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Byd, investimenti miliardari per diventare leader in Europa

Byd, investimenti miliardari per diventare leader in Europa
Coltiva ambizioni importanti Byd in Europa, dove punta a diventare leader del mercato dell'auto entro il 2030. La produzione di auto elettriche nel Continente sarà centrale, insieme a modelli ibridi plug-in

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L’elettrico rallenta nella domanda? Nessun problema, pronti anche con l’offerta ibrida. Byd vive un 2024 cruciale dopo gli exploit di vendite degli ultimi due anni, supportati in larga misura dal mercato interno. Dovrà essere un anno  di  espansione fuori dai confini nazionali, con l’obiettivo ben a fuoco sui mercati europei, dove entrare da protagonista e crescere nella quota di mercato nei prossimi anni.

Come? Con una fabbrica in Ungheria operativa nel 2025 per produrre nel continente, la possibilità di realizzare un secondo impianto a seguire, poi la gamma di modelli già noti e in rampa di lancio, oltre a novità in grado di dare un’altra spallata ai costruttori diretti competitor.

BYD LAVORA PER DIVENTARE NUMERO 1

byd seal u prezzi

Sullo sfondo, centrale nella vicenda della competitività Byd, una capacità di intervenire sui prezzi, abbattendo a più riprese i listini, che è un campo sul quale la rincorsa degli avversari andrà misurata nel “fiato” residuo.

Michael Shu, capo delle operazioni in Europa di Byd, parlando all’annuale kermesse del Financial Times, Future of the Car, ha dichiarato senza troppi giri di parole come Byd stia pianificando investimenti enormi in Europa e “siamo fiduciosi che potremo essere in una posizione di leadership” prima del 2030.

LE BASI DI PARTENZA

In numeri, lo sbarco in Europa è valso al marchio cinese oltre 15 mila vetture vendute nel 2023, mentre l’annuncio della produzione in Ungheria è stato accompagnato da una capacità produttiva iniziale di 150 mila unità all’anno, incrementabile a 300 mila esemplari. Prima che le linee produttive inizino a “sfornare” modelli, Byd coltiva ambizioni importanti: raggiungere il 5% della quota del mercato elettrico. Concretamente, sui dati del 2023, vorrebbe dire mettersi in scia a Mercedes (5,4%), MG (6,6%), BMW (6,7%) (Dati Dataforce sui 5 mercati principali). Tesla lo scorso anno ha messo tutti in fila, con 1,26 milioni di veicoli immatricolati sui mercati di riferimento.

“Ci stiamo muovendo verso la prossima fase, per decidere un grande investimento in Europa dal valore di miliardi di euro”, prosegue Shu. Prodotto e non solo, capacità produttiva, concessionarie, rete di assistenza. 

BYD PRODOTTE IN EUROPA PER L’EUROPA, ANCHE LA SEAGULL

BYD Seagull

Mentre in Cina la citycar Dolphin Mini (restyling della Seagull) viene venduta a un prezzo irrisorio, a partire da 9.000 euro al cambio attuale, le prospettive per una proposta del modello in Europa lo vedono ampiamente al di sotto dei 20 mila euro. Oggi solo Dacia Spring, al netto di incentivi, riesce a collocarsi sotto tale soglia.

Leggi anche: Byd “serve” all’Europa la Seal U PHEV e Tang restyling

Il tema di un’Europa che con il legislatore potrebbe imporre dazi doganali per contrastare una concorrenza che vede le case cinesi beneficiare di cospicui aiuti di Stato, pare non toccare le ambizioni Byd: “Abbiamo in programma di fare auto in Europa e per l’Europa. La spedizione delle auto dalla Cina in Europa non sarà una strategia di lungo termine, piuttosto sarà la produzione locale”. 

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