Le automobili possono essere un capolavoro? Alcune sì e non soltanto per i patiti di motori. Vi sono alcuni modelli – spoiler: quasi tutti italiani – le cui forme hanno fatto sgranare gli occhi agli esperti di design. Vi sono alcune vetture che sono state persino in grado di aggiudicarsi il Compasso d’Oro, il più antico e prestigioso premio internazionale di design industriale.
Dalla sua fondazione nel 1954, poco più di dieci auto sono riuscite a entrare in lizza e vincere persino il primo premio, assegnato dall’Osservatorio Permanente del Design dell’ADI – Associazione Design Industriale, composto da esperti, designer, critici, storici e giornalisti specializzati. Ecco quali.
Le auto italiane che hanno vinto il Compasso d’Oro
Ferrari Purosangue, 2024
“È certo un’auto per pochi, ma si distingue più per la sua qualità che per il lusso. Così rappresenta il vero design italiano che può competere nel mondo” queste le motivazioni addette dalla giuria che, nel 2024, ha conferito il Compasso d’Oro alla Ferrari Purosangue, il primo bolide di Maranello con quattro porte e quattro posti.
Nata 75 anni fa, la Purosangue, secondo gli esperti dell’ADI, è un “concentrato di tecnologia unito a una coraggiosa innovazione tipologica che supera le convenzionali categorie delle gran turismo. Non è propriamente un suv ma neppure un crossover, e ha caratteristiche tipiche di una sportiva di rango con il suo motore V12 aspirato in posizione centrale-anteriore con 725 cavalli”.











