C’è una certa urgenza dopo aver visto Alfa Romeo Cuorerosso al Salone di Parigi 2026 ed è la traduzione di quanti più elementi possibili del concept in un modello di serie. Che potrebbe benissimo essere la Giulia del futuro, per le dimensioni e le proporzioni che rivela il concept.
In realtà è una visione che caratterizzerà diversi modelli Alfa in arrivo ed è una notizia da accogliere con gran favore, perché Cuorerosso può considerarsi probabilmente la concept più bella vista a Parigi e una delle miglior interpretazioni di questo 2026. Misura 4,70 metri in lunghezza, ben 2,93 di passo, proporzioni da granturismo quattro porte con l’altezza limitata a 1,33 metri.
ALFA ROMEO AL SALONE DI PARIGI 2026: CUOREROSSO DETTA LO STILE
La osservi dal tre quarti anteriore e quasi sembra che in Alfa abbiano rifatto la Brera, poi però scopri che ci sono le quattro porte – dietro si aprono controvento e sali a bordo con molta più facilità, dietro – e c’è una coda da due volumi e mezzo che può andare dritta a sfidare le segmento D tedesche, vincendo facile per dinamismo, nella misura in cui molto di Cuorerosso dovesse essere portato su uno o più modelli di serie. Il frontale è sportivissimo, con linee taglienti nei punti focali: fari (sembra di rivedere Maserati Alfieri), trilobo generato non solo dalla cornice nera ma dai volumi del cofano motore, scavato nell’andamento verso i montanti anteriori.
I richiami alle geometrie simboliche del marchio continuano con i cerchi Teledial, in coda con il taglio tronco e i fari tondeggianti, come sulla 33 Stradale. Il lunotto, poi, ripete il trilobo del frontale.
Che fare, ora? C’è molto della visione di stile presentata da Alfa Romeo su Cuorerosso che può ispirare i modelli in arrivo tra 2027 e 2028 e il taglio triangolare dei fari anteriori, insieme alla calandra trilobo quasi senza cornice potrebbe essere un particolare del prossimo modello di segmento C, un crossover molto sportivo nel design, atteso nel 2028. Chi ricorderà la presentazione del piano industriale FaSTLAne 2030, rivede certi tagli di Cuorerosso nel rendering (sotto) del modello Alfa immaginato la scorsa primavera.

I MOTORI IBRIDI DELLE NUOVE ALFA
Nello specifico del concept, dichiara un peso di 1.750 kg, freni carboceramici Brembo e assetto con molle pneumatiche, oltre allo sterzo by-wire, privo del collegamento del piantone, sostituito da attuatori elettrici. Dettagli.
Conta di più la visione di stile e l’anticipazione dei motori che accoglieremo sui prossimi modelli del Biscione. La novità, importante, è l’arrivo del full hybrid, anche sotto forma di super sportiva Quadrifoglio e V6 2.9 litri benzina. Una forma di elettrificazione che sarà interessante scoprire come si sposerà al V6 e la trazione quattro ruote motrici Q4. Un indizio: la trasmissione avrà un convertitore di coppia. Sarà l’interfaccia con un cambio automatico 8 marce o una soluzione diversa?
I prossimi modelli Alfa saranno spinti anche da motori mild hybrid, plug-in hybrid e, ovviamente, elettrici: c’è un’intera gamma da portare su strada e incentrata sulla bellezza incontestabile del concept Cuorerosso. Ovviamente, sottolinea alcuni dettagli estremi, non compatibili con la produzione di serie. L’altezza di 1,33 metri è un valore da supercar, come lo è il complesso diffusore integrato al paraurti. Gli interni quattro posti, invece, sono la configurazione ideale per proporre in futuro una GT tutta sportività, lusso e comfort per il turismo veloce.
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