L’insediamento della produzione auto a Szeged procede a grandi passi e dal mese di ottobre assemblerà i modelli Byd elettrici e ibridi plug-in, destinati al mercato europeo. Non si limitano agli investimenti sulla produzione, però, gli impegni del costruttore cinese in Ungheria. Infatti, a Budapest installerà la sua sede centrale delle attività europee, oggi insediata ad Amsterdam. La capitale magiara diventerà il fulcro della divisione Byd Europe.
Non sarà solo una presenza formale ma anche di assoluta sostanza, vista l’apertura di un centro di ricerca e sviluppo che contribuirà, sottolinea il costruttore, nello sviluppo di posti di lavoro (l’indicazione è di circa 2.000 profili tecnici). In termini di impegno economico, equivale a 248 milioni di euro (100 miliardi di corone ungheresi) l’annunciato ampliamento della presenza Byd a Budapest. Il sostegno statale ammonta a oltre 49 milioni di euro.
BYD AMPLIA L’IMPEGNO E LA PRESENZA IN UNGHERIA
La casa di Shenzen costruttore ha assunto l’impegno di lavorare a stretto contatto con il territorio e il tessuto universitario, sotto forma dello sviluppo di tecnologie di nuova generazione nel campo dell’elettrificazione e l’introduzione nei servizi di mobilità di contenuti di intelligenza artificiale. Un impegno ulteriore preso da Byd nell’investimento in Ungheria riguarda la protezione con brevetti di innovazioni prodotte dal locale reparto ricerca e sviluppo.
Leggi anche: Il design di Byd Europe si farà a Milano
“L’apertura della sede europea di Byd in Ungheria rappresenta un’evoluzione naturale. Questo hub diventerà il punto focale delle nostre operazioni in Europa, con un focus su tre aree strategiche: vendite e post-vendita, certificazione e test dei veicoli, e progettazione locale con sviluppo di funzionalità specifiche”, ha commentato il presidente di Byd, Wang Chuanfu.
“Grazie a queste sinergie puntiamo a rafforzare l’integrazione nei mercati locali, ampliare le nostre competenze di localizzazione, accrescere la notorietà del marchio e favorire una crescita sostenibile nel continente”.
NON SOLO PRODUZIONE
Alla presentazione dell’investimento Byd, il ministro ungherese per gli Affari Esteri e il commercio, Péter Szijjártó, ha spiegato come “il nuovo centro di BYD creerà un totale di 2.000 posti di lavoro, di cui circa il 90% sarà destinato a persone laureate, soprattutto ingegneri. Nell’ambito di un accordo strategico firmato con BYD, il centro di sviluppo di Budapest impiegherà dottorandi ungheresi, ricercatori universitari e studenti in programmi di formazione professionale. Almeno il 50% dei brevetti prodotti dal centro sarà registrato in Ungheria e sono stati presi impegni per collaborare con il maggior numero possibile di aziende e fornitori locali”.
Approfondisci: Ampliamento della produzione Byd più in Germania che non in Italia
In Europa, Byd avvierà un secondo stabilimento produttivo in Turchia, operativo dal primo trimestre del 2026 e, diversamente dai piani della prima ora, sia in Turchia che in Ungheria verranno assemblati modelli sia elettrici che ibridi plug-in. Una necessità vista la direzione imboccata dal mercato europeo e la rilevanza delle auto PHEV, tecnologia sulla quale Byd – al pari di altri brand cinesi – può vantare un’elevata autonomia di marcia a zero emissioni e un funzionamento ibrido che privilegia la trazione mediante motori elettrici.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
