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Alcolock sull’auto aziendale a noleggio: come si installa, chi lo paga e i (tanti) problemi per adeguarsi

Alcolock sull’auto aziendale a noleggio: come si installa, chi lo paga e i (tanti) problemi per adeguarsi
Purtroppo, come ci segnalano Fleet Manager e opperatori del noleggio, l'installazione di Ignition Interlock Device, o Alcolock, sull'auto a noleggio porta con sé diverse problematiche: costi, permessi e privacy. E tutto si complica ulteriormente quando si parla di veicoli operativi.

IN QUESTO ARTICOLO

Dal 26 luglio 2025 sono operative in Italia le disposizioni del nuovo Codice della Strada che introducono l’obbligo di installazione dell’alcolock per i conducenti condannati in via definitiva per guida in stato d’ebbrezza. Il dispositivo (che più tecnicamente dovremmo chiamare Ignition Interlock Device, o IID) impedisce l’avvio del veicolo se il tasso alcolemico rilevato è superiore alla soglia impostata, pari a zero.

L’alcolock funziona come un etilometro integrato: il conducente deve effettuare un test del respiro prima dell’accensione e, in presenza di alcol, il sistema blocca il motore. L’obbligo riguarda i soggetti con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l (per due anni) e oltre 1,5 g/l (per tre anni), successivamente alla sospensione della patente.

Flotte e alcolock: come si gestisce?

Per le flotte, l’impatto non è trascurabile: dal 2024 i veicoli di nuova immatricolazione sono predisposti all’installazione dalla fabbrica, ma l’adozione effettiva resta a carico del conducente, con costi stimati intorno ai 2.000 euro, più manutenzione e consumabili (i bocchettoni monouso).

Installazione e taratura devono avvenire presso officine autorizzate (circa una cinquantina sparse sul territorio nazionale) e la documentazione del dispositivo (quelli approvati sono solo due, Breatech Alcolock B1000 e Zaldy Alcolock) deve essere sempre a bordo.

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LE PROBLEMATICHE DELL’ALCOLOCK

Dal punto di vista gestionale, comuni a tutti gli automobilisti, emergono alcune criticità:

  • impossibilità di identificare con certezza chi effettua il test;
  • obbligo di verifica per qualsiasi conducente del mezzo, anche nel caso in cui l’auto sia condivisa;
  • limitazioni tecniche su veicoli più datati;
  • fattori ambientali o sostanze esterne possono influenzare la misurazione, rendendo necessaria una taratura periodica.

LE CRITICITÀ PER LE FLOTTE

A questi si aggiungono però problemi specifici per le flotte, sia operative che in uso promiscuo. Se per le seconde il problema è legato a tematiche più strettamente inerenti il diritto del lavoro – nella gestione dell’installazione, dei costi e dell’assegnazione di una vettura ad un dipendente con una precedente condanna di guida in stato in ebbrezza – e di consenso del locatario all’installazione del dispositivo e gestione del contratto di noleggio, per i primi c’è di più.

A tal proposito abbiamo contattato alcuni grandi e medi noleggiatori e le associazioni di categoria: al momento della stesura di questo articolo, a marzo 2026, non ci sono indicazioni o linee guida condivise nel settore. Purtroppo, come ci segnalano molti dei nostri interlocutori, ancora una volta le decisioni politiche sono state cieche di fronte alla reale fattibilità di misure, per quanto virtuose, che hanno impatti su ecosistemi più complessi del singolo conducente.

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IL PROBLEMA PER LE FLOTTE OPERATIVE

Parlando delle flotte operative, poi, alle problematiche di cui sopra se ne aggiungono di ulteriori: come chi di voi ogni giorno si occupa di logistica e ultimo miglio ben sa, l’organizzazione di un parco veicoli di questo tipo è già di per sé complessa. Sebbene le flotte si siano adoperate da anni nel controllo sistematico dei propri conducenti (Confartigianato Trasporti ad esempio ha linee guida che impongono controlli annuali, alcuni dei “nostri” Fleet Manager li eseguono su base semestrale), i casi di guida in stato di ebbrezza occorrono.

(Ricordiamo che, ovviamente, l’obbligo di alcolock scatta anche a seguito di una condanna per controlli effettuati oltre l’orario di lavoro.) Come gestire una situazione del genere? L’azienda dovrebbe riservare ad uso esclusivo di un singolo driver il mezzo sul quale è installato l’alcolock? O munirne tutti i mezzi, a proprie spese?

Purtroppo non abbiamo risposte: così come i Fleet Manager, anche noi attendiamo linee guida da potervi fornire.

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