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359km percorribili con soli 5 minuti di ricarica: ecco come funziona il nuovo Flash Charging di BYD

359km percorribili con soli 5 minuti di ricarica: ecco come funziona il nuovo Flash Charging di BYD
L'aspetto forse più sorprendente riguarda l'impatto sulla rete elettrica: il Flash Charging non richiederà infrastrutture di rete più potenti rispetto a qualsiasi altra colonnina già in circolazione. Il sistema infatti assorbe energia dalla rete in modo graduale e continuo, per poi erogarla in modo concentrato durante la ricarica rapida.

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Il sistema Flash Charging di BYD ha debuttato in Europa: la tecnologia è presentata in Germania (e in Gran Bretagna) e sarà installata nei concessionari Denza nei prossimi mesi. Il nuovo Flash Charger è in grado di portare la batteria dal 5% al 70% in appena cinque minuti, attraverso un singolo connettore da 1.500 kW di potenza, una potenza mai raggiunta prima sul mercato consumer.

Dal 5 al 70% di carica in soli 5 minuti

Una ricarica dal 10% al 97% richiede nove minuti e non teme il freddo: anche a -30°C bastano dodici minuti per passare dal 20% al 97%. Tradotto in autonomia reale, sulla base del ciclo WLTP combinato di 597 chilometri della Denza Z9 GT, protagonista della dimostrazione, cinque minuti di ricarica equivalgono a circa 359 chilometri percorribili, mentre in nove minuti se ne aggiungono oltre 520.

BYD punterà molto sul segmento premium per introdurre la sua tecnologia di punta, da qui la decisione di lanciarla per il brand Denza.

Leggi Anche: Cosa dovresti sapere su Denza Z9 GT.

Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, durante la presentazione in Uk ha spiegato che “La prima dimostrazione del Flash Charging nel Regno Unito rappresenta un traguardo significativo per questa tecnologia. La capacità di portare la nostra batteria Blade di seconda generazione all’80% in cinque minuti, al massimo in nove e con soli tre minuti in più anche al freddo, fissa un nuovo standard per la mobilità premium del futuro”.

Sul piano tecnico, la colonnina si distingue per la sua forma a T che ospita due cavi, ciascuno scorrevole su una guida verticale. La soluzione non è solo estetica: i cavi non toccano il suolo, evitando l’usura da umidità e sporco, e si adattano con facilità alla posizione della presa di ricarica su qualsiasi veicolo, indipendentemente da dove sia collocata. Un dettaglio apparentemente secondario, ma che nella pratica quotidiana fa una differenza concreta per l’utente finale.

NESSUN SOVRACCARICO SULLA RETE

L’aspetto forse più sorprendente riguarda l’impatto sulla rete elettrica. BYD sostiene che il Flash Charging non richieda infrastrutture di rete più potenti rispetto a qualsiasi altra colonnina già in circolazione. Il segreto sta nell’accumulo energetico locale: un sistema di batterie tampone installato in loco assorbe energia dalla rete in modo graduale e continuo, con una potenza variabile tra 100 e 560 kW a seconda della domanda, per poi erogarla in modo concentrato durante la ricarica rapida.

Un approccio che disaccoppia il picco di potenza erogata dalla colonnina dalle effettive esigenze sulla rete, rendendo l’installazione molto meno invasiva di quanto si potrebbe immaginare.

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