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Che cos’è il rilevamento dell’angolo cieco, obbligatorio a Milano dal 2 ottobre

Che cos’è il rilevamento dell’angolo cieco, obbligatorio a Milano dal 2 ottobre
Non è una questione di imperizia alla guida: ci sono aree in prossimità dei mezzi pesanti che non sono visibili ai conducenti. Per questo è necessario che il pericolo venga segnalato tramite adesivi sul mezzo nonché dotarsi di sistemi appositi di assistenza alla guida (Adas), come reso obbligatorio a Milano.

IN QUESTO ARTICOLO

Milano è la prima città in Italia che introduce l’obbligo di sensori per il rilevamento dell’angolo cieco per camion e mezzi pesanti.

Leggi Anche: Stop ai camion senza sensori in Area B a Milano dal 1 ottobre

La normativa nasce per ragioni di sicurezza: le dimensioni dei mezzi pesanti impediscono all’autista di avere una completa visuale di quello che succede sul lato destro del veicolo. Già cinque pedoni e ciclisti sono rimasti uccisi da inizio anno e proprio questi incidenti hanno spinto l’amministrazione cittadina ad anticipare l’obbligo europeo.

GLI OBBLIGHI PER I MEZZI PESANTI

La norma del capoluogo lombardo interessa:

  • I veicoli M3 per il trasporto di persone con più di otto posti e una massa massima superiore a 5 tonnellate
  • I veicoli N3 per il trasporto merci con massa massima superiore a 12 tonnellate

autista camion

Tali veicoli potranno circolare – dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 – solo se dotati di sistemi di rilevamento della presenza di pedoni e ciclisti, che emettono un segnale di allerta, sia in prossimità della parte anteriore del veicolo sia sul lato del marciapiede. Dovranno inoltre avere un adesivo che segnala il pericolo dovuto all’angolo cieco.

Le deroghe

Data la difficoltà di approvvigionarsi in tempo dei sensori, il Comune ha previsto delle deroghe. Se i trasportatori sono in possesso di un contratto di acquisto dei sensori, potranno circolare fino alla loro installazione (ma non oltre il 31 dicembre del 2024).

CHE COS’È L’ANGOLO CIECO

A differenza delle auto e in generale di mezzi di trasporto di dimensioni contenute, la larghezza della cabina di guida di un camion impedisce all’autista di avere un completa visuale di quello che succede sul lato destro del veicolo.

È un problema di visibilità in diagonale: la zona dietro a destra, cioè dal lato opposto alla guida, risulta impossibile da controllare, anche utilizzando i grandi specchi retrovisori panoramici. Per questo è chiamata angolo cieco.

L’angolo cieco è particolarmente insidioso in fase di manovra o in caso di traffico leggero proveniente da dietro, come moto, biciclette o pedoni.

Leggi Anche: Cos’è il Blind spot assist o “sensore dell’angolo cieco”

Una direttiva europea prevede l’obbligo, dal 2024, per tutti i mezzi pesanti di nuova immatricolazione di montare “sensori” attivi per l’angolo cieco.

COME FUNZIONANO I SENSORI PER IL MONITORAGGIO DELL’ANGOLO CIECO

sensori punti ciechi funzionano in modo simile ai sensori di parcheggio e aiutano il conducente a evitare di cambiare troppo direzione anche rimanendo in corsia, se nei paraggi c’è un altro mezzo non facile da individuare.

Gli avvertimenti possono essere di tre tipi: una spia luminosa, spesso posizionata direttamente sullo specchietto, oppure un segnale acustico, o un sistema di vibrazione al volante volante (a suggerire di rivedere la propria traiettoria). In alcuni casi, il sistema si attiva solo a velocità superiori ai 10 km/h o in retromarcia.

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