La Porsche Mission S è la nuova supersportive di serie che si posizionerà al di sopra della leggendaria 911. Presentata pochi giorni fa sul medesimo molo del Queens, New York, dove nel 1953 debuttò la storica 550 Spyder, la vettura unisce il DNA delle auto da corsa del passato con soluzioni strutturali orientate al domani.

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Design esterno: un ponte tra le epoche
Sotto la direzione di Tobias Sühlmann, gli esterni della Mission S fondono elementi puristi ed elementi aerodinamici attivi. Le proporzioni e i volumi fluttuanti traggono ispirazione dalle icone del marchio:

- Anteriore: Il cofano schiacciato e i fari circolari citano esplicitamente la 911 e la 911 GT1 degli anni ’90.
- Fiancate: I parafanghi muscolosi a siluro revocano la 550 Spyder e i prototipi da endurance come la 919.
- Posteriore: La linea del tetto (flyline) richiama la 959, mentre la coda sfoggia una griglia di raffreddamento ispirata al celebre “ventolone” della 917 e terminali di scarico sovrapposti derivati dalla 918 Spyder. I cerchi in lega, invece, omaggiano il design della Porsche 928.

Interni: l’addio ai mega display
L’abitacolo segna un radicale ritorno alla purezza e alla concentrazione alla guida, eliminando la proliferazione di schermi non necessari.

- Niente Infotainment Fisso: Non sono presenti display centrali o schermi dedicati al passeggero. Al loro posto, una scanalatura a scomparsa dotata di tecnologia MagSafe permette di connettere lo smartphone del guidatore, trasformandolo nel centro navigazione e intrattenimento tramite l’app ufficiale Porsche.
- Strumentazione: Dietro al volante si trova il classico quadro a cinque elementi circolari mobili. Al centro domina un contagiri digitale con lancetta analogica la cui grafica si avvicina al pilota a seconda della modalità di guida.
- Tradizione: L’accensione rimane rigorosamente legata alla tradizione, posizionando il blocchetto d’avviamento con chiave a sinistra del volante.
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Meccanica e Piattaforma
- La Mission S non nasce come un esercizio di stile isolato, ma porta al debutto una nuova piattaforma flessibile per supersportive a motore centrale inserita all’interno della strategia industriale “Sportwagenschmiede ’35”. L’architettura è stata concepita per ospitare propulsori termici, sistemi ibridi ad altissime prestazioni e tecnologie derivate direttamente dal mondo del Motorsport.

Senza ancora un listino, una data di debutto o un nome definitivo, la Mission S va intesa come un’anteprima concettuale. Il suo obiettivo è anticipare le scelte tecniche ed estetiche che definiranno la futura supercar al vertice della gamma Porsche.
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