18 Ottobre 2019

Come funziona la revisione per le auto elettriche, ibride e a gas?

La revisione delle auto elettriche, ibride e a gas si differenzia in alcuni aspetti da quella delle auto con motore termico. Ecco una mini-guida su come comportarsi con i veicoli ad alimentazione alternativa.

Come funziona la revisione auto per le vetture elettriche, ibride e a gas? La domanda è di stretta attualità perché in particolare le auto elettriche e le auto ibride stanno crescendo in maniera importante sul mercato italiano. Più in generale, come abbiamo visto dalla nostra survey “Mobilità alla Spina”, le flotte aziendali puntano sulle alimentazioni alternative. Anche gli automobilisti privati, però, cominciano a sceglierle.

come funziona revisione auto elettriche ibride

Ecco perché è importante capire come comportarsi con la revisione se guidiamo tutti i giorni un veicolo green. Prima di addentrarci nella materia, è però opportuno sintetizzare come funziona la revisione auto. 

COME FUNZIONA LA REVISIONE AUTO

COMPONENTI ANALIZZATE

Oltre all’identificazione generale del veicolo attraverso targa e numero di telaio, le aree della revisione auto sono otto, con varie sotto-articolazioni. Nel dettaglio:

  1. Dispositivi di frenata
  2. Sterzo e volante
  3. Visibilità
  4. Stato dell’impianto elettrico
  5. Assi, ruote, pneumatici e sospensioni
  6. Telaio ed elementi fissati al telaio
  7. Equipaggiamenti
  8. Effetti nocivi

Revisione auto elettriche come funziona

LA NUOVA NORMATIVA

Negli ultimi tempi i controlli della revisione auto sono diventati più rigidi. In particolare, a partire da quest’anno è stato introdotto il certificato di revisione, che viene rilasciato al proprietario dell’auto al termine delle operazioni. Un documento che certifica il lavoro svolto: il tecnico dovrà annotare l’esito dei controlli effettuati e dei chilometri effettivi e comunicare il tutto per via elettronica al Ministero dei Trasporti. Questi i dati del certificato di revisione auto: 

  • Numero di identificazione dell’auto;
  • Targa dell’auto e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria dell’auto
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
  • Dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.

Approfondisci: ecco cosa è cambiato nelle revisioni delle auto 

REVISIONE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE: COME FUNZIONA

La revisione auto per gli EV e le auto ibride hanno delle peculiarità rispetto a quelle ad alimentazione tradizionale. Innanzitutto la revisione delle auto elettriche comporta tempi meno lunghi rispetto a quelli previsti per le alimentazioni tradizionali, perché ci sono due test in meno: quello legato agli scarichi e la prova della rumorosità (come si sa, il motore elettrico non produce alcun suono, limitandosi a un ronzio impercettibile).

auto ibride Salone Parigi 2018

Per la revisione delle auto ibride, il tecnico, oltre che dell’unità elettrica, del propulsore e delle altre componenti del veicolo, potrà ricavare il dato sul grado di inquinamento prodotto semplicemente decollegando temporaneamente il motore termico dall’altra fonte di alimentazione. I tempi della revisione auto per le auto elettriche e ibride è analoga a quella delle vetture ad alimentazione tradizionale, perché questi mezzi non vengono più considerati “atipici” come in passato: la prima revisione a quattro anni dalla prima immatricolazione e le successive ogni due anni. 

Leggi anche: auto elettriche, l’identikit di chi le compra

REVISIONE AUTO A GAS 

Che cosa cambia, invece, per le auto a metano e le auto a GPL, ovvero quando a bordo viene inserita una bombola per lo stoccaggio del metano o del Gas di Petrolio Liquefatto? Innanzitutto non muta il numero di anni ante prima revisione, che sono sempre quattro. La differenza sta nelle indicazioni per la revisione dei serbatoi

Crisi auto a gas rifornimento

La legislazione in essere pone una differenza significativa tra la revisione auto con le bombole a metano (quest’ultimo è un gas composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno) e le auto con le bombole a GPL, gas derivato dalla raffinazione del greggio. Vediamole nel dettaglio.

Leggi anche: quali sono le auto a metano più economiche?

REVISIONE DELLE BOMBOLE A METANO

La procedura deve essere applicata ogni cinque anni se i serbatoi risultano omologati secondo la normativa nazionale DGM (acronimo che sta per “Direzione Generale per la Motorizzazione”); ogni quattro anni se ottemperano invece alle norme contenute nella direttiva europea R110 ECE/ONU; sempre ogni quattro anni, e poi ogni due, qualora si faccia riferimento alla R110 ECE/ONU di tipo IV.

Controllo delle bombole a metano

Un apposito tagliando – GFBM ossia “Gestione Fondo Bombole Metano” – varrà a informare il personale di servizio dell’area di rifornimento del rispetto delle obbligazioni vigenti. In mancanza di tale certificazione non è possibile procedere con l’approvvigionamento della materia prima.

La revisione delle bombole deve essere compiuta presso un centro autorizzato GFBM. Non comporta alcun costo per l’automobilista, che è tuttavia chiamato a corrispondere le spese per lo smontaggio/montaggio del/dei serbatoio/i e per l’eventuale sostituzione delle elettrovalvole.

LA REVISIONE DELLE BOMBOLE A GPL

Diversa è la situazione per le auto GPL. La legislazione in vigore non impone infatti di sottoporre le bombole a revisione, giacché le elettrovalvole montate sono già garantite per evitare fuoriuscite pericolose in caso di incidente o di incendio.

Dopo dieci anni però, al proprietario del mezzo è fatto obbligo, in ogni caso, di sostituire il/i serbatoio/i di GPL, di là dal loro stato di effettiva usura.

Bombola per GPL da automazione

Quanto invece all’impianto in sé e per sé, oltre ai controlli previsti per i mezzi ad alimentazione tradizionale, alcuni degli elementi che devono finire sotto la lente di ingrandimento della revisione auto riguardano il funzionamento del filtro riduttore e del riduttore sotto alla soglia dei 100mila km; l’efficienza di tubazioni, raccordi, iniettori, e dell’intero sistema elettrico.

Leggi anche: Quale è il contenuto dell’Art. 80 del Codice della Strada

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia