L’auto elettrica usata conviene? La domanda è lecita e interessante, specie in un Paese in cui le elettriche faticano a decollare e dopo anni mantengono una piccola percentuale di mercato.
La causa è sempre quella: prezzi elevati, più che l’infrastruttura che oggi c’è ma è disomogenea e maldistribuita. La risposta sulla convenienza dell’usato elettrico, però, contiene molti dubbi da chiarire e aspetti da considerare.
Leggi Anche: Auto elettriche, Italia ancora fanalino d’Europa
AUTO ELETTRICA USATA: PERCHÉ DOVRESTI CONSIDERARLA
Negli ultimi anni, grazie al miglioramento della tecnologia e all’aumento dell’offerta, il prezzo medio delle auto elettriche è calato, e si fa sempre più vicino a quello delle altre auto, che nel frattempo è aumentato in modo vertiginoso.
Rimane che il costo rappresenta un ostacolo non da poco: indipendentemente dalla marca, in media il costo di un’auto elettrica supera tranquillamente i 30mila euro e i canoni sono alti. Anche se, con le nuove normative sul fringe benefit, le cose cambieranno.

La realtà, però, è che in Italia un mercato dell’auto elettrica usata esiste da relativamente poco, e con pochi modelli. I motivi sono due. Primo: la maggior parte delle auto elettriche usate, tradizionalmente, viene esportata all’estero, in mercati più maturi e appetibili del nostro.
Secondo (che è una conseguenza del primo punto): i numeri del nuovo sono cresciuti a partire dal 2019 ma, in generale, rappresentano ancora una quota bassa sul totale del mercato.
Leggi Anche: Siamo pronti per il riciclo delle batterie?
I PRO DELL’AUTO ELETTRICA USATA
Alcuni vantaggi dell’auto elettrica usata, anche in prospettiva, sono innegabili. Vediamoli nel dettaglio:
- Il prezzo: dopo due anni e una media di 10.000 km all’anno, il listino di un’auto elettrica usata, in media, cala di oltre un terzo. E la leva del prezzo è decisiva per la scelta: Tesla a parte, le BEV più vendute in Italia sono sempre le cittadine. Ma anche nei segmenti più ricchi, un prezzo più basso potrebbe avvicinare molti interessati.
- La pronta consegna: l’auto elettrica usata si riceve in poco tempo, mentre nonostante il problema chip sia per lo più risolto, il nuovo ancora richiede almeno 4 o 5 mesi.
- Basse emissioni e agevolazioni alla circolazione: come tutte le auto elettriche, gli EV usati garantiscono basse emissioni e agevolazioni alla circolazione, in primis gli ingressi nelle ZTL e i parcheggi gratuiti.

A giocare a favore dell’ipotesi dell’acquisto dell’auto elettrica usata, poi, ci sono anche altri due fattori importanti:
- l’auto elettrica si usura meno rispetto a un’auto termica, richiede meno manutenzione e, quindi, l’usato offre maggior garanzie.
- l’auto elettrica, prestandosi per l’uso prettamente cittadino, percorre meno km di un’auto ad alimentazione tradizionale e, quindi, potenzialmente ha una vita più lunga.
I CONTRO DELL’AUTO ELETTRICA USATA
Di contro, oltre ad un mercato ancora in via di sviluppo, ci sono ancora ostacoli che frenano la scelta dell’auto elettrica usata:
- Le batterie: come ogni batteria che invecchia, anche quella dell’auto elettrica è soggetta ad usura. Quindi, è naturale che dopo qualche anno le performance in termini di autonomia non siano più le medesime dell’inizio. Va detto che la maggior parte dei produttori hanno risposto a questo dubbio garantendo la batteria per 7-8 anni o addirittura per tutta la vita dell’auto elettrica.
- Le infrastrutture di ricarica: le colonnine, come è noto, non sono ancora distribuite in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. Oggi si possono trovare in tantissime stazioni di servizio autostradali, ma rimane un problema la maggiore diffusione nel Nord Ovest rispetto al sud.
Leggi Anche: Quali sono le elettriche con la maggiore autonomia?
CONCLUSIONI
Concludendo, possiamo ipotizzare che nei prossimi anni il numero delle auto elettriche usate sia destinato naturalmente ad aumentare, di pari passo con la crescita dell’offerta dei modelli nuovi da parte delle Case, e ad andare creare un mercato di veicoli di seconda mano ricco e degno di nota.
Visto che poi le infrastrutture di ricarica aumenteranno, l’appetibilità di questa categoria potrebbe certamente diventare elevata, specie per i driver aziendali o gli automobilisti che si spostano in contesti cittadini.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
