Nel corso degli anni Bolzano è diventata una città sempre più attenta ai nuovi sviluppi della mobilità sostenibile. Il capoluogo di provincia trentino è stata infatti la prima città in Italia a ospitare un centro di ricarica per auto a idrogeno.
Ma a Bolzano ha deciso di non fermarsi al primo elemento della tavola periodica. Nella cittadina del Trentino è stato costruito negli scorsi giorni anche un importante punto dedicato anche alle auto elettriche. Creato sul tetto del polo fieristico di Bolzano, il Neogy Hub è infatti il primo charging point del nostro paese dotato di stazioni di ricarica da 400 kW. Ben 32 postazioni fornite dall’ominima joint venture formata da Alperia e Gruppo Dolomiti Energia.

Nel parcheggio sono anche presenti delle stazioni “standard” da 22kW, pensate pensate per i visitatori della fiera o per chi vuole lasciare la propria macchina per un periodo prolungato, ad esempio per proseguire il proprio viaggio con i mezzi pubblici. Dispositivi che portano a 40 il numero totale di postazioni disponibili all’interno del Neogy Hub.
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Lo sostenibilità al centro dell’hub di Bolzano
Porprio come gli altri 1.300 punti presenti nella rete pubblica, le colonnine di Neogy saranno alimentate da energia rinnovabile, prodotta in loco grazie all’impianto fotovoltaico di Fiera Bolzano situato direttamente sopra l’hub di ricarica. “Da oggi – ha sottolineato il presidente di Fiera Bolzano Armin Hilpold – saremo la fiera con l’hub di ricarica più grande e potente a livello nazionale, alimentato anche dal nostro fotovoltaico con una potenza di 1 MW“.
Il nuovo Neogy Hub si trova in un punto nevralgico della mobilità regionale. È vicino sia all’uscita autostradale della A22 ma anche alla stazione del treno Bolzano Sud, con il quale è possibile raggiungere il centro cittadino in pochi minuti.

“Questo nuovo hub di ricarica pubblico – ha dichiarato Luis Amort, membro del Cda di Neogy e Ceo di Alperia – è un importante tassello nello sviluppo della mobilità sostenibile in regione con il quale contribuiamo concretamente al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento di CO2 previsti sia dal Piano Clima provinciale, sia dal Piano industriale del nostro gruppo aziendale”
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