L’elettrificazione del parco auto passa anche da un corretto riciclo delle batterie delle auto elettriche.
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Riciclare è indispensabile dal punto di vista ambientale ed economico, perché è l’unico modo per recuperare e riutilizzare i materiali rari che si trovano nel pacco batterie.
Tuttavia, il mercato dell’elettrico è ancora agli inizi e ancora non esistono nel nostro Paese impianti destinati specificatamente al riciclo delle batterie dell’auto elettrica, attività che è piuttosto complessa.
In Europa esistono centri destinati a questo scopo, ma sono ancora insufficienti. I costi del riciclo sono onerosi e gli attuali impianti che trattano in Europa le batterie dell’auto elettrica utilizzano linee progettate per batterie diverse (ad esempio al piombo, con costi energetici molto alti e un’efficienza non ottimale.
BATTERIE AUTO ELETTRICHE: IL RICICLO
Riciclare la batteria dell’auto elettrica a fine vita è un po’ come gestire quella dei cellulari, ma più in grande: la batteria deve essere smontata per arrivare alle singole celle.
La batteria non può essere aperta come una scatola di cartone, ma bisogna seguire le indicazioni della casa madre. Bisogna “smontare” la batteria per recuperare la “black mass” da cui estrarre soprattutto cobalto, litio e nichel.
L’obiettivo del riciclo è rendere l’Europa più indipendente dai mercati asiatici per la produzione di nuove celle, a partire dalle materie prime delle batterie.
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Quindi c’è una scelta politica molto forte nello spingere verso il riciclo delle batterie, che può generare indotto e determinare una riutilizzabilità delle materie prime.
I PROGETTI IN CANTIERE IN ITALIA
Ci sono diversi progetti in Italia di nuovi impianti per il riciclo delle batterie automotive, abbiamo cercato di raccogliere quelli più imminenti.
EcoFactory (Chieti)
È attesa nel 2025 l’operatività dell’impianto EcoFactory di Pollutri (Chieti) per il trattamento e il recupero di batterie portatili e industriali, tra le quali quelle ad alta densità di energia (litio). Ad alimentarlo un parco fotovoltaico per circa 0,6 MW.
Inizialmente l’impianto EcoFactory era legato all’auspicato insediamento del nuovo polo automotive legato alla Gigafactory Stellantis/Mercedes. Nell’incertezza della realizzazione di questi investimenti, l’attività e l’impianto è stato ricalibrato e non gestirà le sole batterie automotive.
Seval (Como) e Riplastic (Potenza)
Si tratta di un progetto congiunto di Seval e Riplastic (che utilizzano brevetti Duesenfeld GmbH – Ecofriendly Recycling of Lithium-Ion Batteries) di due impianti in Italia, uno in Lombardia e uno in Basilicata.
L’operatività è attesa a inizio 2026, per una capacità di trattamento di quasi 30.000 tonnellate all’anno di batterie agli ioni di litio. L’investimento complessivo è di circa 30 milioni di euro, in parte coperti da fondi Pnrr.
Gli impianti saranno a Colico (Lecco) e a Balvano (Potenza) accanto a due impianti già operativi di trattamento di rifiuti elettronici (Raee).
Raee.Man – Haiki Cobat (Alessandria)
L’impianto Raee.Man sito a Sale (Alessandria), società acquisita il 17 febbraio 2025 da Haiki Cobat, risulta il primo a poter lavorare meccanicamente qualsiasi batteria al litio, proveniente sia dal settore automotive che diverso.
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