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Guida completa alle calze da neve: come cambia la normativa

Guida completa alle calze da neve: come cambia la normativa
In Italia, le calze da neve sono ora legalmente equiparate alle catene, seguendo una normativa europea che ne riconosce l'uso come alternativa legale in condizioni di neve.

IN QUESTO ARTICOLO

Si tratta di una nuova integrazione normativa, lungamente attesa, che permette agli automobilisti italiani di utilizzare le calze da neve come alternativa legale alle catene. Dopo un percorso costellato di dubbi e incertezze legislative, l’ufficializzazione è avvenuta con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emesso il 23 febbraio 2023 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 marzo. Vediamo insieme come si è evoluta. 

Le calze da neve sono state ideate dal norvegese Bård Løtveit nel 1996, che ha trovato ispirazione nel suo lavoro nella società di ricostruzione di pneumatici del suocero. Le calze sono realizzate principalmente in poliestere, una fibra sintetica derivata dal petrolio.

Breve storia normativa delle calze da neve

Il processo di omologazione delle calze da neve in Italia ha visto diversi sviluppi:

  1. Introduzione dal Ministero dell’Interno: la circolare 300/STRAD/1/0000035611.U/2022 ha dato il via all’utilizzo delle calze da neve omologate.
  2. Riscontro del Consiglio di Stato: una disputa legale, risolta dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 04967/2021 del 4 maggio 2021, ha chiarito la posizione delle calze da neve rispetto alla normativa nazionale.

Contemporaneamente, l’Europa ha adottato la norma UNI EN 16662-1:2020, che ha sostituito la precedente UNI-11313 e ha consentito la certificazione di dispositivi non metallici, inclusi quelli tessili come le calze da neve. Il Decreto di febbraio 2023 ha ulteriormente definito i criteri di conformità per questi dispositivi, in linea con la normativa europea.

Quando utilizzarle?

È fondamentale comprendere che le calze da neve, nonostante la loro omologazione ministeriale, non possono sostituire completamente i pneumatici invernali per quanto riguarda sicurezza e prestazioni. Queste calze sono una soluzione pratica e temporanea per affrontare impreviste nevicate e per viaggi brevi su strade innevate. Tuttavia, rispetto ai pneumatici invernali, non offrono la stessa efficacia in termini di controllo del veicolo, aderenza e durata, specialmente in condizioni di forte nevicata o strade ghiacciate. In queste situazioni, le tradizionali catene da neve rimangono la scelta più sicura.

È inoltre importante notare che l’utilizzo di questi dispositivi di aderenza supplementari, come le calze da neve, limita la velocità massima a 50 km/h. Se la strada non è completamente coperta di neve, è necessario togliere le calze per evitarne l’usura e la deformazione, che potrebbero compromettere la sicurezza della guida. Va ricordato anche che un uso improprio delle calze da neve può portare a sanzioni, specialmente in tunnel e gallerie dove è meglio rimuoverle per evitare problemi.

Alcuni esperti consigliano di tenere sempre a bordo dell’auto anche le catene da neve, per essere preparati in situazioni di emergenza. In conclusione, le calze da neve possono essere una soluzione valida per viaggi di pochi chilometri, a patto che le condizioni stradali non siano eccessivamente difficili.

Questo dispositivo ha anche vantaggi quali l’ingombro ridotto nel bagagliaio e una guida più confortevole, priva di vibrazioni e non appesantita dal dispositivo stesso.

Per i possessori di auto sportive con pneumatici di grandi dimensioni e profilo ribassato, le calze da neve sono particolarmente utili, poiché potrebbero riscontrare difficoltà nel montare le catene. Per questi veicoli, è necessario scegliere tra la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali, obbligatoria su certi tratti stradali, o, dallo scorso ottobre, l’obbligo di avere a bordo le calze da neve.

Leggi Anche: Calze da neve, cosa sono e come si montano

Quali acquistare?

Quando si tratta di scegliere calze da neve conformi alle normative, è essenziale sapere cosa cercare. Secondo la normativa UNI EN 16662-1:2020 è necessario che:

  • le calze da neve siano installate correttamente per migliorare la tenuta e l’aderenza, sia longitudinalmente (frenata e salita) che lateralmente (curve).
  • l’ingombro aggiuntivo della calza sullo pneumatico rispetti i seguenti limiti: : 20 mm sul lato interno, 20 mm sul battistrada e 25 mm sul lato esterno.

L‘installazione delle calze è semplice: si applicano sulla parte superiore dello pneumatico e poi si procede con l’auto per fissarle completamente. Dopo circa 100 metri di guida a bassa velocità, è consigliato fermarsi per controllare che siano ben installate.

Al momento dell’acquisto, è cruciale verificare che le informazioni sulla confezione siano chiare e in lingua ufficiale, indicando il produttore, il numero della norma, la tipologia di prodotto, il numero del certificato e l’ente che lo ha rilasciato. Questo garantirà che le calze da neve siano conformi alle normative europee e assicureranno la massima sicurezza. Inoltre, va anche precisato che fino al 31 dicembre 2024 sarà possibile acquistare calze da neve conformi alla precedente normativa UNI-11313 del DM 2011. 

I modelli 

Tra i modelli e marchi più affidabili sul mercato, si segnalano:

  • Autosock HP 697;
  • Easysock CAD8016;
  • Goodyear Ultra GRIP XL
  • Goodyear 10643
  • Goodyear 10645
  • Michelin SOS Grip 008404

Quanto costano?

Le calze da neve variano da un minimo di 30 euro a un massimo di 80 euro, con una media di circa 50 euro per un prodotto di qualità senza dover optare per il top di gamma. Tuttavia, è importante controllare sempre l’omologazione, soprattutto per i prodotti più economici.

Alternative per la guida invernale

Con l’obbligo, in determinati periodi dell’anno, di utilizzare pneumatici invernali o catene da neve su alcune strade, le calze da neve si presentano come una valida alternativa, a condizione che rispettino le normative vigenti.

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Un’altra opzione sono le gomme “all season”, adatte a tutte le condizioni climatiche, ma che potrebbero non offrire la stessa efficacia delle gomme termiche in situazioni climatiche estreme.

Le calze da neve nel contesto internazionale 

Mentre in Italia la discussione sull’uso delle calze da neve è stata di recente risoluzione, in molti altri paesi la loro autorizzazione è una realtà consolidata. Per esempio, in Francia sono state approvate nel 2012, periodo in cui anche la Repubblica Ceca le ha riconosciute ufficialmente. In Spagna, queste soluzioni sono utilizzate da oltre un decennio e la Svizzera le ha introdotte alla fine del 2020. Anche in Germania, le calze da neve hanno acquisito lo stesso status delle tradizionali catene.

Fuori dall’Europa, la loro accettazione si estende dagli Stati Uniti al Canada, fino ad arrivare all’Estremo Oriente in paesi come Cina, Giappone e Corea del Sud. La situazione normativa varia nei paesi balcanici e dell’Europa orientale, come Albania, Croazia, Ungheria, Romania e Polonia, dove l’interpretazione delle regole può essere più complessa.

Leggi Anche: Pneumatici invernali 2024: tutte le cose da sapere sul cambio gomme

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