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Tutto quello che devi sapere prima di effettuare una revisione auto

Parliamo di revisioni: l'Art. 80 del Codice della Strada fissa i termini per ottenere il certificato di circolazione una volta superate le verifiche tecniche all'equipaggiamento dei veicolo che hanno rilevanza ai fini della sicurezza.

IN QUESTO ARTICOLO

Soffermarci a parlare di revisione e del certificato che viene rilasciato agli automobilisti una volta superate le varie prove richieste per legge.

La revisione deve essere effettuata con scadenza regolare e nei tempi previsti dall’Art. 80 del Cds (qui il testo completo):

  • ogni 4 anni dalla prima immatricolazione, e poi ogni 2 anni, per i mezzi con massa complessiva a pieno carico non superiore alle 3,5 Ton (oltre alle autovetture, rientrano in questa tipologia gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose, ad uso speciale o per trasporto promiscuo);
  • ogni anno per i veicoli riservati al trasporto delle persone con posti a bordo superiore a nove, conducente compreso; per quelli adibiti alla circolazione delle cose, ad uso speciale e per i rimorchi, qualora la massa complessiva ecceda i 3,5 Ton; per le auto di servizio (taxi, ambulanze, NCC), per i veicoli atipici. 

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Revisione: quando si fa, come e dove, casi speciali e sanzioni

Qualora sia ravvisato il mancato rispetto dei requisiti (sicurezza, rumorosità ed emissioni inquinanti contenute), Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione, anche grazie all’ausilio degli ufficiali di Polizia Stradale, può disporre che un singolo veicolo venga sottoposto nuovamente a revisione.

Un “passaggio” ulteriore rispetto alle tempistiche imposte per legge (articolate come precisato più sopra) è richiesto a seguito di incidenti stradali che abbiano comportato gravi danni al mezzoin conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione“.

In questo particolare frangente la segnalazione deve partire dai suddetti organi di Polizia Stradale, chiamati sul luogo del sinistro per effettuare gli opportuni rilievi. Destinataria, ancora una volta, il competente ufficio della Direzione Generale della M.C.T.C..

Dove si fa la revisione?

Di là dalle sedi provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., altre strutture abilitate, sempre su base provinciale, ad effettuare la revisione sono quelle all’uopo individuate con decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione.

Parliamo di concessioni quinquennali ad imprese “iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui all’art. 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122“,  nei campi meccanica, motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista, oppure “esercendo in prevalenza attività di commercio di veicoli, esercitino altresì, con carattere strumentale o accessorio, l’attività di autoriparazione“.

Tali strutture sono abilitate a verificare le condizioni di veicoli con capacità di trasporto di massimo 16 persone (conducente incluso), così come di mezzi con massa fino a 3,5 Ton.

Se viene accertato da parte il mancato rispetto delle modalità e dei termini stabiliti, il centro revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.695. L’accertamento spetta agli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. Tre violazioni, nell’arco di due anni, portano poi la revoca la concessione all’officina.

Gli elementi da sottoporre a verifica tecnica, “che costituiscono l’equipaggiamento dei veicolo che hanno rilevanza ai fini della sicurezza“, sono riportati in un documento a parte, il Regolamento.

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Cos’è il certificato della revisione

Le informazioni riportate sul certificato rilasciato al momento della revisione riguardano:

  • i riferimenti legati al controllo (luogo e data in cui è avvenuto),
  • la targa e il telaio del mezzo sottoposto a revisione,
  • la lettura del contachilometri. Un’informazione, quest’ultima, utile a disincentivare le pratiche di manomissione del dispositivo.

Quanto costa la revisione?

Il costo da corrispondere per la revisione viene quantificato dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione e comunicato in forma di decreto concertato con il Dicastero del Tesoro.

Cosa succede se non faccio la revisione?

La multa da pagare in caso di omessa revisione è compresa tra 173 e 694 euro. Importo raddoppiabile in caso di violazione reiterata. Provvedimento accessorio, la sospensione del veicolo dalla circolazione fino al momento in cui il proprietario del mezzo non provvede a sanare la situazione. La circolazione è consentita al solo fine di recarsi presso il competente ufficio del Dipartimenti dei trasporti per la prescritta revisione.

Nel veicolo circoli nonostante la sospensione dalla circolazione, o se di esibisce un’attestazione falsa ci sono altre sanzioni:

  • da 430 a 1.731 euro se il tagliando di revisione è falso, in questo caso viene ritirata anche la carta di circolazione.
  • 1.998 se si circola con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione. Ammessa la riduzione del 30% entro 5 giorni con multa che passa a 1.398,60€.
  • da 1.998,00 a 7.993,00 € se si circola a bordo del veicolo sospeso dalla circolazione, violazione reiterata”.

 

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