Cosa dice l’Art. 102 del Codice della Strada?

L’Art. 102 del Codice della Strada tratta dei “documenti di circolazione e immatricolazione” nel contesto del Capo III (“Veicoli a motore e loro rimorchi”) del Titolo III (“Dei veicoli”).

Più nello specifico si occupa di targhe e di quanto accade nei seguenti quattro scenari che possono riguardarle:

  • smarrimento;
  • sottrazione;
  • deterioramento;
  • distruzione

Targa System

L’idea di occuparcene ci è venuta dal crescente ricorso dei comuni italiani al Targa System, software di riconoscimento che funziona sia con videocamere fisse sia con appositi dispositivi mobili sviluppati dall’azienda produttrice, la Game Club s.r.l. di Vicenza (il suo nome è una spia sul ramo d’attività originario, ossia i videogiochi).

Grazie a un sistema di scansione, invia informazioni a un server collegato con gli archivi del Ministero dei Trasporti, dell’Interno, e dell’Ivass (sul fronte assicurativo).

Targa System può così comunicare in pochi secondi agli agenti di controllo – via smartphone o tablet – se il mezzo attenzionato sta circolando privo di revisione o di polizza RCA.

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CHE COSA FARE SE MANCA UNA DELLE TARGHE

Torniamo però ora al disposto dell’Art. 102. Partiamo dal concetto di base, richiamato nell’Art. 100 del Codice della Strada al comma 1: “Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione“.

Se dovesse presentarsi una delle situazioni richiamate più sopra – deterioramento escluso -, anche con riferimento a una sola delle targhe applicate al mezzo, l’intestatario della carta di circolazione è chiamato a sporgere denuncia agli organi di polizia entro quarantotto ore dal verificarsi del fatto. Riceverà una ricevuta relativa alla presa d’atto formale da parte degli enti preposti.

COME OTTENERE UNA NUOVA TARGA

Qualora la targa sottratta o smarrita non sia stata ritrovata entro quindici giorni dalla presentazione della predetta denuncia, l’intestatario della carta di circolazione dovrà recarsi alla Direzione Generale della M.C.T.C. e richiedere una nuova immatricolazione del veicolo (vedasi al riguardo quanto stabilito dall’Art. 93 del Codice della Strada).

immagine generica per targa auto

Nel corso delle due settimane di tolleranza consentite, il mezzo privo di una delle targhe  è ammesso alla circolazione a patto che l’intestatario vi applichi “un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria“, di cui devono essere ricalcati posizione, dimensioni e caratteri di iscrizione.

La mancanza di entrambe le placche di metallo non è invece contemplabile, giacché impedirebbe agli agenti di polizia stradale l’identificazione del veicolo in caso di contestazione non elevata direttamente al conducente.

CHE COSA FARE SE LA TARGA È ROVINATA

L’Art. 102 qui in esame prevede che “i dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili“. Che cosa accade però se non lo fossero più?

La disciplina da applicarsi è analoga a quella che si dà in caso di smarrimento o sottrazione. Occorre ossia richiedere una nuova immatricolazione del veicolo presso l’ufficio competente della Direzione Generale della M.C.T.C., iter necessario anche in caso di distruzione di una delle targhe.

In ogni caso non è possible prescindere dalla denuncia agli organi di polizia.

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CHE COSA SI RISCHIA A CIRCOLARE SENZA TARGA 

Qualora l’intestatario della carta di circolazione applichi al mezzo un pannello sostitutivo senza però aver prima adempiuto alla segnalazione obbligatoria o senza rispettare il termine temporale di tolleranza di quindici giorni, scatta una sanzione amministrativa compresa tra 84 euro e 335 euro.

L’importo della contravvenzione scende a 41-168 euro nel momento in cui tutti i caratteri riportati sulla targa, o anche solo una parte, non risultino chiaramente leggibili in fase di controllo.

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