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In Italia ci sono 9 milioni di veicoli non assicurati, e li paghiamo noi

In Italia ci sono 9 milioni di veicoli non assicurati, e li paghiamo noi
Su 47 milioni di veicoli censiti in Italia, 9 milioni viaggiano senza una copertura assicurativa. E così ogni sinistro pesa sulla società civile: le misure del Mit contro i furbetti.

IN QUESTO ARTICOLO

In Italia ci sono almeno 9 milioni di veicoli senza assicurazione, quasi il 20% del totale dei 47 milioni di mezzi censiti. Numeri impressionanti, pur considerando che tra questi vi sono anche i veicoli destinati alla rottamazione, presenti solo negli archivi amministrativi o da anni inutilizzati.

A comunicare i dati è il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Su un milione di veicoli pesanti circolanti, 300mila risulterebbero privi di assicurazione, su 8 milioni di moto più di 3 milioni ne sarebbero privi, su 3,2 milioni di ciclomotori circolanti, 2,3 milioni senza copertura e in alcune province si arriva al 90%”. Si tratta dunque di un fenomeno che non riguarda soltanto le automobili.

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9 MILIONI DI MEZZI NON ASSICURATI IN ITALIA

Le città con il maggior numero di evasori Rc Auto

Secondo i dati del Mit, il maggior numero di auto prive di assicurazione si registra nel comune di Napoli. Qui i veicoli senza Rc Auto sono 725.097 su 1.958.692, pari al 37%. Al secondo posto si trova Catania, con il 34,4% di evasori, ovvero 328.501 mezzi su 953.616 veicoli censiti.

A Roma le auto senza assicurazione sono 734.778, il numero in assoluto più elevato, ma fermo al 21,1% del totale considerati i 3.488.390 mezzi registrati. Chiudono la graduatoria Milano, con 388.628 mezzi senza assicurazione, il 18,7% dei 2.081.832 veicoli totali, e Torino, dove i veicoli scoperti sono 339.152, pari al 17,7% di un parco circolante di 1.911.244 mezzi.

Coinvolti anche moto e mezzi pesanti

L’evasione assicurativa è ancora più marcata nel comparto delle due ruote. A Napoli sono senza Rc oltre la metà (53,2%) delle moto censite: 236.331 su 443.831. Anche qui a seguire è Catania, con percentuale simile al capoluogo campano: 105.680 motocicli senza Rc su un parco di 198.887 mezzi (53,1%). A Torino le moto non assicurate sono 102.423 su 253.836 (40,3%), a Roma 230.755 su 583.227 (39,6%) e a Milano 141.495 su 400.173, pari al 35,4%.

Ancora più elevate le percentuali dei ciclomotori. A Napoli risultano senza copertura 101.201 mezzi su 119.943, cioè l’84,4% del totale. A Milano i ciclomotori non assicurati sono 89.642 su 117.575 (76,2%); a Catania 33.997 su 45.053 (75,5%); a Torino 50.168 su 67.330 (74,5%); a Roma, infine, 92.243 su 127.243, pari al 72,5%.

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Potrà sembrare strano considerato che si tratta per lo più di mezzi di lavoro, eppure anche i veicoli pesanti viaggiano privi di assicurazione, secondo le stime del Mit sarebbero circa 300mila in Italia. A Catania risultano senza assicurazione 11.910 mezzi su un parco di 24.656, pari al 48,3%. Segue Napoli, con 20.693 veicoli scoperti su 47.317 (43,7%). A Roma i mezzi pesanti privi di Rc sono 19.150 su 58.088 (33%), mentre a Torino sono 6.841 su 28.381 (24,1%) e a Milano 7.886 su 34.169, pari al 23,1%.

Chi paga per i mezzi senza assicurazione?

in caso di incidente provocato da un mezzo privo di copertura i costi ricadono sulla collettività attraverso il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. “In caso di incidente stradale provocato da un mezzo non assicurato, infatti, il danneggiato ha sempre diritto al risarcimento del danno subito” spiega Adusbef – Associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari.

Tale risarcimento è finanziato dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada gestito da Consap, finanziato da tutti gli assicurati attraverso una quota del 2,5% applicata su ogni premio RC Auto versato in Italia. “I veicoli che circolano senza assicurazione provocano nel nostro Paese circa 25mila sinistri ogni anno, generando milioni di euro di danni che vengono pagati dalla collettività” è la denuncia di Antonio Tanza, presidente Adusbef.

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Il governo punta a sanzioni più pesanti

Tra gli obiettivi del ministro guidato da Salvini “individuare più rapidamente chi circola senza assicurazione, contrastare l’evasione e ridurre un fenomeno che finisce per scaricare i costi delle polizze anche sugli automobilisti che rispettano le regole”. La strategia del dicastero prevede modifiche normative per rafforzare le verifiche documentali in capo al Mit e l’uniformazione delle regole sull’utilizzo dei dispositivi di rilevazione da remoto delle violazioni del Codice della strada, così da automatizzare i controlli sulla copertura Rc Auto.

Infine, la proposta è quella di aumentare la multa per violazione dell’obbligo di assicurazione per veicoli a motore da 866 a 1000 euro.

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