescenti ma anche tutti coloro che necessitano un mezzo con il quale destreggiarsi nel sempre più mutevole paesaggio urbano.
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Com’è fatta la Toyota FT-Me?
Stando ai primi dettagli resi disponibili da Toyota, la FT-Me si inserisce nel comparto dei quadrabili leggeri. Si tratta infatti di un veicolo che, nonostante una lunghezza inferiore ai 2,5 m, dispone di un abitacolo a due posti compatto ma spazioso. Il sedile del passeggero può inoltre essere staccato, per consentire il carico di oggetti voluminosi.
Grazie alle sue misure ridotte, questa microcar occupa solo la metà di uno spazio di parcheggio, e addirittura un terzo nel caso di un parcheggio perpendicolare. Il suo stile, ispirato a quello di un casco jet, integra una carrozzeria fatta di contrasti tra inserti bianchi e neri.
Design, colorazioni e dotazioni che possono essere cucite su misura, grazie a una vasta gamma di personalizzazioni che strizzano l’occhio sia agli adolescenti che ai driver più “attempati”.
La FT-Me offre inoltre sistema di visibilità a 360 gradi, garantendo il massimo contatto visivo con gli altri utenti della strada, migliorando la sicurezza e la manovrabilità. Sempre nell’abitacolo, questa microcar dispone di funzioni di connettività avanzate, che consentono una perfetta integrazione con gli smartphone per l’accesso senza chiavi e la fornitura di servizi digitali.
Una microcar “green” alla portata di tutti
La cosa veramente inusuale della Toyota FT-Me è che viene guidata esclusivamente attraverso comandi manuali presenti sul volante. Nessun pedale del freno o dell’acceleratore. Una soluzione in grado di render questa vettura utilizzabile anche da persone in sedia a rotelle senza alcuna modifica aftermarket.
Grazie all’impiego di materiali riciclati, la produzione della FT-Me punta a ridurre del 90% l’impronta di carbonio rispetto a quella degli attuali veicoli urbani. Inoltre, il suo sistema di propulsione, oltre a garantire una velocità massima che dovrebbe aggirarsi attorno ai 45 km/h, consuma, a detta della casa nipponica, “tre volte meno energia per chilometro rispetto a un’auto elettrica a batteria ad alta capacità”.

La sua autonomia, che dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 km, viene ampliata grazie a un sistema di pannelli fotovoltaici installati sul tetto, che può ricaricare la batteria principale. Questa soluzione aggiunge tra i 20 a i 30 km di autonomia al giorno in contesti urbani, coprendo facilmente l’utilizzo giornaliero previsto e, a seconda delle condizioni meteorologiche, eliminando la necessità di inserire la spina per molti clienti.
Per ora la FT-Me è solamente un prototipo, ma presto potrebbe raggiungere la catena di produzione. Questo piccolo veicolo cercherà sicuramente di inserirsi in un comparto in grande evoluzione, quello delle microcar, “mettendo nel mirino” gettonati quadricili come Fiat Topolino, Citroën Ami e Mobilize Duo. Staremo a vedere cosa Toyota ci riserverà in futuro.
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