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Che cos’è l’urbanismo tattico in 7 esempi internazionali (Foto)

Che cos’è l’urbanismo tattico in 7 esempi internazionali (Foto)
Interventi rapidi e reversibili, ma di forte impatto. L'urbanismo tattico può cambiare la viabilità e il volto dei quartieri, rispondendo a diverse esigenze. Ecco come è stato declinato in 7 diversissime città del mondo, da Milano a Miami, dall'India al Canada.

IN QUESTO ARTICOLO

Cos’è l’urbanismo tattico? Sono interventi urbanistici veloci e reversibili, ma di forte impatto, che ridisegnano alcuni luoghi specifici della città, come piazze, incroci, luoghi di passaggio.

URBANISMO TATTICO

Con strumenti come vernice colorata, nuovo arredo urbano (fioriere, panchine, piante ma anche tavoli da pingpong, giochi o ombrelloni) e una diversa viabilità si ridisegnano in modo creativo luoghi trascurati, per renderli più utili e piacevoli da vivere.

Non si tratta solo di pedonalizzare alcune aree. In molti casi le auto possono continuare a passare, ma entro certi limiti di spazio e di velocità.

VANTAGGI E SVANTAGGI

L’urbanismo tattico (o urbanistica tattica, o tactical urbanism) consente di ridisegnare in modo leggero e non definitivo luoghi degradati, portando una sferzata di allegria. Il fatto che si tratti di interventi provvisori permette di valutarne l’impatto e decidere cosa rendere permanente.

Paseo Bandera, Cile (Agencia Uno)

L’urbanistica tattica è uno strumento che è stato molto usato nelle città per ridisegnare la mobilità post Covid, dando meno spazio alle auto private e valorizzando lo sharing e la micromobilità.

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Il problema principale dell’urbanismo tattico è non valutare sufficientemente l’impatto che alcune soluzioni hanno sulla viabilità. Le auto non spariscono per magia, ma potrebbero affollarsi nelle vie limitrofe, aumentando la congestione del traffico veicolare.

CINQUE ESEMPI DI URBANISMO TATTICO

Parlando di urbanismo tattico non possiamo non citare Milano, che ha proprio un progetto dedicato, di nome “Piazze Aperte”.

Piazze aperte a Dergano (designatlarge)

 Il programma è basato sull’idea di spazio pubblico come luogo di incontro e socializzazione e ha già cambiato il volto di alcuni luoghi importanti della città.

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Tra il 2018 e il 2023 sono stati realizzati 42 interventi: oltre 28mila mq. resi pedonali e vivibili grazie all’installazione di nuovi arredi, tra cui 280 panchine, 450 posti bici, 50 tavoli da picnic, 38 tavoli da ping pong e 380 fioriere.

1 – Le Piazze Aperte di Milano 

Prendiamo come esempio l’intervento a Piazza Angilberto, che ha pedonalizzato l’area tra via Bessarione e via Comacchio.

La pavimentazione è diventata più colorata, è stata installata una nuova stazione per il bike sharing e sono state posate delle rastrelliere per le biciclette private, alcune sedute, oltre a piante, fioriere e tavoli da ping pong. La carreggiata dalla parte della piazza adiacente a via Bessarione è stata ristretta ed è stata  realizzata una nuova pista ciclabile su via Comacchio favorendo un collegamento con piazza Ferrara. 

Piazza Angilberto prima e dopo (Comune di Milano)

Nel 2018 Comune di Milano ha utilizzato interventi temporanei “tattici” per riconfigurare rapidamente lo spazio. 

Dopo la valutazione degli interventi di urbanistica tattica e la risposta positiva da parte del territorio, il Comune ha deciso di rendere definitivi i cambiamenti.

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