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Geotab integra nella sua piattaforma i dati dei veicoli Volkswagen

Geotab integra nella sua piattaforma i dati dei veicoli Volkswagen
La piattaforma MyGeotab ora integra i dati generati dai veicoli di vari produttori: oltre il Gruppo Volkswagen (che comprende Audi, Škoda, CUPRA e Seat), il Gruppo BMW-Mini, Renault, Dacia, Ford, tutti i marchi Stellantis e Mercedes-Benz.

IN QUESTO ARTICOLO

Geotab e Volkswagen Group Info Services AG annunciano la nuova partnership che permetterà di condividere i dati di alta qualità dei veicoli delle flotte multimarca del Gruppo Volkswagen e le potenzialità della piattaforma di Geotab. La soluzione integrata sarà disponibile a partire da settembre 2024 mettendo a disposizione degli operatori delle flotte soluzioni di telematica e mobilità connessa migliori, installate direttamente in fabbrica, senza bisogno di ulteriori dispositivi telematici aftermarket.

“Siamo entusiasti di collaborare con Geotab per offrire una telematica avanzata agli operatori delle flotte in tutta Europa. Integrando i dati generati dai veicoli dei marchi del Gruppo Volkswagen con le soluzioni di Geotab, consentiamo ai gestori delle flotte di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità, prendendo decisioni in tempo reale senza bisogno di hardware aggiuntivo“, ha dichiarato Patricia Stich, Presidente di VW Group Info Services AG.

Leggi Anche: Geotab lavora anche ad un futuro elettrico a basse emissioni con la sua Sustainability Alliance.

Come funziona l’integrazione tra Geotab e Volkswagen

Con il consenso dei clienti, i sensori integrati raccolgono i dati generati dai veicoli delle flotte dei marchi del Gruppo Volkswagen e, su richiesta, questi dati vengono trasferiti tramite un’interfaccia di programmazione dell’applicazione (API) alla piattaforma di Geotab, che ne semplifica la raccolta e l’elaborazione consentendo un’analisi avanzata e fornendo approfondimenti analitici pronti all’uso.

Inoltre, l’integrazione certifica che tutti i dati vengano trasmessi e archiviati all’interno di un database Geotab sicuro, così da restare sotto il controllo del proprietario della flotta. Questi dati intelligenti supportano le organizzazioni di livello enterprise, o che operano nel leasing e noleggio veicoli, nel settore delle consegne dell’ultimo miglio, nei servizi pubblici o nella mobilità, abilitando decisioni strategiche su temi quali produttività e conformità alle normative.

“Grazie alla partnership con Volkswagen Group Info Services AG, siamo in grado di raggiungere e soddisfare una base di clienti più ampia, alla ricerca di soluzioni per la gestione delle flotte attraverso la telematica installata in fabbrica. L’integrazione con i noti marchi del portafoglio del Gruppo Volkswagen ci permette inoltre di consolidare ulteriormente la fiducia dei clienti – ha dichiarato Christoph Ludewig, Vice President, Europe OEM and Leasing/Rental/Mobility di Geotab –  Ma Geotab non è l’unica a beneficiarne: l’integrazione tra Volkswagen Group Info Services AG e-Geotab offre molti vantaggi sia per le case produttrici che per gli utenti, che non devono costruire e mantenere la propria suite di tecnologie per l’elaborazione, l’analisi e la visualizzazione dei dati. Al contrario, gli utenti trasmettono agilmente i propri dati alla piattaforma telematica tramite il cloud-to-cloud grazie alle API. I clienti continuano a ricevere informazioni da tutti i dati specifici dell’OEM, oltre a quelli di altri produttori nel caso di una flotta mista, elaborati in modo ottimale e integrati con le altre informazioni dei veicoli per fornire una visione a 360 gradi sulle flotte“.

MyGeotab al fianco della sostenibilità

La piattaforma MyGeotab attualmente integra i dati generati dai veicoli di vari produttori, tra cui il Gruppo Volkswagen (VW, Audi, Škoda, CUPRA, Seat), il Gruppo BMW-Mini, Renault, Dacia, Ford, tutti i marchi Stellantis e Mercedes-Benz, oltre ai dati provenienti dai dispositivi telematici  di Geotab. Le preziose analisi così ottenute contribuiscono agli sforzi di sostenibilità e ai report CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Ad esempio, gli operatori delle flotte possono ottimizzare i percorsi, aumentare l’efficienza del carburante, identificare il potenziale di elettrificazione, incoraggiare una maggiore sicurezza a bordo e ridurre i tempi di sosta a motore acceso.

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