Negli Stati Uniti la pubblicità comparativa è ormai una prassi consolidata, basti pensare agli spot della Coca Cola contro la Pepsi o viceversa. In Italia questa è possibile farla ma “solo quando non è ingannevole, mette a confronto beni omogenei in modo oggettivo, non ingenera confusione tra le imprese, né provoca discredito al concorrente” come recita l’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. BYD nel lanciare la sua promozione Operazione Purefication deve aver pensato a questa regola, perché, senza citare alcun concorrente, propone una rottamazione senza limiti di reddito e senza attese, offrendo fino a 10.000 euro di bonus per chi rottama la propria auto con cinghia a bagno d’olio e passa a un modello BYD. E a noi di modelli con cinghia a bagno d’olio con problemi ce ne vengono a mente alcuni…
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BYD e l’Operazione Purefication
Con lo slogan “La tua cinghia dà i numeri?” BYD lancia quindi la sua personale “campagna di incentivi” attaccando qualche scivolone passato della concorrenza, una campagna che si aggiunge ad altre non tradizionali proposte dal costruttore cinese come CASI-NO Incentivi Statali, Back Friday e il lancio della Super DM-i Technology. Tecnologia che equipaggia diversi modelli targati BYD, dal Seal U DM-i, l’Atto 2 DM-i, o la berlina Seal 6 DM-i.
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