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Tutti i casi di esenzione del bollo auto nel 2025

Tutti i casi di esenzione del bollo auto nel 2025
Quali sono i casi in cui è possibile non pagare il bollo auto nel 2025? Vediamo le varie esenzioni previste, quali requisiti bisogna avere per non pagare, dalle auto storiche e ai casi legati alla legge 104

IN QUESTO ARTICOLO

Dagli automobilisti è percepita come una delle tasse più “odiose”, poiché oltre l’acquisto iniziale del mezzo – con relativo gettito iva prodotto per le casse statali e le somme dovute quale imposta provinciale di trascrizione – annualmente il bollo accompagna il lungo elenco di tasse per il mantenimento di un’auto. Se vi state chiedendo quali novità siano previste nel 2025, ci dispiace ma resterete delusi: nessuna.

I casi in cui è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo sono pochi e specifici. Comprendono situazioni personali di invalidità o disabilità riconosciute, la rinuncia all’eredità su un veicolo del de cuius, la radiazione del veicolo, la vendita dello stesso. 

I CASI DI ESENZIONE DEL BOLLO

Poi vi è il caso particolarissimo del bollo legato alle auto storiche, quelle con oltre 30 anni di vita dalla prima immatricolazione. Vediamo quanti anni deve avere un’auto per pagare meno bollo. Le ultratrentennali devono pagare una somma  tra 25 e 31 euro, a seconda della Regione di residenza, qualora le stesse circolino su strada.

Altro caso in cui è prevista una agevolazione, quello delle auto con almeno 20 anni di età dalla data di prima immatricolazione. Qualora queste siano iscritte a registri storici (costo annuo tra i 60 e 100 euro), dotate del Certificato di rilevanza storica (pratica il cui costo è di 200 euro tra iscrizione a un club e procedura di verifica) e in regola con l’adesione annuale, al veicolo è riconosciuto – a seconda della Regione di residenza – il dimezzamento del bollo o la sua esenzione.

ESENZIONE BOLLO PER DISABILI E INVALIDI CIVILI

esenzione bollo disabili e invalidi 104

Le persone disabili possono richiedere l’esenzione dalla tassazione presentando, entro 90 giorni dalla scadenza del bollo, il certificato rilasciato dall’Asl di riferimento e la targa del veicolo che si utilizza. L’esenzione, così come sancito dalla Legge 104, non spetta alle case di riposo e alle cooperative che si occupano del trasporto di disabili e anziani non autosufficienti. Si applica a:

  • sordi e non vedenti;
  • portatori di handicap psichico o mentale con riconoscimento d’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Ai soggetti riconosciuti invalidi, inoltre, spetta l’esenzione dal bollo auto su un singolo veicolo, previa richiesta di accesso all’esenzione. Il limite previsto è legato alla cilindrata del mezzo: entro i 2 litri se alimentato a benzina, entro i 2,8 litri di cilindrata se diesel. Tale esenzione è riconosciuta anche al soggetto che ha fiscalmente a carico la persona invalida: esclusivamente su un’auto, registrata nella targa e solo se il veicolo è destinato a beneficio della persona invalida.

ESENZIONE DEL BOLLO AUTO IBRIDE ED ELETTRICHE

 

Detto dell’esenzione riconosciuta in alcune Regioni per auto alimentate a GPL o a metano, limitatamente a un lasso temporale di 5 anni, il bollo su auto ibride e auto elettriche beneficia di un’esenzione importante.

Con l’eccezione della Regione Piemonte e Lombardia, a prevedere un’esenzione sulle auto elettriche completa, le altre Regioni si muovono su un’esenzione per 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Successivamente, sono previste agevolazioni alla somma da corrispondere. 

  Esenzione ibride Esenzione elettriche Approfondisci normativa
Abruzzo 3 anni 5 anni poi 25% Bollo in Abruzzo
Basilicata 5 anni 5 anni poi 25% Bollo in Basilicata
Calabria   5 anni poi 25% Bollo in Calabria
Campania 3 anni 7 anni poi 25% Bollo in Campania
Emilia Romagna 3 anni per immatricolate nel 2021 se somma non supera i 191 euro 5 anni poi 25% Bollo in Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia 3 anni 5 anni poi 25% Bollo in Friuli VG
Lazio 3 anni 5 anni poi 25% Bollo nel Lazio
Liguria   5 anni poi 25% Bollo in Liguria
Lombardia 50% per 5 anni; 100% per 3 anni fino a 2.000 cc con rottamazione Permanente Bollo in Lombardia
Marche 6 anni 5 anni poi 25% Bollo nelle Marche
Molise   5 anni poi 25% Bollo in Molise
Piemonte 5 anni Permanente Bollo in Piemonte
Puglia   5 anni poi 25% Bollo in Puglia
Sardegna   5 anni poi 25% Bollo in Sardegna
Sicilia 3 anni 5 anni poi 25% Bollo in Sicilia
Toscana   5 anni poi 25% Bollo in Toscana
Trentino Alto Adige 5 anni 5 anni poi 25% Bollo in Trentino A.A.
Umbria   5 anni poi 25% Bollo in Umbria
Valle d’Aosta 5 anni 5 anni poi 25% Bollo in Valle d’Aosta
Veneto 3 anni 5 anni poi 25% Bollo in Veneto

ALTRI CASI DI ESENZIONE DAL BOLLO

Il pagamento del bollo auto, inoltre, non è dovuto in caso di furto del veicolo, previa denuncia del fatto e per il periodo successivo alla scadenza. Chi subentra nella proprietà di un veicolo a seguito di accettazione dell’eredità è tenuto a pagare il bollo. Se, tuttavia, effettua la rinuncia all’eredità, è sollevato dall’obbligo di pagamento purché avvenga la trascrizione di tale rinuncia al PRA. Il bollo non è dovuto, inoltre, in caso di radiazione del mezzo.

Si è esentati dal pagamento del bollo anche a seguito della registrazione di una minivoltura, quindi la cessione del veicolo a un concessionario, per la successiva vendita a terzi.

COS’È IL BOLLO AUTO E COME SI CALCOLA

Il bollo auto è una tassa il cui versamento è obbligatorio. L’importo da corrispondere è legato alla potenza del veicolo, nonché alla classe di omologazione dell’auto (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6). Si tratta di una definizione rimessa alla libera determinazione delle Regioni, entro soglie nazionali e con la possibilità di applicare addizionali. Per le auto di potenza superiore ai 185 kW (nel caso delle elettriche fa fede la potenza omologata e non quella di picco) è previsto il supplemento del superbollo.

Le promesse di abolizione non si sono mai concretizzate, pur contribuendo con un gettito in assoluto irrisorio alle casse statali. Così, chiedersi quando verrà mai abolito il bollo auto “ordinario” ha nei fatti la sua risposta: mai.

Leggi Anche: Tutto sul bollo auto 2025, regione per regione

Quanto al calcolo di massima – essendo previste addizionali applicabili liberamente dalle singole Regioni -, il bollo sulle auto fino a 100 kW (136 cavalli) di potenza è previsto nella misura di 2,58 euro per kW; la quota eccedente i 100 kW è tassata a 3,87 euro/kW.

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