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Byd Atto 2 DM-i, scacco matto al segmento B-suv con l’ibrido plug-in?

Byd Atto 2 DM-i, scacco matto al segmento B-suv con l’ibrido plug-in?
E' in arrivo un'altra DM-i, sigla che per Byd vuol dire ibrido plug-in. La Atto 2 DM-i non ha dirette rivali sul mercato, che conta diversi modelli full hybrid dai costruttori "mainstream" europei e nipponici

IN QUESTO ARTICOLO

Atto 2 bis, per Byd nel segmento dei B-suv. Dopo aver esordito con la proposta elettrica, tra poche settimane toccherà all’ibrida plug-in Byd Atto 2 DM-i svelare le caratteristiche con le quali andrà sui mercati europei dal primo trimestre del 2026. Gli ordini partiranno già entro la fine del 2025 e sarà un modello per certi versi strategico.

BYD ATTO 2 DM-i 2026

  • Un’alternativa inedita per i clienti business e vantaggi del fringe benefit
  • Fino a 90 km di autonomia in elettrico
  • Dimensioni da suv urbano e interni spaziosi
  • Attesa con motore 1.5 litri benzina, prevalentemente quale generatore d’energia

Il posizionamento nel segmento B-suv e la motorizzazione ibrida plug-in rendono Atto 2 DM-i un modello senza rivali. Vi sono ottime proposte di B-suv full hybrid, nessuna, ancora con un ibrido ricaricabile. Nel recente passato fu Renault ad affiancare la Captur E-Tech Phev alla full hybrid, prima di ridurre l’offerta alla seconda. 

Il dettaglio ha una certa rilevanza anche per i clienti business, nella chiave di lettura dei vantaggi della fiscalità applicata all’auto in fringe benefit se ibrida plug-in. Sulla carta, Byd ha le giuste leve da attivare per assicurarsi un buon successo sul mercato.

LE CARATTERISTICHE

Ma come sarà la Atto 2 ibrida plug-in? Al momento possiamo avanzare ricostruzioni e pochi dati ufficiali. Il primo: verrà proposta in due versioni, differenti per autonomia di marcia in elettrico. Quindi, diverse per taglia della batteria. La proposta di punta farà fino a 90 km nel ciclo WLTP misto, un valore da suv di segmento C.  Il perimetro d’azione resta quello dei B-suv, con una lunghezza nell’ordine dei 4,30 metri e un’abitabilità interna comoda, figlia del passo di 2,62 metri.

Fino a oggi, tutte le Byd DM-i si sono presentate con una base tecnica comune, che dovremmo ritrovare anche sulla Atto 2 ibrida plug-in. Un motore termico 1.5 litri ad alta efficienza (ciclo Atkinson, scopri come funziona e perché è in realtà un Miller) abbinato a due motogeneratori elettrici, di cui uno di trazione. Il motore benzina può trasmettere il moto alle ruote, questo avviene, però, in determinati frangenti di guida, privilegiando la gestione elettronica, in via ordinaria, la trazione elettrica e l’azione del motore termico quale generatore d’energia per la batteria. 

PREZZI ATTESI

Quest’ultima sarà molto più piccola rispetto alla specifica base della Atto 2 elettrica, la 45 kWh che in Italia è commercializzata a 29.900 euro. Sarà interessante scoprire il posizionamento dell’ibrida plug-in rispetto alla variante elettrica. Finora Byd ha garantito un risparmio di circa il 10% sulle DM-i. È il caso della Seal U DM-i, 4.000 euro meno cara dell’elettrica, che parte da 43.600 euro. 

Approfondisci: I prezzi delle Byd elettriche in Italia

L’attesa è per una Atto 2 DM-i che abbia un prezzo d’attacco ben sotto i 30 mila euro per la versione con minore autonomia a zero emissioni e in quota 30 mila euro per la proposta da 90 km di autonomia in elettrico.

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