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Bollo auto d’epoca: quanto si paga per le auto di 20 e 30 anni?

Bollo auto d’epoca: quanto si paga per le auto di 20 e 30 anni?
Dalle esenzioni totali alle riduzioni del 50%, tutto quello che c'è da sapere sul bollo delle auto d'epoca regione per regione. Le vetture storiche, in Italia, sono divise in ultraventennali e ultratrentennali, con notevoli differenze tra le due.

IN QUESTO ARTICOLO

Il pagamento del bollo sulle auto “d’epoca” (anche se sarebbe corretto parlare di auto storiche) prevede la possibilità di agevolazione dopo i 20 anni ma solo se l’auto (o la moto) è in possesso di un certificato di rilevanza storica – al netto di specifiche normative di ulteriore agevolazione previsti dalle Regioni – emesso da uno degli Enti o Registri automobilistici che tutelano le auto storiche. Dopo i 30 anni, invece, il pagamento del bollo non è dovuto e non è necessaria alcuna pratica per vedere riconosciuta l’esenzione.

Solo nel caso in cui l’auto circoli su strada si è tenuti a pagare un tassa forfettaria, variabile tra le Regioni e generalmente compresa tra i 25 e i 31 euro all’anno. Non è prevista una finestra di pagamento specifica e la copertura vale dal primo gennaio al 31 dicembre, quale che sia la data del versamento.

QUANTO SI PAGA DI BOLLO DOPO 30 ANNI

Agevolazioni dopo 20 anni senza CRS Tassa dopo 30 anni Agevolazioni dopo 20 anni senza CRS Tassa dopo 30 anni
Valle d’Aosta 25,82 euro Abruzzo 31,24 euro
Piemonte

30 euro Umbria

-10%

25,82 euro
Lombardia

Esenzione completa con CRS

30 euro

30 euro Lazio

-10% se iscritti ASI-FMI

28,40 euro
Prov. Trento e Prov. BZ

Esenzione completa a BZ. Tassa di circolazione se circolazione se in uso

25,82 euro Campania 31,24 euro
Veneto 25,82 euro Molise 28 euro
Friuli Venezia Giulia 25,82 euro Puglia 30 euro
Liguria 28,40 euro Basilicata 25,82 euro
Toscana -10% se iscritti ASI-FMI 29,82 euro Calabria 30 euro
Emilia Romagna Esenzione completa con CRS 25,82 euro Sicilia 25,82 euro
Marche 27,88 euro Sardegna 25,82 euro

ESENZIONE TOTALE

I 30 anni di anzianità a cui si fa riferimento decorrono dalla data di produzione e, in alcuni casi, può non coincidere con l’anno di immatricolazione. L’esenzione si applica a patto che il veicolo in questione non sia adibito a uso professionale, impiegato in attività di impresa, in arti o in professioni – servizio pubblico, noleggio da rimessa, scuola guida. Alcune Regioni prevedono agevolazioni anche per veicoli adibiti a tali usi.

Approfondisci: Tutti i casi di esenzione dal bollo auto

LA TASSA DI CIRCOLAZIONE

Il pagamento della tassa di circolazione per le auto con 30 anni o più di anzianità si effettua attraverso gli stessi canali del bollo auto ordinario.

Leggi Anche: Che cos’è il bollo auto e come si calcola?

RIDUZIONE DEL 50% DEL BOLLO AUTO D’EPOCA

Per le auto (e moto) prodotte da 20 anni o più e fino al compimento dei 29 di anzianità, la normativa sul bollo auto prevede il pagamento in via ordinaria dell’importo intero, con l’azzeramento del superbollo al compimento del ventesimo anno. E’ possibile beneficiare di un’agevolazione per le auto con 20 anni o più di anzianità se sono iscritte a uno dei registri storici e in possesso del certificato di rilevanza storica. A queste condizioni, il bollo è dovuto al 50% del suo importo normale.

Gli enti abilitati a rilasciare il certificato di rilevanza storica, con procedure e costi che differiscono da ente a ente, sono:

  • ASI;
  • Storico Lancia;
  • Italiano Fiat;
  • Italiano Alfa Romeo;
  • Storico FMI;

Una volta conclusa la pratica per il rilascio del CRS, il cui costo complessivo iniziale è di circa 200 euro, comprensivo di un anno di iscrizione al Registro storico di riferimento (ad esempio, ASI) l’attestazione di rilevanza storica viene riportata sulla carta di circolazione (documento unico).

E’ bene attivarsi già in prossimità del compimento dei 20 anni dalla data di produzione dell’auto per ottenere il CRS in tempo utile. Quanto alla riduzione del bollo, si otterrà dall’annualità successiva all’anno di ottenimento del CRS. Ad esempio, per un’auto prodotta nel 2004 e immatricolata a gennaio 2005, la cui pratica di ottenimento del CRS è stata avviata a inizio 2024 e con il bollo in scadenza nel mese di aprile, il dimezzamento della tassa di circolazione sarà operativo dal bollo dovuto nel 2025. 

Leggi Anche: Bollo auto ibride, le agevolazioni regione per regione

Ottenuto il CRS dall’Ente abilitato all’emissione e trascritto sulla carta di circolazione, nel giro di poche settimane i sistemi di pagamento della Regione verranno aggiornati e dal periodo successivo di pagamento della tassa di circolazione verrà automaticamente applicato l’importo ridotto al 50%.

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