25 Gennaio 2017

Calcolo consumi auto: come cambia il ciclo di omologazione dal Nedc al Wltp

Come si fa il calcolo dei consumi auto? Qualunque Fleet Manager o semplice automobilista che tra consumi dichiarati e consumi reali c’è una certa differenza, più o meno importante. L’associazione europea no profit “Trasport & Environment” nel suo rapporto annuale parla di un gap addirittura del 42% nel 2015 (nel 2012 era del 28%).

Calcolo consumi auto: come viene effettuato?

Da anni anche in Italia si parla di demotorizzazione, sulla scia di altri paesi europei che già stanno intravedendo un futuro senza auto a benzina. Per il momento, però, il tema delle emissioni e dei consumi continua ad essere di estrema attualità.

Il lato positivo è che le regole per omologare i veicoli cambieranno molto presto. Dall’autunno 2017 dal Nedc (New European Driving Cycle), cioè il ciclo attuale che i nuovi modelli di automobili devono affrontare prima di essere omologati si passerà al Wltp: World Harmonized Light Vehicle Test Procedure.

Lo scopo? Rendere i consumi e i valori delle emissioni di CO2 dichiarati dalle Case automobilistiche più vicini alla realtà.

CALCOLO CONSUMI AUTO: IL “VECCHIO” NEDC

I dati dichiarati dalle Case sono ottenuti nella più perfetta legalità, dato che tutte rispettano i parametri del ciclo in vigore, il New European Driving Cycle. A dispetto della parola “nuovo”, si tratta di uno standard risalente al 1970, aggiornato in alcuni aspetti nel 1997. Il Nedc prevede che la prova avvenga su dei rulli che servono a simulare l’attrito offerto dalle strade.

Il meccanismo è costituito dalla ripetizione di quattro cicli “urbani” ad una velocità massima di 50 km/h ed uno extraurbano, Extra-Urban driving cycle, alla velocità massima di 120 km/h. La durata complessiva è di venti minuti, la distanza percorsa è di 11,023 km.
La velocità media è di 34 km/h e buona parte del test si svolge a vettura ferma, come a simulare un semaforo. In più, le accelerazioni sono molto lente: nella prova urbana l’automobile in prova passa da 0 a 50 km/h in 26 secondi. Un lasso di tempo che sarebbe improponibile, ad esempio, in città, ripartendo dopo un semaforo rosso.

Il ciclo è effettuato con vettura a motore inizialmente a temperatura ambiente, cioè 22 gradi. I punti di cambiata sono predefiniti per vetture con cambio manuale, liberi per quelle con cambio automatico.

Il ciclo è considerato poco realistico per verificare il calcolo consumi auto, in quanto le accelerazioni presenti sono piuttosto blande e poco rappresentative della guida reale. Più che come una simulazione realistica, va inteso come un confronto tra diverse vetture, essendo il ciclo standard e uniforme per tutti.

COME RISPARMIARE ANCORA DI PIÙ

Le Case automobilistiche sono autorizzate ad effettuare il calcolo consumi auto in modo da consumare il meno possibile: climatizzatore spento, sistema Start & Stop attivo per chi ne dispone (la prova si svolge per buona parte ad auto ferma, quindi lo Start & Stop ha effetti concreti), olii motore e cambio più fluidi, pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e con pressioni di gonfiaggio elevate, allestimenti base per limare il peso degli optional, mappatura “Eco” per chi ce l’ha.

Calcolo consumi auto cicli di omologazione

Un discorso a parte meritano le ibride, che sono autorizzate a muoversi, per metà della prova, solamente alimentate dal motore elettrico, che ovviamente ha zero emissioni. E con tutti questi accorgimenti – praticamente impossibili da replicare nell’uso quotidiano – l’auto consuma e inquina il meno possibile.

WORLD HARMONIZED LIGHT VEHICLE TEST PROCEDURE

Il Wltp (World Harmonized Light Vehicle Test Procedure) è sviluppato dall’Unece (United Nations Economic Commission for Europe) con l’obiettivo di stabilire delle norme uguali in tutto il mondo.  Le norme saranno infatti le medesime in tutti i principali mercati: Europa, Usa, Cina, Giappone, Russia e India.

Verranno introdotte 3 classi di veicoli, ciascuna con il proprio test specifico che tenga anche conto del rapporto peso-potenza. La distanza coperta passerà da 11 a 23 km, con la velocità media che salirà da 34 a 46 km/h e con accelerazioni più decise. Soprattutto, alla fase sui rulli verrà affiancato un test su strada, l’RDE (Real Driving Emission Test) che permetterà di raccogliere dati ancora più attendibili. La prova simulerà l’utilizzo reale dell’autovettura con accelerazioni e decelerazioni casuali.

La misura delle emissioni sarà effettuata con apparecchiature portatili chiamate “pems” (portable emission measuring systems). L’obiettivo è misurare le differenze tra i risultati dei test fatti in laboratorio e quelli ottenuti in strada tramite il Real Driving Emission Test. Le casuali variazioni di velocità previste nella prova “in esterna” garantiscono che il test non possa essere contraffatto.

I DUE CICLI DI OMOLOGAZIONE A CONFRONTO

NDEC WLTP
DURATA 11 Km 23 Km
VELOCITA’ MEDIA  34 km/h 46 km/h
VELOCITA’ MASSIMA 120 km/h 131,3 km/h
TEST SU STRADA Non previsto Previsto l’Rde (Real Driving Emission Test)
GLI STANDARD Test unico Test differenziato in base a tre classi di veicoli
ACCELERAZIONE MASSIMA 1.04 m/s 1.67 m/s

UN’INTRODUZIONE LENTA E GRADUALE

L’introduzione del nuovo ciclo per il calcolo consumi auto sarà graduale: si tratta di direttive europee, omogenee per tutti i Paesi membri. Il regolamento prevede che per le nuove omologazione il Wltp entri in vigore il primo settembre 2017, mentre per le nuove immatricolazioni bisognerà aspettare altri due anni: il primo settembre 2019. La norma vale anche per i veicoli commerciali N1 di classe 1, ovvero gli LCV derivati da autovetture.

Il fattore di conformità, ovvero il rapporto tra le emissioni proposte dal ciclo e quelle testate nel Real Driving Emission Test, deve arrivare a 2,1. In altre parole, il test in laboratorio “ammorbidisce” i valori della prova su strada e rende più omogenee le prove. Standardizzare le procedure dei test in strada è infatti un problema: temperatura, pressione atmosferica, umidità, percorso devono essere uguali per tutti. Impossibile realizzare le stesse condizioni su strada reale o in circuito. Per introdurre ancora più realismo, il fattore di uniformità verrà ridotto a 1,5 dal primo gennaio 2020 per le omologazioni e dal primo gennaio 2021 per immatricolazioni.

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