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Veicoli commerciali in calo del -13,2% in Europa, a rischio anche la transizione

Veicoli commerciali in calo del -13,2% in Europa, a rischio anche la transizione
In Europa gli LCV elettrici hanno rappresentato solo il 10% delle vendite di furgoni nella prima metà del 2025, in un mercato globalmente stagnante. Gli obiettivi sulle emissioni sempre più difficili da raggiungere.

IN QUESTO ARTICOLO

In Europa le vendite di tutti i nuovi furgoni sono diminuite del -13,2% nei primi sei mesi 2025, a dimostrazione dell’incertezza che le aziende devono affrontare a causa delle turbolenze geopolitiche dei dazi e della debole performance economica delle economie nazionali.

Vendite Lcv in Europa nel primo semestre 2025 

Questi i dati riportati da Acea.

  Q1-Q2, 2025  Q1-Q2, 2024 Differenza
percentuale
Francia 184,352 209,462 -12%
Uk 156,559 178,210 -12%
Germania 128,813 151,097 -15%
Italia 98,843 111,903 -12%
Spagna 95,154 85,595 11%
Belgio 39,393 35,976 10%
Polonia 33,069 32,884 1%
Totale UE 729,127 840,384 -13%

Il problema della transizione

Inoltre, i dati pubblicati dall’ACEA mostrano che gli LCV elettrici hanno rappresentato solo il 10% delle vendite di furgoni nella prima metà del 2025, anno in cui i costruttori si trovano ad affrontare una nuova serie di standard sulle emissioni di CO2 a livello dell’UE.

Gli obblighi sulle emissioni

Tra il 2025 e il 2029, gli OEM dovranno ridurre le proprie emissioni medie di CO2 a 153,9 g/km, obiettivo che scenderà a 90,6 g/km tra il 20230 e il 2034.

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Dal 2035 in poi, l’obiettivo di emissione di CO2 per i furgoni a livello di flotta dell’UE è di 0 g/km.

Questo azzeramento delle emissioni entro un decennio sembra molto difficile da ottenere poiché le flotte rimangono fedeli al diesel, che rappresentava una quota di mercato dell’82% nel primo semestre del 2025 (84,3% nel primo semestre del 2204).

Le vendite di furgoni elettrici in calo

Negli Stati europei con la maggiore domanda di veicoli commerciali leggeri, le vendite diminuiscono in doppia cifra:

  • -14,7% in Germania,
  • -12% in Francia,
  • -11,7% in Italia
  • -79% nei Paesi Bassi

Solo la Spagna ha invertito la tendenza, aumentando le immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri dell’11,2% nella prima metà dell’anno.

Le vendite di veicoli commerciali leggeri sono un indicatore affidabile della fiducia delle aziende e il loro calo significativo segnala la riluttanza delle aziende a investire, soprattutto considerando l’inflazione che ha avuto un impatto sui prezzi dei nuovi veicoli commerciali leggeri negli ultimi quattro anni.

Leggi Anche: I Veicoli Commerciali elettrici più interessanti del 2025

In condizioni commerciali incerte, il rischio di investire in nuove tecnologie, con il costo aggiuntivo di installazione di infrastrutture di ricarica per supportare i più costosi e-LCV, rappresenta un rischio eccessivo per molte aziende.

Le immatricolazioni di furgoni elettrici nell’UE sono aumentate del 42,1% nella prima metà dell’anno, ma la percentuale è risente del basso punto di partenza. Nel complesso, i volumi restano estremamente limitati e le flotte continuano a lamentarsi dei compromessi in termini di carico utile, autonomia, costi e complessità di ricarica.

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