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Le batterie delle elettriche in flotta durano più di quanto si pensi

Le batterie delle elettriche in flotta durano più di quanto si pensi
La longevità delle batterie è ancora oggi ampiamente sottovalutata sia dai consumatori sia dal mercato nel suo complesso, penalizzando in mercato dell'usato, ma non c'è motivo.

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Contrariamente alle diffuse preoccupazioni sull’invecchiamento delle batterie, l’analisi di 24.000 certificati di stato di salute (SoH) delle batterie per veicoli elettrici evidenzia una durata nettamente superiore rispetto a quanto percepito dal mercato.

Lo studio di Arval – prodotto sui dati di 24.000 certificati raccolti in 11 Paesi, relativi a una combinazione di veicoli completamente elettrici (BEV, 66%) e ibridi plug-in (PHEV, 33%) appartenente a circa 30 marchi diversi tra marzo 2023 e settembre 2025 – mostra che il degrado delle batterie è lento e progressivo: dopo una lieve riduzione iniziale, la capacità diminuisce di circa l’1% ogni 25.000 km.

A 70.000 km, la batteria mantiene in media il 93% della capacità residua, mentre a 160.000 km (o dopo circa sei anni di utilizzo) il SoH rimane superiore al 90%.

Nessun problema per il mercato dell’usato: lo dicono i certificati di salute

“Si tratta di una notizia molto positiva per chi acquista auto usate: i clienti possono contare sulla durabilità e sull’affidabilità delle batterie dei veicoli elettrici nel lungo periodo – spiega Pascal Seeger, Global Remarketing Director di Arval – Fornendo dati consolidati e comparabili, contribuiamo a rimuovere le barriere all’acquisto e ad accelerare lo sviluppo di un mercato più trasparente e affidabile”.

L’analisi più recente evidenzia inoltre che le batterie di ultima generazione presentano un SoH superiore del 2-3% rispetto a quelle precedenti, grazie ai miglioramenti nel design, nei sistemi di raffreddamento e nella gestione dell’energia.

Anche nel 2025 Arval, tra le prime a introdurre un certificato ufficiale di stato di salute della batteria in fase di rivendita dei veicoli elettrici, attraverso i dati del suo parco veicoli, aveva già dimostrato come la salute delle batterie resti elevata anche oltre i 160.000 km percorsi.

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Ad oggi, Arval ha emesso oltre 30.000 certificati SoH per batterie destinate alla rivendita. L’ultima analisi si basa su un campione ampliato di 24.000 certificati, triplicando i dati rispetto allo studio pubblicato all’inizio del 2025.

I nuovi risultati confermano e rafforzano le evidenze precedeneti: le batterie mantengono prestazioni elevate nel tempo, ben oltre le aspettative e i timori diffusi tra gli acquirenti.

Le future normative europee (Euro 7 e nuovi obblighi per ic ertificati di salute delle batterie) introdurranno una formula standardizzata per certificare lo stato di salute, che evolverà nel SOCE (State of Certified Energy): dal 2027, lo stato della batteria sarà visibile direttamente sul cruscotto dei nuovi modelli e ogni batteria sarà dotata di un “Battery Passport”, in grado di tracciarne la storia e la capacità certificata.

Secondo Arval, questi sviluppi contribuiranno a rendere il mercato dell’usato più strutturato, trasparente e affidabile, sia per i privati sia per le aziende.

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