Un anno fa, a consuntivo di 12 mesi da record per il marchio, che ha abbattuto il muro dei 3 milioni di auto vendute, ogni 10 Byd sul mercato 5,2 erano elettriche. Il resto (4,8) erano ibride plug-in.
Oggi il 2024 chiuso da Byd è un contare progressi in doppia cifra e al limite del raddoppio. I 4,27 milioni di esemplari venduti valgono i numeri di un grande marchio globale. Numeri che faticano a realizzare brand come Honda e Nissan, per dire di due protagonisti delle recenti cronache e in una prospettiva di fusione.
BYD VENDE PIÙ IBRIDE PLUG-IN CHE EV
La crescita percentuale di Byd è pari al 41% anno su anno, ma c’è altro rispetto al dato assoluto che va considerato con estrema attenzione.
Attiene a quel rapporto nel mix di vendite tra modelli elettrici e modelli ibridi plug-in. Al 52% contro 48% del 2023 si è sostituito un rapporto di 41,5% a 58,5%, che segnala la vigorosa crescita dell’offerta e delle vendite di modelli PHEV. Una strategia destinata a consolidarsi nel 2025, un’offerta duale tra full electric e PHEV, con le novità di prodotto all’orizzonte.
Ad esempio, Byd K9 GT, grande shooting brake da oltre 5 metri di lunghezza che arriverà anche in Europa. In Cina è commercializzata sia elettrica che ibrida plug-in e lo stesso si prospetta nel Vecchio Continente. Ancora, occhi puntati sulla novità Byd 06 GT, progetto interessantissimo per il posizionamento tra segmento C e segmento D. Già realtà europea e italiana è, invece, la Seal U DM-i, alternativa ibrida plug-in a Seal U full electric.
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TESLA RESTERÀ NUMERO 1 TRA I COSTRUTTORI EV?
Tornando ai volumi di vendita segnati dal marchio, dei 4,27 milioni di esemplari sono 1,76 milioni le elettriche – dato probabilmente non sufficiente a scalzare Tesla dal primato di costruttore di elettriche numero al mondo – mentre le Phev “cubano” per 2,48 milioni. La crescita anno su anno di queste ultime è stata di ben il 72%, a fronte di un incremento pari al 12% per le Byd elettriche.
QUANTE BYD SI VENDONO FUORI DALLA CINA?
Della produzione totale, resta una quota grossomodo pari al 10% l’export. I 417.204 veicoli venduti fuori dalla Cina sono, tuttavia, un incremento notevole dei volumi rispetto al 2023, quando vennero vendute fuori dai confini nazionali solo 242.766 auto. La crescita dell’export è stata del 72%. Se il 2024 doveva essere l’anno dell’avanzata in Europa, i numeri hanno confermato un andamento solido.
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Ancora dei volumi assoluti di vendita, negli ultimi due mesi dell’anno Byd ha venduto 504 mila e 509 mila auto. Secondo gli analisti, il 2025 sarà un anno di forte avanzata dell’offerta di modelli cinesi in Europa ma non tanto con proposte elettriche a batteria – versante del mercato dalla domanda debole – quanto con le ibride plug-in. Soluzione che, se in Italia ha vissuto un 2024 di rallentamento, è destinata ad altre sorti nei prossimi 12 mesi sullo scenario europeo e ancor più tra le scelte delle aziende.
Su un altro piano, degli effetti dei dazi sulle vendite di elettriche cinesi, sostenere un’offerta di modelli ibridi plug-in, parallela all’elettrico, consentirà di aggirare i dazi fissati dall’Europa e mettere pressione ai costruttori mainstream europei e giapponesi su una tipologia di vetture ad alto tasso di elettrificazione e dalla sempre maggiore autonomia di marcia.
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