Multe con l’auto a noleggio? Deve pagarle il cliente che commette l’infrazione

La novità contenuta nel DL Infrastrutture pone fine a una lunga serie di ricorsi e controversie in merito alla responsabilità del driver dell'auto a noleggio di fronte alle infrazioni al Codice della Strada. La legge è chiara: a pagare le multe deve essere il cliente che commette l'infrazione stessa. Il segnale lanciato dal Governo è stato accolto con soddisfazione da Aniasa.

Una novità importante contenuta nel testo del cosiddetto DL Infrastrutture che, dopo aver passato il vaglio delle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera, fa finalmente chiarezza sulla responsabilità del conducente che commette infrazioni al Codice della Strada a bordo di una vettura a noleggio. In pratica, la multa la deve pagare chi effettivamente utilizza il veicolo. 

Scontato? No, visto che nei mesi scorsi è accaduto frequentemente che le contravvenzioni sulle auto a noleggio siano state recapitate direttamente alle società di renting. Un “rafforzamento di un dettato legislativo chiaro da oltre 20 anni”, accolto con soddisfazione da Aniasa, come testimonia Pietro Teofilatto, direttore dell’Area Fisco e Economia dell’associazione.

I dati, precisa Teofilatto, sono chiari. “Ogni giorno circolano sulle nostre strade 1 milione e 100mila veicoli a noleggio, ogni anno – statistiche ante Covid, ndr. – vengono stipulati 5 milioni di contratti di noleggio a breve termine e 12 milioni di contratti di car sharing, per un totale di 27 miliardi di km percorsi. In questo contesto, la ‘traduzione’ di una circolazione così intesa in contravvenzioni è fisiologica”. Ecco perchè, dopo quanto accaduto dopo il lockdown, era fondamentale fare chiarezza. E il Governo, nel testo del DL Infrastrutture, ha mandato un segnale lampante e di fondamentale importanza.

LA POSIZIONE DI ANIASA

Un provvedimento che chiarisce una volta per tutte il tema del pagamento delle multe comminate ai clienti delle società di noleggio, responsabilizzandoli per le infrazioni al Codice della Strada commesse durante la durata del contratto”.

Come funziona l'autovelox

Siamo lieti, prima come cittadini e poi da uomini di impresa, di registrare che si porrà fine a una pratica sbagliata e pericolosa. Che rende meno sicure le nostre strade e che produce gravi danni economici per un settore chiave per la mobilità del Paese”. Così ha commentato nei giorni scorsi il presidente di Aniasa, Massimiliano Archiapatti.

Leggi Anche: La guida completa sulle multe auto.

LE MULTE ARRIVATE DURANTE LA CRISI PANDEMICA

Negli ultimi 20 mesi di pandemia molte Amministrazioni locali, per motivi legati ad una propria inefficienza burocratica, hanno notificato direttamente alle aziende di noleggio (già duramente provate dalla crisi) multe ed azioni esecutive massive. Addirittura riguardanti gli ultimi 5 anni, senza chiedere preventivamente di conoscere i dati dell’effettivo trasgressore”.

Secondo Aniasa,  si tratta di “una prassi errata che rischia di deresponsabilizzarei conducenti, indotti a pensare di poter non rispettare le norme di sicurezza della circolazione ed evitare sanzioni, aggravando i costi delle imprese di noleggio”. Un problema di lunga data, soprattutto perché circa il 90% delle violazioni non è immediatamente contestabile a chi guida.

Il maggior impiego di veicoli a noleggio ha poi fatto sì che il numero di controversie e di ricorsi sia diventato insostenibile.

Leggi Anche: Patente a punti, come recuperare quelli persi.

LA LEGGE È CHIARA: PAGA IL CLIENTE

La norma approvata prevede che sia il cliente della società di noleggio a pagare la multa per le infrazioni commesse mentre è alla guida.

Nel rispetto del Codice, le società di noleggio, come ben sottolinea Teofilatto nell’intervista, collaboreranno fornendo agli uffici le generalità del sottoscrittore del contratto di locazione perché venga notificato correttamente il verbale.

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