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Auto usate: l’Italia è uno dei paesi più sicuri dove acquistarle

Auto usate: l’Italia è uno dei paesi più sicuri dove acquistarle
L'Italia risorge dalle sue stesse ceneri, guadagnandosi il secondo posto del Transparency Index di carVertical: lo scorso anno era decima. Seguono Svizzera, Germania e Svezia.

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Ogni anno centinaia di migliaia di persone acquistano un’auto usata. Tanti però, dopo aver concluso la transazione, scoprono difetti, danni nascosti e magari anche falsificazioni nel chilometraggio. Inconsapevoli, pagano troppo un’auto in pessime condizioni. E quali sono i Paesi più a rischio per l’acquisto di un veicolo usato?

A svelarlo è il Transparency Index 2024, lo studio firmato carVertical su uno degli aspetti chiave nel momento in cui si deve comprare una vettura usata: la trasparenza.

E non finisce qui: guardando al mercato europeo, l’Italia svolge un ruolo importante nell’esportazione di auto usate, il che significa che i veicoli con una scarsa o inesistente documentazione sui danni possono finire sui mercati esteri e causare problemi agli acquirenti. Sarebbe estremamente utile per la tutela dell’interesse pubblico in Italia e nel resto d’Europa rendere accessibili i report dello storico dei danni automobilistici. La disponibilità di questi dati attualmente esclusiva per alcune istituzioni governative crea un mercato grigio e dà spazio alle frodi.”, spiega Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico e Head of Communications di carVertical.

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L’Italia al secondo posto del Transparency Index 2024

Considerando 6 criteri principali, l’Italia si posiziona al secondo posto, migliorando significativamente la sua posizione rispetto all’anno scorso, quando occupava il 10° posto.

La ricerca di carVertical ha analizzato i report dello storico dei veicoli acquistati dagli utenti tra ottobre 2023 e settembre 2024 e ha rivelato che in Italia il 3,5% delle auto aveva un chilometraggio falsificato, con valore medio di manomissione di 76.127km. Poiché il prezzo di un’auto dipende direttamente dal suo chilometraggio, gli automobilisti che decidono di acquistare questi veicoli pagano molto di più. L’anno scorso, tuttavia, i tassi di manomissione erano stati del 4,8%, con un chilometraggio medio superiore a 78.650 km.

Per quanto riguarda le statistiche sui danni, il 12,6% di tutti i veicoli controllati sulla piattaforma carVertical in Italia è stato coinvolto in incidenti, con un valore medio dei danni pari a 6.091€. Non è scontato che gli italiani effettuino un controllo dello storico di un’auto usata prima di acquistarla, anche quando si tratta di veicoli vecchi o molto economici – un dato che si riflette anche nell’età media delle auto comprate in Italia, che è di 8,4 anni.

Inoltre, la limitata disponibilità di registri storici dei danni in Italia causa notevoli problemi agli acquirenti di veicoli di seconda mano e ai rivenditori nel Paese.

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Un altro dato che contribuisce a mantenere elevata la trasparenza dell’Italia nel mercato riguarda le auto usate che vengono importate da altri Paesi, cioè il 18,2% dei veicoli di seconda mano presenti in Italia, una percentuale molto inferiore alla media europea.

Gli altri Paesi in classifica

Come negli anni precedenti, il Regno Unito è stato il mercato delle auto usate più trasparente tra tutti quelli analizzati. Solo il 2,1% delle auto aveva un chilometraggio falsificato, mentre il 17,8% dei veicoli era stato danneggiato. Tra le ragioni di questo primato, anche il fatto che, a differenza dell’Europa continentale, il Regno Unito utilizza prevalentemente auto con guida a destra, che circolano nel Paese per tutta la loro vita, e solo il 2% dei veicoli controllati viene importato.

Nella grafica sotto la classifica completa.

Attenzione a Ucraina, Lettonia, Lituania, Romania ed Estonia

Tra i Paesi dell’Europa orientale, solo la Slovenia è riuscita a entrare nella top 10, classificandosi al 10° posto. Mentre i paesi meno trasparenti dell’ultimo anno sono stati: Ucraina, Lettonia, Lituania, Romania ed Estonia. L’alta percentuale di auto con chilometraggio falsificato e danni, l’invecchiamento del parco veicoli e i tassi di importazione significativi fanno sì che questi mercati siano considerati altamente non trasparenti e rischiosi.

“La situazione nel mercato delle auto usate dell’Europa orientale rimane invariata. Poiché solo pochi vengono sanzionati per aver falsificato il chilometraggio o nascosto i difetti, è probabile che questa pratica dannosa persista a lungo. Inoltre, la quota di auto diesel che arrivano da ovest a est è significativa, il che significa che la disponibilità di veicoli diesel può essere compromessa in una prospettiva a lungo termine”, spiega Buzelis.

Il maggior numero di casi di frode chilometrica tra i Paesi europei è stato registrato in Lettonia (11,1%) e Ucraina (9,6%). Mentre la percentuale maggiore di auto danneggiate è stata riscontrata in Polonia (62,1%) e in Slovacchia (60,5%).

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