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Luca Mancuso: “LCV? Più facile eliminarli che elettrificarli” | Fleet Manager del mese

Luca Mancuso: “LCV? Più facile eliminarli che elettrificarli” | Fleet Manager del mese
Luca Mancuso gestisce la flotta di Schindler, con migliaia di veicoli commerciali in tutto il mondo. Premiato ai Fleet Europe Awards, racconta: “Gli e-LCV non hanno autonomie soddisfacenti e il TCO è ancora alto”.

IN QUESTO ARTICOLO

Luca Mancuso è Global Category manager fleet, travel & professional service di Schindler, gruppo multinazionale che si occupa della progettazione, installazione, manutenzione e modernizzazione di ascensori, scale e tappeti mobili per ogni tipologia di edificio. Il Gruppo ha società presenti in più di 100 Paesi e impiega oltre 69.000 dipendenti a livello globale.

Nel 2025 ha vinto il Fleet Europe Award 2025 come International Commercial Fleet Manager of the Year.

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Parlando di flotta commerciale non si può non parlare di LCV, settore dove si concentrano molte sfide del futuro, in particolare riguardo l’elettrificazione.

Luca Mancuso (Schindler), Fleet Manager del mese di febbraio 2026

Ci racconta la sua esperienza al Fleet Europe Awards 2025?

Schindler aveva già vinto tre anni fa con Guillaume Marie De Subercasaux nella categoria di global manager of the year, quindi non sapevamo se ricandidarci o meno, ma sono stati i fornitori stessi a proporci.

Abbiamo però scelto una categoria diversa: ci siamo concentrati sugli LCV dato che abbiamo una flotta commerciale molto importante che supera il 50% del totale.

Che piani avete riguardo i veicoli commerciali?

Il primo è di ridurli, passando il più possibile alle auto. Abbiamo già introdotto numerose autovetture 2 posti disponibili sul mercato come la Toyota Yaris Van, la Peugeot 208, l’Opel Corsa, ma anche le appena uscite Renault 4 e 5. Inoltre, abbiamo convertito alcune Skoda Enyaq alla versione 2 posti, nonostante il modello 2 posti non sia ancora disponibile dal produttore. Questo è possibile perché i nostri van sono principalmente di taglia piccola.

Parallelamente, stiamo portando avanti progetti innovativi che impattano direttamente il nostro modello di business. Uno dei piloti più promettenti prevede di non fornire più un veicolo commerciale agli installatori. Si tratta di professionisti che operano per 4-6 settimane nello stesso cantiere per installare ascensori e scale mobili. Di norma vengono dotati di un LCV per trasportare le loro attrezzature, in questo progetto invece abbiamo introdotto una soluzione che consente di lasciare gli strumenti in loco, all’interno di un box dedicato sviluppato internamente.

In questo modo, gli installatori possono spostarsi liberamente con i mezzi pubblici o con una piccola auto elettrica, senza il peso di carichi ingombranti.

E i vostri tecnici, invece, come si spostano?

Loro cambiano luogo di lavoro ogni giorno, perciò hanno bisogno di un mezzo dedicato. Anche qui, però, abbiamo un progetto partito nel 2023 in Germania che ci sta dando delle soddisfazioni. Prevede l’uso di cargo bike a pedalata assistita, in dotazione ai tecnici che devono fare diversi servizi nell’arco della giornata e che non devono trasportare tanti strumenti.

L’aspetto interessante è che si possono utilizzare le piste ciclabili, quindi non ci sono problemi di traffico, e si possono parcheggiare agevolmente anche in centro città. Il progetto funziona perché migliora l’efficienza operativa.

Attualmente disponiamo di 25 cargo bike, concentrate nei principali centri urbani tedeschi, e puntiamo a estendere gradualmente l’iniziativa ad altri Paesi, sempre con un approccio non impositivo ma orientato a farne apprezzare i benefici.

Avete piani di passare all’elettrico?

L’elettrificazione della nostra flotta è un percorso che abbiamo avviato già da diversi anni e che stiamo portando avanti con determinazione. La transizione ha dato risultati molto positivi per le auto aziendali, soprattutto in diversi Paesi europei dove l’infrastruttura e gli incentivi hanno favorito l’adozione.

Per i veicoli commerciali (LCV), la penetrazione è ancora piuttosto limitata, principalmente per ragioni legate all’autonomia e al TCO, che risente dei valori residui e dei costi di ricarica rapida. Tuttavia, il mercato sta evolvendo rapidamente e siamo pronti a cogliere le opportunità.

Siamo già protagonisti di questo cambiamento: abbiamo partecipato attivamente al progetto PV5 di KIA, contribuendo con suggerimenti e specifiche per lo sviluppo di un veicolo commerciale in linea con le esigenze operative dei nostri tecnici. Inoltre, stiamo monitorando con attenzione le soluzioni emergenti per ottimizzare il TCO, come infrastrutture di ricarica dedicate e partnership strategiche.

Il nostro obiettivo è chiaro: accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile, garantendo efficienza e continuità operativa. L’elettrificazione non è solo una sfida, ma un passo fondamentale per il futuro della nostra flotta.

Cosa pensa del target europeo di elettrificazione imposto alle flotte?

Ritengo sia la strada più efficace per raggiungere gli obiettivi fissati al 2035.

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Sei o sette anni fa ci saremmo persino aspettati interventi più radicali.

Le politiche fiscali e gli incentivi si sono dimostrati strumenti determinanti: in Italia, l’adeguamento della tassazione sui fringe benefit ha favorito una maggiore apertura verso veicoli elettrici e plug-in, una tendenza che si è confermata anche in Francia. Questi esempi dimostrano come misure mirate possano accelerare la transizione senza compromettere la competitività.

Che uso fate della telematica e dell’Intelligenza artificiale?

Molto diverso da Paese a Paese. Negli USA stiamo addirittura testando le videocamere anche all’interno del veicolo, per migliorarne la sicurezza. In Europa è più difficile per la questione GDPR, si toccano temi sindacali e quindi si allarga l’ambito della discussione.

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Consideriamo la telematica importante per la sicurezza, la riduzione dei costi (è provato che un migliore comportamento alla guida riduce incidenti e premi assicurativi) e per raccogliere dati per convertire la flotta all’elettrico.

Si sente molto parlare di intelligenza artificiale nella flotta, ma ad oggi le applicazioni concrete sono limitate e per la maggior parte si tratta di chat-bot che interrogano un database, poco di più.

Come Schindler abbiamo sviluppato un tool di Fleet Management interno (per ora disponibile solo in Svizzera), che sfrutta l’intelligenza artificiale per leggere automaticamente dati da documenti caricati e popola automaticamente i campi richiesti.

Come gestire una flotta globale?

Abbiamo una strategia a livello globale condivisa con le diverse nazioni, che poi viene declinata localmente. Ogni 2 mesi ci aggiorniamo lato flotte con le top 8 country. Due volte l’anno con le top 20 (che rappresentano il 98% della flotta) facciamo un workshop di una giornata in cui vengono condivise linee guida e raccontiamo i diversi progetti e BDPs.  Abbiamo poi un canale in MS Teams molto attivo, che viene usato come canale principale di comunicazione.

Quali sono i suoi interlocutori principali in azienda?

Se parliamo di governance, indicherei tre attori chiave: il nostro Global Sustainability Officer, il CFO del gruppo e il CPO.

Avete calcolato le emissioni della flotta?

Certamente, se guardiamo a Scope 1 e 2 (cioè le emissioni generate direttamente dall’azienda), la flotta rappresenta l’80% delle emissioni. Se consideriamo Scope 3 (dove rientrano i fornitori e la componentistica) le proporzioni si capovolgono.

L’AZIENDA

Nato nel 1874, Schindler è oggi un gruppo multinazionale leader nella mobilità urbana. L’Azienda si occupa della progettazione, installazione, manutenzione e modernizzazione di ascensori, scale e tappeti mobili per ogni tipologia di edificio. Ogni giorno gli impianti Schindler trasportano oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo. Il Gruppo ha società presenti in più di 100 Paesi e impiega oltre 69.000 dipendenti a livello globale. con un fatturato pari a 11,32 miliardi di CHF (circa 12,04 miliardi di euro) nel 2024. In Italia Schindler S.p.A. opera dal 1948 ed è presente con una rete capillare su tutto il territorio nazionale con numerose filiali e uffici territoriali. Schindler Italia ha una flotta importante, gestita da un Fleet Manager dedicato.

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