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Occhio ai nuovi Tutor 3.0: come funzionano e dove si trovano

Occhio ai nuovi Tutor 3.0: come funzionano e dove si trovano
Su 26 tratti autostradali italiani sono stati installati i nuovi Tutor 3.0, sono i più intelligenti di sempre: dove sono e come funzionano.

IN QUESTO ARTICOLO

Sono più di tre mesi che su 26 nuove tratte autostradali in tutta Italia, da Milano a Napoli, sono stati installati i Tutor 3.0. Dispositivi ad alto grado di intelligenza in grado di rilevare la velocità media di percorrenza di un veicolo e altre infrazioni che poi vengono segnalate in tempo reale. Scopriamo come funzionano e dove si trovano.

Leggi Anche: Il sistema e la mappa dei Tutor in Autostrada

Come funzionano i Tutor 3.0

I cosiddetti Tutor 3.0 rappresentano l’ultima, evoluzione del sistema di sicurezza installato sulle tratte autostradali Aspi a partire dal 2005. A essere incrementati sono la trasmissione dei dati, la precisione nel rilevamento della velocità media dei veicoli, la scansione dell’immagine è decisamente più dettagliata e le  infrazioni rilevate aumentate.

All’ingresso del tratto controllato il sensore del Tutor 3.0 rileva la categoria di veicolo (auto, moto, cambio ecc.) e scatta una fotografia indicando data e ora del passaggio. Lo stesso avviene alla fine del tratto controllo. Subito dopo, un sistema centrale abbina i dati registrati dei due sensori, assicurandosi che la velocità media tra le due rilevazioni non superi i limiti imposti dal nuovo Codice della Strada.

Se la velocità è nella norma, i dati del veicolo vengono immediatamente cancellati. Per i veicoli in violazione, invece, il sistema attinge agli archivi della Motorizzazione e degli autonoleggi (perché sì, le multe si prendono anche con l’auto a noleggio) per risalire a intestatario o conducente del mezzo. Dopo l’approvazione della violazione da parte della polizia stradale, il sistema compila il verbale e lo invia per via telematica al trasgressore.

Il sistema Tutor 3.0 ha una tolleranza strumentale del 5% sulla velocità massima consentita per eventuali margini di errore, ma non può scendere sotto i 5 km/h.

Facciamo un esempio pratico: se il limite è 130 km/h, il sistema Tutor considererà una velocità media di 136,5 km/h regolare.

Non solo eccesso di velocità

Oltre alla velocità, il sistema è in grado di accertare automaticamente nuove infrazioni come i sorpassi vietati o il mancato rispetto della distanza di sicurezza, un aspetto molto importante da controllare soprattutto per i mezzi pesanti dato che molto spesso non la rispettano. Le nuove telecamere rilevano anche la circolazione sulla corsia di emergenza, un altra infrazione molto in voga quando ci si trova bloccati in coda.

Naturalmente i nuovi Tutor sono in grado di notare i veicoli che procedono contromano ma anche di controllare il rispetto dei limiti di massa e di peso per i veicoli commerciali, anche questa un’infrazione molto comune. Il sistema inoltre si adatta automaticamente quando i limiti di velocità scendono (ad esempio da 130 km/h a 110 km/h in caso di maltempo).

La differenza con gli Autovelox

L’Autovelox rileva la velocità di un mezzo istantanea, quella cioè rilevata al passaggio di fronte al sensore. Il Tutor, invece, è in grado di rilevare la velocità media con cui un mezzo ha percorso un determinato tratta di strada.

Leggi Anche: Dove sono gli autovelox in autostrada? La mappa

Come capisco se il Tutor è attivo?

I Tutor sono sempre segnalati con dei cartelli di colore verde che vengono installati in prossimità delle telecamere. Indipendente dalla segnaletica luminosa di avviso, il sistema è sempre funzionante anche in presenza di forte pioggia, o nebbia, o comunque in condizioni di scarsa visibilità.

Non commettete l’errore di fare affidamento solo sui pannelli luminosi che avvisano che il Tutor è attivo, è sufficiente un semplice cartello verde per essere avvisati del suo funzionamento.

Le tratte autostradali interessate

Sono 26 le tratte autostradali interessate dai nuovi Tutor 3.0.

I primi si trovano sulla A1 Milano-Napoli:

  • 4 tra Chiusi e Monte San Savino in entrambe le direzioni
  • 1 tra Castelnuovo di Porto e Settebagni in direzione Roma
  • 1 tra l’aerea di servizio Tevere e Fabro in direzione Firenze

Altri sulla A27 Mestre-Belluno:

  • 5 tra il bivio con la A4 Milano-Brescia e lo scivolo con la Pedemontana
  • 5 sulla A9 Lainate-Como-Chiasso
  • Tra Saronno e Lomazzo Nord, in entrambe le direzioni

Quattro tratte sulla A14 Bologna-Taranto:

  • Tra Pesaro e Rimini Sud in entrambe le direzioni

Cinque sulla A11 Firenze-Pisa Nord:

  • Tra Montecatini e Prato Est in entrambi le direzioni

Cosa si rischia se si supera il limite?

La velocità massima consentita sulle autostrade italiane è di 130 km/h, che diventano 110 km/h in caso di pioggia. Entro i 10 km/h del superamento della velocità consentita la multa va da 42 a 170,73 euro; oltre i 10 km/h ma meno di 40 km/h, va da 173 a 694 euro con punti decurtati; oltre 40 km/h ma meno di 60 km/h, va da 543 a 2.170 euro più la sospensione della patente da 1 a 3 mesi; oltre 60 km/h, va da 847 a 3.389 euro più la sospensione della patente da 6 a 12 mesi.

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