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Le clausole penali del noleggio a lungo termine: cosa sono e come funzionano

Le clausole penali del noleggio a lungo termine: cosa sono e come funzionano
Ecco una rapida guida per districarsi nel mondo complesso delle clausole penali del noleggio a lungo termine: quali sono le principali e come funzionano.

IN QUESTO ARTICOLO

Come noto, con i contratti di noleggio auto a lungo termine, un operatore, a fronte di un pagamento di un canone mensile, offre in godimento ai propri clienti (società, liberi professionisti e privati) un veicolo per un tempo determinato, oltre una serie di servizi quali manutenzione ordinaria e straordinaria, copertura assicurativa, soccorso e assistenza stradale. Il “cuore”  di questa tipologia di contratti predisposti dalle società di noleggio a lungo termine è rappresentato dalle clausole penali.

Leggi anche: Come leggere un contratto di noleggio a lungo termine

COSA SONO LE CLAUSOLE PENALI NEL NOLEGGIO

Le penali a carico dei clienti hanno la funzione di mitigare eventi potenzialmente e spesso concretamente pregiudizievoli per le stesse società di noleggio.

Eventi che possono riguardare casi di:

  • danneggiamento o furto dei veicoli
  • ritardo o mancato ritiro del veicolo a seguito dell’acquisto da parte della società di noleggio sulla base del contratto sottoscritto dal cliente
  • risoluzione per inadempimento alle obbligazioni contrattuali
  • recesso anticipato dal contratto da parte della società a causa di situazioni come insolvenza o incapacità del cliente a far fronte ai canoni di locazione
  • anticipata scadenza della durata del noleggio
  • ritardi nell’esecuzione di denunce da parte del cliente
  • costi di ripristino dello stato del veicolo a fine noleggio
  • eccedenze chilometriche
  • gestione dei costi amministrativi per il pagamento dei canoni o per l’addebito delle multe

La penale a carico del cliente si dimostra dunque un deterrente per determinati comportamenti e, in generale, funge una funzione spiccatamente risarcitoria per danni che la società di Nlt potrebbe subire; da ciò appare evidente l’importanza assoluta che la clausola penale ‘tenga’ e non possa essere oggetto di contestazioni.

QUALI SONO LE CLAUSOLE PENALI DEL NLT

La clausola rescissoria

La clausola rescissoria è la possibilità di interrompere il contratto di noleggio prima della data concordata, dietro al pagamento di una penale. Al momento della sottoscrizione del contratto, viene definita la quantificazione di quest’ultima, che di solito corrisponde a una percentuale delle mensilità previste.

 

Lo stato del mezzo al momento della riconsegna

Al momento della riconsegna, l’auto a noleggio a lungo termine viene esaminata per valutare lo stato d’uso. In questo caso, eventuali difetti non comunicati, specie in caso di mancato rispetto del piano di manutenzione, possono essere imputati al cliente.

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Il driver

Nei contratti di noleggio a lungo termine possono comparire limitazioni alla guida da parte di terze persone. In caso di un incidente con alla guida un driver non autorizzato, occorre renderne conto alla società di noleggio. 

 

Il chilometraggio

Occorre rispettare i limiti chilometrici previsti dal contratto. In caso di sforamento, sono previsti pagamenti extra dei km in eccesso. 

 

La parola all’avvocato

A spiegarci nel dettaglio la funzione delle clausole penali nel contratto di noleggio a lungo termine è l’avvocato Paolo Scarduelli dello studio CMS: 

“La funzione della clausola penale è sostanzialmente di preventiva liquidazione, convenzionale e forfettaria, dei danni contrattuali da inadempimento o da ritardo: essa fa sì che  il debitore inadempiente sia tenuto a risarcire il danno nella misura stabilita nel contratto, senza bisogno che il creditore fornisca alcuna prova in ordine alla sussistenza e alla quantificazione del danno (art. 1382, II co., c.c.).

Il creditore, finché è possibile, può  in ogni caso sempre pretendere dal debitore l’adempimento, ma non può cumulare tale pretesa con quella relativa alla penale, tranne il caso in cui questa sia stata stipulata per il semplice ritardo (art. 1383 c.c.). Il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore è possibile solo se esiste un’espressa pattuizione in tal senso, ma in tal caso il creditore dovrà fornire la prova dell’effettivo danno subito, secondo le regole generali“.

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