FIAT 130
Giuseppe Saragat, eletto nel 1964, verso la fine del suo mandato decise di mettere in disparte la Flaminia, scegliendo la più moderna Fiat 130, caratterizzata da linee nette e sobrie. Fu una vettura che si divise tra il grande favore delle istituzioni, e lo scarso successo tra i clienti Privati: se nel 1938 e nel 1946, Fiat era – come tutte – un lusso per pochi, 20 anni dopo rappresentava un marchio generalista, e quindi non un buon biglietto da visita per auto dal prezzo importante.

Altre cause dell’insuccesso della 130 furono il suo motore V6, che consumava e non poco, e tempistiche di lancio lunghe che la sfavorirono rispetto alle tedesche in sempre più rapida espansione.
Leggi Anche: Gamma Fiat 2026